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• venerdì, novembre 16th, 2018
Il Consiglio Direttivo dell’AMES considerata l’opera, sentito il Parere della Presidenza Accademica:

Ha deliberato di onorare con il conferimento di Addottoramento.“Honoris Causa” dell’Accademia Sancta Fides,  ai Signori e Signore sotto elencati:

 Siamo a conoscenza del rilascio di documenti e onorificenze -AMES -Pietà Pellicano-quali imitazioni- per tanto invitiamo chi sia in possesso di tali documenti falsati  a darcene comunicazione

Significhiamo inoltre che ad alcuni insigniti è stato disconosciuta l’onorificenza in quanto venuti a conoscenza di atti e comportamenti non conformi alle norme legali- civili-sociali e statutarie, quindi cancellati dall’elenco.

Per cui se alcuno esibisse documenti onorifici si invità a verificare l’elenco sottostante se il nome dell’insignito non è menzionato nonostante il documento di conferimento onorifico, significa che è stato dimesso o espulso, in ogni caso si può inviare  una richiesta di verifica a conferma se l’onorificenza è in vigore.

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Dr. -Ruben Gancedo-Docente di Criminologia Accademia Militare di B. Aires. – Argentina

Dr.- Demetrio D’Amico-Presidente L’Ass. Europea Operatori di Polizia.-Alessandria

Dr. -Amad Bar Al-Din Hassoun, Gran Mufti-Capo spirituale islamico di Siria

Dr. -Moschen Belal -ex Ministro del Governo Siriano

Dr.-Reyad Naasan Aga-ex Ministro del Governo Siriano

Dr.-Cav.Gabriele Mandel Kan Vicario Generale de Sufi Jerray Halveti- Milano

Dr. -Halil Cin-Magnifico Rettore Università Statale di Konya-Turchia

Dr. -Cav.Angelo Bacci-Funz. Pubblico.-Belgioioso Pavia

Dr.-Cav.Mihail Georgev Borisov-Funz. pubblico-Sofia-Bulgaria

Dr. -Sebastiano Pasanisi- Funz. Pubblico G.di F.- Lecce

Dr.- Don Ivan Leto- Ecclesiastico. -Roma

Dr.-Mark Sammut-Notaio .- La Valletta-Malta

Dr.Cav.-Eugenio Minniti.-Funz.Pubb.Limbiate (MB)- (Vice Governatore dell’Ordine)

Dr.-Mary Margaret Muchada.-Abasciatrice del Zimbawe

Dr. -Salvatore Licciardi-Segretario Naz. Sindacale-Roma

Dr. -Cav-Walmir Battu-Detective anticrimine -“Inter Bureau” -Curitiba- Parana- Brasile-(Gran Priore)

Dr. -Helenilton De Paula Soares -Avvocato -Cuiaba Mato Grosso-Brasile

Dr.- Dival Martines Pinto Correa -Ufficiale Sup. Polizia-Cuiaba -Mato Grosso-Brasile

Dr.-sa. Silvia D. Lodi Pasini – Pubb. Uff. e Giornalista – Pavia

Dr. -Alfredo Di Mambro- già Funz.Minist.-Roma

Dr. -Julio Carlos Pacheco Giron- Funz.Pubblico-Lima -Perù

Dr.-Wenceslao Leoncio de Sa Sobrinho ex Colonnello– Procuratore Fed. della Repub.-Campo Grande-Mato Grosso do Sul- Brasile.

Dr.-Arnaldo Bonnet- Medicina alternativa-Torino-

Dr.-Marco Camusso ( responsabile rel.pubbliche ) Milano

Dr-Antonio Gervasio (medicina alternativa) Torino

Dr.Antonio Di Francesco ( funzionario pubblico) Roma

Dr.Antonio Russo (funzionario pubblico ) Lecce

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 Nelle Chiese Ortodosse autocefale storicamente è loro prerogativa riconoscere titoli conferire onorificienze cavalleresche oppure concedere titoli di grazia
Le benemerenze conferite non a scopo di lucro ma ad alto contenuto spirituale, sono per  chi le riceve un alto impegno  morale e di fede, (indipendentemente dal sistema Dottrinale seguito) per loro stessa natura, quindi non ricadono nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951. in considerazione  che sono posti sotto il patrocinio della Chiesa Ortossa Autocefala
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Momenti Cerimoniali per la consegna delle
Laure Horis Causa
agli Addottorati dell’ Accademia Sancta Fides
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Consegna del diploma Honoris Causa a Mary Margaret Muchada-
Abasciatrice dello Zimbawe
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Questa Benemerenza
associativa Universale, viene Riconosciuta a Persone che si siano
distinte per l’opera
umanitaria, spirituale o sociale, l’impegno
Cristiano o di altra Fede nell ‘associativismo Universale.
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Far  parte dell’Ordine rappresenta una scelta precisa di militanza attiva, che contempla,oltre all’impegno finalizzato alla propria crescita spirituale individuale, quale supporto di una esemplare testimonianza di vita, oltre a un impegno caritativo continuativo “carità” intesa come volontà di privarsi di qualcosa a favore di chi ha più bisogno di noi, donare il superfluo. Questa scelta viene formalizzata con una solenne promessa al momento dell’Investitura, con il quale si assume impegno sull’onore di partecipazione attiva,di carità e di osservanza alle regole dello Statuto dell’Ordine. La mancata ottemperanza all’impegno assunto implica la revoca dell’appartenenza all’Ordine, dell’uso del titolo e delle insegne conferite all’atto dell’Investitura
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• venerdì, novembre 21st, 2014

Calendario ortodosso – c. giuliano

icon rumenaPapa Gregorio XIII nel 1582 riformò il vecchio calendario giuliano (introdotto da Giulio Cesare), che avendo un piccolo difetto di calcolo rispetto al calendario solare non rispettava più l’andamento delle stagioni.
Con il nuovo calendario vennero soppressi ben 10 giorni dal 5 al 14 ottobre nell’anno 1582 e non furono più considerati bisestili gli anni dei secoli non divisibili per 400.
Questo nuovo calendario, che è quello che ancora oggi usiamo, prese il nome di quel Papa e si chiamò calendario gregoriano.
In alcuni paesi la Chiesa ortodossa celebra le sue festività secondo le date del calendario giuliano, che differisce di tredici giorni rispetto a quello gregoriano, attualmente in uso nel resto del mondo e utilizzato anche nei paesi ortodossi come calendario civile. Per questo motivo in questi paesi il Natale del Signore si celebra il 6 gennaio. Anche la data della Pasqua differisce fra oriente e occidente.
L’anno liturgico ortodosso è caratterizzato dall’alternanza di festività e digiuni, ed è simile a quello occidentale. Tuttavia tradizionalmente si fa iniziare il 1° settembre e non la prima domenica di avvento. Comprende dodici grandi feste, presenti anche nel calendario occidentale, tratte dalla vita di Ges&Gesú e della Vergine Maria più la Pasqua, che è la festa più importante.
Il “digiuno d’inverno” è il nome del lungo periodo di digiuno precedente il Natale, mentre il digiuno corrispondente alla Quaresima, prima di Pasqua, è chiamato “grande digiuno”. Esistono altri peridi di digiuno come il “digiuno degli apostoli”, precedente la festa dei santi Pietro e Paolo, di una o due settimane, e il digiuno precedente la dormizione di Maria, di due settimane, dal 1 al 14 agosto.

Padre Anatolio

 

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• sabato, novembre 08th, 2014

AMES e Congregazione “Sancta Fides” O.N.P.ONL.  ricercano volontari da impiegare per assistenza ai bisognosi, diseredati e sostegno all’ istituto  ecclesiale accademico.

Se necessario nei limiti consentiti ci potremmo occupare ove possibile anche del riscatto socio-morale di eventuali volontari che vivono in uno stato di disagio sociale.

Tutti i nostri volontari saranno coperti con polizza assicurativa per eventuali accidenti subiti durante le loro missioni, sia di natura infortunistica, sia in ambito legale.

Per informazioni rivolgersi a: cavalieri.ames@gmail.com
Numero Verde: 800 19 80 32

volontari

L’ anno 2013 si chiude con l’assistenza a 7 volontari su 10 iniziali, che  abbiamo accolto dopo aver considerato il loro disagio sociale ed umano, possiamo con sommo piacere asserire che questi ragazzi-uomini emarginati in quanto ex sottoposti a pene, oggi operano seriament per conto della Congregazione Sancta Fides (o.n.p.-onl.) a livello di insegnamento, oltre che con piccoli lavoretti, altri si dedicano al reperimento caritatevole di fondi, anche su richiesta di altre Organizzazioni benefiche, al fine di ricevere poi un sostegno ove sia il caso, dalla stessa Congregazione,  o dalla Chiesa, che nel suo piccolo già da tempo da assitenza a genti emarginate. (Non considerando poi alcuni altri che già dal 2012 gli abbiamo trovato una dignitosa sistemazione, grazie anche ad altre Organizzazioni ed Enti o aiutati al rientro nei loro Paesi d’origine).

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estratto dalla Costituzione Italiana

 art. 3 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua , di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

 art. 4  La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

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Le associazioni del terzo settore italiano sono, un piccolo esercito di pace, spesso mal equipaggiato – in senso economico-finanziario, ma ben addestrato, nel senso di pronto a sopperire con volontà e passione alle mancanze materiali, ed al sostegno di persone disagiate, comunque bisognose di vari tipi di sostegno, dall’economico a quello morale.

Il Censimento delle Istituzioni no profit ha raggiunto nel nostro Paese oltre 467.700 organizzazioni, oltre il doppio di quelle rilevate nel  lontano 2001, non è stato facile individuare tutte le realtà della Penisola appartenenti al settore, in quanto ad oggi non esistono ancora un albo o un elenco predisposti per legge dove registrare gli enti che operano senza fini di lucro, ed fin di bene per alleviare il disagio sociale, o dare assistenza a Chiese o istituti religiosi.

Pertanto, l’Istat ha deciso di mettere nello stesso paniere tutti i soggetti privati quali partiti, associazioni, cooperative, enti religiosi, gruppi sportivi ma anche università e ospedali, che sono soliti non distribuire dividendi ai soci.

Il maggior numero sono le associazioni, seguite enti religiosi, da partiti e sindacati.

Questi dati emergono da una recente ricerca del gruppo assicurativo DAS Italia.

La ricerca, effettuata per procedere con una precisa mappatura nazionale, aveva lo scopo di fornire le informazioni necessarie alla compagnia per poter dedicare al mondo no profit polizze ad hoc, atte a garantire la sicurezza personale  legale di dirigenti ed operatori.

Tutte le persone impegnate in quest’ambito, oltre al tempo che impiegano, senza fini di lucro, rischiano in prima persona la propria integrità, non solo ma anche di trovarsi coinvolte in questioni di natura legale. Come a dire che spesso chi lavora od opera nel no-profit rischia sulla propria pelle e spesso senza tutela.

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La nostra Opera sociale è stata regolarmente accettata e registrata nel portale “VOLONTARIO IN EUROPA” del Dipartimento delle Poltiche Europee.

Il portale nasce in seno alle attività promosse per il progetto “Anche io, volontario in Europa” realizzato dal Parlamento Europeo, dalla Commissione Europea e dal Dipartimento per le politiche Europee, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, nell’ambito dell’attività di comunicazione effettuata in partenariato.

Tale progetto concordato con l’Osservatorio nazionale del volontariato con il quale il Dipartimento politiche europee ha stipulato un apposito accordo di programma quadro, viene realizzato anche in collaborazione con il Consiglio Italiano del Movimento Europeo (CIME), ed è destinato a far emergere le associazioni di volontariato e le organizzazioni di terzo settore che operano al fine di rafforzare il sentimento di cittadinanza europea e di amicizia con gli altri cittadini dell’UE.

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Copia Estratto dallo statuto

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Articolo 8 costituzione Italiana

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

 

 

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• sabato, novembre 06th, 2010
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 L’ AMES. costituitasi, in assequio alla tradizione dei Santi Quattro Coronati e a Sancta Fides –Pietapellicano-. Oggi opera a sostegno dell’uomo indirizzandolo all’esercizio delle maggiori virtù Teologali (fede, speranza e carità).
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images1 In particolare si considera prosecutrice dell’Ordine della Pietà Pellicano, dove il simbolo del Pellicano che nutre i suoi piccoli con il sangue che sgorga dal suo petto è l’immagine dell’amore paterno. Per questa ragione l’iconografia cristiana ne ha fatto l’allegoria di Cristo che sulla Croce venne trafitto al petto perdendo sangue e acqua fonte della vita per gli Uomini. Il sangue scaturente dal petto del Pellicano è per l’Ars Symbolica, la forza spirituale che alimenta il lavoro  dell’uomo che con grande amore e sacrificio conduce la ricerca della perfezione.

 


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Ha dato vita ad un accademia titolata- Sancta Fides- ad Doctrinae Atque Humanitatis Studia Istitutum, finalizzata a dare un modesto ed umile riconoscimento per elevata cultura o sensibilità sociale, a quelle Persone che  riconosciute quali esempio nel contesto socio-umanitario e  filantropico, indipendentemente dalla loro Fede, Razza o Nazionalità.
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Oltre ad una Onlus O.N.P. denominata “Congregazione Ortodossa cattolica in Occidente titolata “Sancta Fides”. legalmente registrata e rogitata tribunale di Milano
Cod.Fisc.-97638830154Agenzia delle entrate
 

mail-to- cavalieri@pietapellicano.net

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• giovedì, luglio 08th, 2010

 

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-HONESTE VIVERE -ALIQUEM NON LAEDERE- SUUM CUIQUE TRIBUERE-

Proprio il motto “Essere e non Apparire”. Con certezza si può asserire che gli appartenenti all’Ordine Sancta Fides ebbero, in ogni tempo, contatti e rapporti con L’antico Ordine Equestre Sancta Fides della Pietà del Pellicano, nato come esclusivo Ordine Monastico Cavalleresco, è oggi formato da Cavalieri sia laici che ecclesiastici.E’ articolato su un Ordine, operantenel mondo, con rispettivi Magisteri tutti guidati da Governatori Cristiani che seguono i dettami e la regola spirituale di Sant’Antonio Abate ma facenti capo ad un unicoOrdine. Della nascita quest’Ordine, di nobile tradizione Cavalleresca, esistono pochissimi reperti in quanto volutamente non realizzati per motivi di umiltà; infatti ha da sempre fatto parte confuso con vari movimenti illuminati; il più pregnante dei quali, forse, fu quello con i Rosa+Croce con i quali ne condivisero il pensiero illuminante nella propria universale visione della Cristologia, ed ebbero scambi culturali sia con vari popoli che con diverse confessioni religiose.

Tutti questi scambi, mantenuti sempre nel pieno riservato rispetto delle singole libertà, sono serviti all’Ordine per ampliare, divulgare e rafforzare la propria granitica fede. L’Ordine Sancta Fides ritiene, e non a torto, di essere erede sia della vera spiritualità che delle nobili tradizioni cavalleresche dei Monaci Cavalieri del Tempio o poveri Cavalieri di Cristo infatti: l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, fondato nel 1118 a Gerusalemme, nacque certamente non solo per difesa del Tempio ma, soprattutto, per la ricerca della universale Verità, per lo scambio culturale e per l’applicazione della vera carità; ad esempio il ricevere ed assistere i pellegrini in viaggio di penitenza ne era solo un aspetto.

papa_clemente_v3L’Ordine del Tempio fu successivamente soppresso, come tutti sanno, nel 1312 con le Bolle Pontificie di Papa Clemente V ( la Pontificia Bolla Vox In Excelso del 22 marzo, la Pontificia Bolla ad Providam del 2 maggio e la conclusiva Pontificia Bolla Considerantes Dudum del 6 maggio stesso anno). E’ luogo comune ritenere che la loro soppressione avvenne poiché i templari erano diventati eccessivamente potenti, incredibilmente ricchi e per questo perseguitati dal Re di Francia Filippo il Bello il quale aveva l’unica finalità di incamerarne le ricchezze accumulate.

Va subito chiarito che quelle indicate sono delle concause ma la verità e che i templari avevano, nel tempo, completamente disatteso gli elementi caratterizzanti la loro regola monastica originaria che erano: oltre che la ricerca della conoscenza con l’applicazione della tradizione Cristologia-Universale, la realizzazione delle attività filantropiche e culturali volte all’insegnamento e all’esercizio delle virtù Teologali con preciso riferimento alla applicazione della vera Carità disinteressata per tutte le genti. Questi erano gli elementi fondamentali originari che li dovevano differenziare dagli altri storici Ordini Crociati quali i Teutonici, i Gerosolimitani, i Cavalieri del Santo Sepolcro,ed altri,di Rodi,di Cipro,ecc.

I templari mantennero ferma solo la regola individuale monastica di cieca obbedienza, tanto è che nel tempo, l’intera organizzazione si trasformò in una poderosa macchina affaristica e da guerra con parte dei monaci trasformati in feroci e sanguinari combattenti ed altri in scaltri ed avidissimi operatori economici; tutti gli appartenenti, fra le tante altre cose, abbandonarono definitivamente l’atto caritatevole. Alcuni Templari, dopo la definitiva soppressione dell’Ordine del Tempio ed a seguito della morte dell’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay avvenuta il 18 marzo 1314, vissero segretamente mantenendo viva solo una minima parte delle tradizioni culturali.Oggi assistiamo ad un proliferare di ordini templari che poco o nulla hanno a che vedere minimamente con nessun o scarso pricipio dell’antico vero originario templarismo

Gli scopi e le loro finalità sfociarono in epoca moderna anche in diverse organizzazioni massoniche ed iniziatiche che tutt’oggi, sia nell’Europa che nelle Americhe, ed altre parti del Mondo,operano, ci sono oggi, come detto, variegate organizzazioni che si rifanno, a loro detta, ai “Templari” ed operano come associazioni anche se ufficialmente riconosciute,sul piano giuridico, ma basate su di un non meglio ideale umanistico – Cristiano, dedicandosi, per lo più, ad opere di interessi opportunisici raramente al mecenatismo,al culturale.Tutti quei veri valori  originari sono ormai disattesi anche da moltissimi altri ordini pseudo Cavallereschi  moderni e contemporanei.

Solo da pochissimi Cavalieri dell’Ordine Equestre di Sancta Fides,della Pietà del Pellicano, che decisero di operare nel silenzio e in piena risservata umiltà, ammantati da un senso di risservato mistero rendendo affascinante l’ipotesi che siano stati in origine  depositari della “Luce “, ovvero di uno stato di sapienza e pienezza spirituale che pare li sollevavi al di sopra del comune senso umano, a causa per lo più dal possesso di una cultura e sensibilità umanistica e civica superiore pur nell’ umile operare.

Nel 1640/1648 l’Ordine Equestre Sancta Fides, per la salvaguardia della conoscenza illuminata concessa dal Divino agli umani e per il raggiungimento della Cristiologia Universale venne riunito, ricostituito e rafforzato da Sua Eminenza il Cardinale Giulio Raimondo Mazarino e fra le tante cose realizzate dall’Ordine in quel periodo, riconosciute probe dall’ illuminata figura del Cardinale. Che prese ed indico quale esempio simbolico anche la figura del Pellicano.

A lui si deve tra l’altro,la serena possibilità, all’interno della Francia, della libera professione di fede dell’ Ortodossia; egli riconobbe,sepur dall’esterno, anche il protestantesimo quale rispetto di libera scelta; ripristinò i valori originari necessari al perfezionamento Universale della Cavalleria, in piena aderenza alla necessità del ritrovato rinnovamento spirituale, ne tracciò delle linee programmatiche per la realizzazione della priorità del sacro sul profano quale contrapposizione spirituale alla potenza materiale ormai raggiunta da un certo clericalismo.

Sua Eminenza il Cardinale Giulio Raimondo Mazarino condusse, in maniera illuminata e con la massima riservatezza, l’Ordine Equestre Sancta Fideis -Pietas Pellicanus. Oggi abbandonata la risservata discrezione, è divenuto sempre più il veicolo per una fede Illuminata, nello spirito della Universalita volta all’umanitarismo,e quindi abbracciare tutte le fedi e o dottrine, purchè i chiamati dimostrino dignità per il sostegno di opere di carità per le genti più bisognose. L’ amministrazione di questo gravoso compito oggi è stato assunto da due nobili famiglie.

Storiografia a cura di +Anatolio

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Instrue praeceptis animun ne discere cessa-nam sine doctrina vita est quasi mortis imago

Arma il tuo animo di precetti, non smettere di imparare, senza cultura la vita è quasi morte.

Virtutis exper verbis jactans gloriam-ignotos fallit notis es de risui

Chi manca di meriti, ma tuttavia esalta il suo operato, inganna chi non lo conosce, ma è deriso da chi è in grado di giudicarlo.

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federation

frecce_14Antiquae Militiae Equestris Sanctorum Quattuor Coronatorum Ordo Monasticus Templi

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3 12/01/2010 Rapallo barbone stazione Fs

-Donazioni-sostegno aiuto ai bisognosi- 

 IMG dati bancari

 

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• sabato, giugno 05th, 2010

Una delle ragioni per cui é nata l’ A.M.E.S.

senza

Persecuzioni in Oriente

Oggi, nel mondo, i cristiani pagano un pesante tributo all’intolleranza e alla discriminazione, sempre di più, essi divengono il bersaglio di attacchi dissimulati e violenti. All’origine di questa autentica persecuzione, sono il fanatismo islamico, induista, buddista, e comunista, oltre a più o meno,celati interessi economici. 
Quello cristiano il gruppo religioso più perseguitato nel mondo, su 100 morti per crimini legati alla religione, mediamente oltre 80, sono di fede cristiana. Il numero totale di credenti discriminanti oggi nel mondo è di circa 100 milioni di persone.
I dati sono emersi nel corso della conferenza sulla Persecuzione contro i cristiani che si è tenuta nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, promossa dalla “Comece” Commission of the Bishops’ conferences of the European Union  e dal partito popolare europeo (Epp)

Le persecuzioni verso le Chiese Cristiane e Ortodosse, purtroppo sono all’ordine del giorno.

Un popolo dimenticato-Iraq-In Iraq vive una minoranza di cui si parla raramente: gli assiro e i caldei. Probabili discendenti dei primi abitanti dell’antica Mesopotamia, sono di religione cristiana e parlano dei dialetti semitici imparentati con il siriaco, ma padroneggiano anche una versione classica di questa lingua, scritta con un alfabeto particolare. La comunità assiro e quella caldea in Iraq vive soprattutto nel nord, regione a maggioranza curda, ed è composta da poche decine di migliaia di persone, che si trovano in una posizione molto diversa rispetto agli altri gruppi etnico-religiosi del paese. Non godono infatti di un appoggio esterno paragonabile a quello che la Turchia fornisce ai turkmeni, né hanno un peso demografico simile a quello dei curdi.
Per questa loro debolezza da anni emigrano in massa verso l’Australia, gli Stati Uniti e il Canada: si stima che sarebbero tre milioni gli assiro e i caldei sparsi per il mondo. Dopo l’assassinio di dieci cristiani a Baghdad aumenta il flusso di profughi cristiani dall’Iraq. Le Chiese devono immediatamente elaborare un programma d’aiuti
L’Associazione pone l’attenzione sull’aumento del flusso di profughi cristiano-caldei dall’Iraq e si appella alle Chiese in Europa affinché rafforzino il proprio lavoro di sostegno all’Iraq e elaborino immediatamente un programma di aiuti per l’emergenza.  Approssimativamente tra i 40.000 e 60.000 Cristiani dovrebbero essere fuggiti in Giordania, Siria e Libano, oltre che Europa e Stati Uniti.

Nonostante nell’ Iraq kurdo, i cristiani sono considerati benvenuti, per cui è stato formato un comitato di accoglienza. Lo stesso Sargis Aghajan, Vice-Primo Ministro della regione, appartiene alla minoranza assiro-caldea. Nel dicembre  l’associazione si è rivolta ai 25 paesi membri dell’UE, agli USA, Canada, Giappone, Norvegia e la Svizzera, La richiesta ha ricevuto un certo numero di risposte finora positive da parte di tutti i Paesi interpellati.

Assurde motivazioni anti Cristiane in Iraq –Pur confermando la volontà di attaccare i cristiani, i terroristi sostengono di voler dare ancora una possibilità ai cattolici della Chiesa di Roma. Affermano che “il ministero della Guerra dello Stato islamico iracheno annuncia che tutte le chiese e le organizzazioni cristiane ed i loro capi sono un obiettivo legittimo dei mujahidin”. Ma aggiungono: “Questi politeisti ed i loro capi nel Vaticano devono sapere che la spada non cadrà sulla testa dei loro seguaci se annunceranno la loro innocenza e prenderanno le distanze da quanto è stato fatto dalla chiesa egiziana”. Al-Qaeda, chiede inoltre ai cattolici di “mostrare chiaramente ai mujahidin di sforzarsi per fare pressioni sulla chiesa egiziana in modo da ottenere la liberazione delle due donne loro prigioniere

In Albania –Un rogo ha distrutto il Monastero di Shën Jovan Bigorski, in Albania, conosciuto anche come il Monastero Mbigur.Per gli storici, l’evento è un duro colpo per i fatti e le testimonianze storiche degli albanesi della regione di Reka a Gostivar, tradizionalmente popolata da albanesi cristiani ortodossi. Il complesso del Monastero di Shën Jovan  Bigorski è situato tra Gostivar e Dibra, nei pressi dei villaggi Rostushë, Bitushë e Trebishtë,  vicino al fiume Radikë. Fino a poco tempo fa,  i monaci che servivano erano albanesi ortodossi della località Reka e Keqe.

In Kosovo- la Chiesa ortodossa è sotto assedio. Nel disinteresse del mondo, già più di cento chiese sono state assalite e distrutte. Altre le difendono i soldati della Nato. Il ruolo del Vaticano e la crescita dell´estremismo islamico Nell´ultima settimana di novembre 2010 altre due chiese cristiane ortodosse sono state assalite e danneggiate in Kosovo, a Gornja Brnjica e a Susica. Nè l´una né l´altra erano protette dalla Kfor, la forza militare a comando Nato che mantiene il controllo della regione. Oggi in Kosovo i serbi ortodossi sono una minoranza assediata e minacciata. Dei circa 250 mila fuggiti in seguito all´intervento militare della Nato, ne sono tornati poche migliaia. Assieme ai 130 mila rimasti, che vivono asserragliati in zone ristrette, sotto costante minaccia. Il potere è nelle mani dei kosovari albanesi di religione musulmana. Lo statuto futuro della regione è incerto. Formalmente, il Kosovo resta una provincia autonoma della repubblica di Serbia e Montenegro, ma la risoluzione 1244 dell´Onu che ne definisce lo status rinvia anche agli accordi di Rambouillet del 1999, i quali si richiamano al principio dell´autodeterminazione dei popoli per prospettare il definitivo assetto dell´area. E la schiacciante maggioranza albanese fa leva su questo per puntare all´indipendenza. La distruzione delle chiese cristiane è parte di questo piano: così, almeno, teme la comunità ortodossa locale. “O la distruzione o la trasformazione in musei”, specifica padre Sava Janjic, vicepriore del monastero di Decani

In Egitto-È ormai scaduto l’ultimatum lanciato  alla chiesa Cristiana Copta d’Egitto per la liberazione delle due donne musulmane che tengono prigioniere. Non abbiamo avuto alcuna risposta ed ora siete tutti coinvolti nella guerra all’Islam, per cui state attenti alle anime dei vostri seguaci”. Il cosiddetto «ministero della guerra» dello «Stato islamico iracheno» (ISI) sigla dietro la quale si nasconde la cellula di al-Qaeda in Iraq ha diffuso sul web un comunicato per annunciare che è scaduto “l’ultimatum” rivolto alla Chiesa copta egiziana di lasciare libere due donne egiziane, Camilia Chehata e Wafa Constantine, mogli di sacerdoti copti, secondo i terroristi trattenute in un convento contro la loro volontà dopo essersi convertite all’Islam. La notizia della conversione è stata smentita da tutte le autorità religiose islamiche egiziane, e i “Fratelli musulmani” hanno attaccato duramente gli autori della strage di Bagdad. Al-Qaeda conferma però che tutti i cristiani e le loro chiese sono divenuti “obiettivi legittimi” del gruppo terroristico e sono quindi in pericolo.Il messaggio diffuso oggi dalla cellula irachena di al-Qaeda fa riferimento esplicito anche al Vaticano.

Alessandria (Egitto)-La Messa è appena finita, mezzanotte è passata da 20 minuti. Due giovani parcheggiano una Skoda verde davanti alla Chiesa dei Santi affollata da un migliaio di cristiani copti nel quartiere Sidi Bishr. L’auto esplode e fa scoppiare le due vetture più vicine. Sul marciapiedi e dentro la basilica è «un bagno di sangue». Le parole sono di un testimone oculare. «Sembrava Bagdad», rincara un soccorritore. Brandelli di corpi dappertutto, al punto che non è chiaro quante siano le vittime: 21 secondo i primi terribili conteggi, e 79 feriti, fra cui 8 musulmani di una moschea vicina. Le salme identificate sono 17, corregge nel tardo pomeriggio il ministro dell’interno Hatem el-Gabali. Secondo la tv satellitare Al Jazira sono state arrestae 17 persone per l’attentato. Ma mancano confer

Nigeria– 500 cristiani uccisi a colpi di machete . Centinaia in fuga Pastori islamici hanno attaccato un villaggio a sud di Jos colpendo la popolazione
L’attacco- Secondo quanto riportano testimoni locali intorno alle tre di domenica mattina i pastori islamici hanno attaccato il villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, sparando in aria e colpendo la popolazione a colpi di machete. Circa 18 cadaveri sono stati portati fuori dalla città e sotterrati, altri feriti sono stati portati in ospedale. La situazione nel Paese è sempre più tesa da quando il 9 febbraio scorso il vicepresidente Goodluck Jonathan è stato nominato presidente provvisorio in vista delle prossime elezioni presidenziali nel primo semestre 2011. Il rientro a sorpresa poi dell’ex presidente Umaru Yar’adua, musulmano del sud, ha poi accentuato il clima di violenza, dal momento che Jonathan, cristiano, ha dichiarato di non voler lasciare la carica.

Pakistan –Natale all’insegna delle proteste in Pakistan, dove la comunità cristiana è ancora scossa dalla condanna a morte di Asia Bibi, la madre di 5 figli accusata di blasfemia contro il profeta Maometto. Il 24 dicembre i musulmani hanno indetto una provocatoria manifestazione di protesta contro l’appello dei cristiani per abolire la controversa legge sulla blasfemia.
Il 25, invece, i cristiani sono scesi nelle strade per invocare il ritiro del provvedimento. In occasione del Natale, il presidente pachistano, Asif Ali Zardari, ha inviato i suoi auguri ai fedeli, ricordando il messaggio «di Gesù Cristo di amore, perdono e fratellanza». Ma il clima è tutt’altro che tranquillo, come dimostra l’ultimo attacco contro il sito del Pakistan Christian Post sferrato da un gruppo di hacker islamici che si chiamano ‘Dragoni’. Il sito è stato oscurato e al suo posto campeggia l’immagine di un angelo insanguinato.

India –Dalla cattedrale del Sacro Cuore di Nuova Delhi alla cattedrale di San Paolo a Kolkata, sono stati migliaia i fedeli che hanno partecipato alla messa di mezzanotte. La situazione dei cristiani, tuttavia, rimane fortemente a rischio: a Mumbai è stata diramata un allerta contro possibili attacchi terroristici mentre nell’Orissa i cristiani hanno festeggiato in un clima di terrore e minacce. I fondamentalisti indù avevano infatti annunciato per il giorno di Natale un raduno nel distretto di Kandhamal in memoria di un membro della loro tribù, Khageswar Mallick, che nel 2007 rimase ucciso mentre tentava di assalire una chiesa. Un omicidio per cui vennero accusati, senza prove, dei cattolici del posto. Allora, la morte dell’indù provocò l’esplosione di pogrom anti-cristiani con 3 fedeli uccisi, migliaia di chiese e case messe a ferro e fuoco e più di 50mila sfollati. Ma quest’anno i fedeli hanno sfidato la paura e celebrato lo stesso il Natale, guardati a vista da un forte schieramento di poliziotti. Nonostante la Costituzione indiana garantisca il diritto alla libertà religiosa, a livello locale rimangono vigenti leggi anti-conversione contro i cristiani.

Filippine –durante la messa di Natale, una bomba è esplosa sul tetto di una chiesa cattolica dell’isola di Jolo, ferendo il sacerdote e cinque fedeli. L’isola è una roccaforte di Abu Sayyaf, un gruppo legato ad Al Qaeda, responsabile dell’attacco. Un memo dell’intelligence aveva avvisato la polizia di Sulu e i marine filippini che i terroristi volevano attaccare le chiese locali. La Costituzione delle Filippine del 1986 sancisce la libertà religiosa ma i fedeli sono stati sovente vittime di attentati e rapimenti.

Indonesia-Java – Un gruppo di cristiani è stato attaccato domenica 16 ottobre mentre pregava per le strade di Jatimulya, ad est di Belasi, nel West Java. La preghiera “stradale” è rimasta l’unica opzione per questi fedeli da quando la loro chiesa è stata chiusa con la forza.
Un’e-mail inviata da uno di questi cristiani dice: “Il gruppo era composto da membri di 3 chiese diverse a cui è stata ordinata la chiusura 5 settimane fa dal sindaco di Jatimulya. L’ordinanza è stata voluta da un gruppo radicale musulmano chiamato Alleanza contro l’Apostasia”. “La Costituzione del Paese – continua – garantisce la libertà religiosa, ma pregare in casa è proibito e le chiese vengono chiuse. L’unica soluzione per pregare insieme è incontrarsi per strada”.Durante l’incontro di domenica i fedeli incontrano sulla strada circa 300 musulmani che pregano. Si spostano verso un’altra zona ed iniziano a pregare. Un gruppo di estremisti li insegue ed inizia ad insultarli ed a prenderli in giro: alcuni insistono perché la preghiera termini immediatamente. Una donna che guida una delle chiese viene spintonata e cade a terra: per non peggiorare la situazione il gruppo si disperde per riprendere la preghiera il giorno dopo. E’ l’ennesimo caso di intimidazione e violenza contro i cristiani indonesiani: l’11 ottobre un gruppo di estremisti interrompe con la forza la recita del rosario in una casa privata nella parte occidentale di Jakarta e, negli ultimi tempi, circa 30 chiese domestiche protestanti sono state chiuse da parte di estremisti.

In Eritrea- La persecuzione anticristiana è iniziata da tempo: prima gli attacchi agli ortodossi, poi la chiusura delle missioni protestanti e ora la scure si è abbattuta sui cattolici.I musulmani con le loro attività sociali, ovviamente, non vengono nemmeno sfiorati. Il disegno del governo eritreo prevede, oltre all’espulsione dei missionari, la confisca delle proprietà delle Chiese, sul modello della Chiesa patriottica cinese, totalmente sotto controllo dello stato.

Sudan-Un forte appello alla comunità internazionale per interrompere le violenze e restituire sicurezza ai cristiani sudanesi,  ha lanciato mons. Edward Hiiboro Kussala, vescovo di Tombura-Yambio. Secondo quanto riporta l’agenzia Zenit, il presule ha organizzato e guidato una tre giorni di preghiera che ha coinvolto ventimila cristiani, in risposta alle sanguinose azioni delle milizie del LRA  il sedicente “Esercito di Resistenza del signore”. Molti di essi hanno camminato per più di due chilometri, scalzi e con il capo cosparso di cenere in una protesta silenziosa contro la mancanza di azioni da parte del governo provinciale e centrale. Le violenze si sono susseguite nella zona di Ezo in particolare  con l’irruzione in chiese, la tortura dei fedeli, il loro rapimento, conclusosi con l’assassinio. “Il governo ad oggi pare connivente con LRA  pur avendo promesso che avrebbe tenuto la situazione sotto  controllo.

Sudan-Darfur-Ma purtroppo interessi petroliferi  Nel Sud del Sudan i cristiani che sono la maggioranza della popolazione vengono uccisi dalle bande islamiche rivoluzionarie con l’apoggio del governo che agendo nel nome dell’islam più radicale hanno massacrato si stima in questa regione (Darfur) oltre  due milioni di Cristiani e animisti, il fatto più grave consiste nel fatto che tale genocidio non fa più notizia, e  la carneficina continua,mentre l’ONU  prudentemente si ostina a non chiamare genocidio il genocidio per via degli interessi petrolifferi che USA ed altre Nazioni anno specifici interessi, divenendo cosi conniventi con un governo di assasini.

Altri Paesi dove essere cristiani è problematico, discriminatorio o proibito.

Algeria-Le elezioni del 1992, vinte dai partiti islamici, sono state annullate dai militari. Da Allora, e fino al 2000, l’Algeria ha vissuto in uno stato di endemica guerra civile, fino a che la proposta di una amnistia generale, ha portato un po’ di pace. l fondamentalisti rimangono molto forti e caldeggiano l’adozione della legge islamica (Sharia).
Negli anni recenti, i cristiani hanno subito violenza dal Fronte di Salvezza Islamico, tristemente conosciuto perché i suoi membri sono soliti razziare innocui villaggi e tagliare la gola a chiunque non accolga il loro appello al fondamentalismo islamico.

Arabia Saudita- In questo paese desertico sono nati Maometto e l’islam e ci sono i luoghi islamici più sacri: la Mecca e Medina. Da questo ricchissimo paese petrolifero viene promosso “l’Islam puro” dentro e anche al di fuori del mondo musulmano.
Tutta la popolazione è considerata musulmana; al di fuori dell’islam è vietato praticare qualsiasi altra religione. Ciò vale anche per i numerosi lavoratori stranieri: non hanno il permesso di riunirsi in un luogo pubblico per pregare e per leggere la Bibbia.

Azerbaigian- che oncora oggi permane in uno stato di guerra con la vicina Armenia, nonostante una tregua dichiarata nel 1994 per la questione del Nagorno-Karabakh, un’enclave armena in territorio azero.
La libertà religiosa, ufficialmente dichiarata, è condizionata dalla reazione contro i cristiani sia russi  che armeni, in tutto il Paese permane la paura dell’estremismo islamico, per cui  ai cristiani  è proibito partecipare in qualsiasi forma di funzione religiosa.

Bangladesh-Il Bangladesh ha la forma di governo con una democrazia parlamentare, ma la corruzione e 18 tentativi di colpo di stato, negli ultimi 25 anni, hanno lasciato però gravi ferite. l partiti di opposizione hanno assunto posizioni sempre più vicine all’estremismo islamico e stanno premendo per l’introduzione della legge islamica (sharia). Nel 1988 l’Islam è stato proclamato religione di stato.
La costituzione garantisce il diritto di professare la propria religione anche pubblicamente, ma nella realtà i cristiani sono costretti a sottostare a molte limitazioni. Le chiese devono essere registrate e si manifestano molti casi di discriminazione, come il divieto di usare l’acqua dei pozzi dei musulmani.

Bhutan-Il Bhutan è uno stato himalayano circa sei volte più piccolo dell’Italia. Per secoli il Paese è rimasto isolato dal resto del mondo e i governanti odierni hanno preferito che rimanesse così. Solo il bisogno di valuta straniera ha aperto le frontiere al turismo.
Il Buddismo è religione di Stato e l’Induismo è tollerato. Tre quarti degli oltre due milioni di abitanti sono buddisti e un quarto è indù. Meno dell’uno per cento è costituito da cristiani,
Nel 1969 il cristianesimo fu ufficialmente vietato dal governo, e nel 1996 cominciò una vera persecuzione. La costruzione delle chiese è vietata e i pastori delle chiese esistenti vengono catturati, e imprigionati
Regolarmente in ogni villaggio si indaga sulla presenza di cristiani. I cristiani vengono discriminati dalle autorità; non possono ottenere un impiego governativo ne dare vita a un’azienda. I loro figli non hanno il diritto di frequentare le scuole, ed è’ vietato tenere riunioni cristiane nelle case.

Bielorussia-La Bielorussia è una repubblica indipendente che non ha ancora trovato una sua identità e soffre di una grave crisi economica.La popolazione e composta da cristiani  il 79%, non religiosi 20%, ebrei 1%. Nel novembre 2002 è stata introdotta una legge repressiva in materia religiosa. Secondo questa legge tutte le attività religiose non registrate, sono considerate illegali. per cui la letteratura religiosa viene sottoposta a censura.

Cina-Con i suoi quasi 2 miliardi di abitanti e con circa 70 milioni di cristiani, la Cina è il Paese restrittivo con il quale si hanno frequenti contatti. La realtà della Chiesa cinese è costituita da una denominazione ufficialmente riconosciuta, quella delle “Tre Autonomie”, e poi da una rete immensa di chiese clandestine, le cosiddette comunità familiari.
Il movimento delle Tre Autonomie conta 23 milioni di membri e gode una relativa tolleranza da parte delle autorità, purché rispetti le restrizioni che il governo le impone.
Il movimento delle comunità familiari, invece, non vuole sottoporsi a quelle restrizioni, perché riconosce solo l’autorità di Gesù Cristo sulla Chiesa, per questo è spesso costretta a svolgere le sue attività clandestinamente.

Corea del Nord-In questo paese di 20 milioni di abitanti si stima che ci siano fra i 200.000 e i 400.000 cristiani.
Ogni forma di religione è severamente vietata, tranne la venerazione del presidente Kim Jong Il e della sua ideologia “juche”. Questa ideologia atea insegna che l’uomo deve redimere se stesso.
Questa ideologia condiziona sia la vita morale che la vita materiale del singolo e della comunità. E’ un concetto di autostima e autosufficienza che porta all’isolamento, condizionando e limitando il benessere individuale e sociale. Proprio a causa di questa dottrina di autosufficienza la Corea del Nord è diventata uno dei paesi più poveri del mondo, nel quale si soffre una fame cronica.
La persecuzione dei cristiani oltre che di fedeli di altre confesioni è mostruosa. Il possesso di una Bibbia basta per essere rinchiusi in un campo di rieducazione a regime severo da dove quasi nessuno esce vivo.

Cuba-Cuba è la principale isola dei Caraibi ed è uno degli ultimi baluardi del socialismo reale. Nel 1959 Fidel Castro prese il potere al grido di “socialismo o morte”, con una sommossa popolare. La popolazione di  è costituita da: cristiani 47%; non religiosi 35%; spiritisti 17%; Negli anni sessanta Castro dichiarò cattolici e protestanti “parassiti sociali” e molti religiosi e laici credenti furono costretti nei campi di lavoro forzato in condizioni inumane. La costituzione di Cuba fu modificata nel 1992, garantendo libertà di religione, ma ancora oggi  molti cristiani sono imprigionati e le chiese distrutte.

Iran-Nel 1979 si è scatenata la rivoluzione islamica guidata dall’ayatollah Khomeini. Da allora hanno sempre aspramente perseguitato i cristiani e gli ebrei, hanno esportato in tutto il mondo la rivoluzione islamica.
L’Iran e la madre della corrente Sciita, che si distingue dall’altra corrente Sunnita, perché non riconoscono le dinastie Abbaside e Omayyade. Promuove un integralismo militante, sovvenzionando governi e guerriglie in vari parti del mondo. Solo le minoranze etniche possono avere locali di culto sotto posto al controllo del Governo.

Isole Comore-Le Comore hanno ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1975.Nel 1999, dopo la salita al potere del colonnello Azali, ha sancito una nuova costituzione, che ha conferito grande influenza alla religione islamica, per cui è proibita la testimonianza pubblica da parte dei cristiani, che hanno sofferto periodi di oppressione e di persecuzione e non godo no dello stesso status civile e sociale dei musulmani.
Nelle Comore esistono 780 moschee, ma nessuna chiesa.

Kuwait-Il Kuwait è un piccolo principato situato in un punto cruciale del Medio Oriente: tra Arabia Saudita, Iraq e Iran, affacciato sul golfo Persico. Ricco di riserve petrolifere. La popolazione conta 2.183.000 abitanti, di cui molti lavoranti stranieri. Gruppi religiosi sono composti di musulmani da 87%, cristiani  8%, indù 2, 50%, L’evangelizzazione è proibita e il governo scoraggia il cristianesimo oltre ad altre forme di Fede.

Maldive-Le Maldive costituiscono un arcipelago paradisiaco formato da numerosi atolli corallini nell’Oceano Indiano. La vita su queste isole è incantevole per i turisti, ma non per i cristiani indigeni.
L’Islam è l’unica religione riconosciuta per i 300.000 abitanti. Come in Arabia Saudita, è assolutamente vietato praticare altre religioni. Nel 1998, i cristiani indigeni furono imprigionati e torturati, mentre  dei lavoratori stranieri furono espulsi, grazie alle proteste internazionali i prigionieri vennero rilasciati Le poche centinaia di cristiani che vi abitano devono tenere i loro culti nel segreto più assoluto. I turisti stranieri possono praticare la loro fede in privato, a condizione che non la condividano con gli abitanti.

Malesia-La Malesia è una federazione di 13 Stati costituitasi in monarchia nel 1963.L’Islam è la religione ufficiale e preferenziale nella penisola della Malesia, e il governo cerca di forzare questa situazione anche nella parte est, dove l’Islam è minoritario.La costituzione della Malesia garantisce la libertà religiosa, ma i fondamentalisti islamici fanno tutto ciò che è in loro potere per limitare l’evangelismo cristiano. La letteratura cristiana è consentita solo ai non malesi.

Marocco-Il Marocco è stato invaso da eserciti arabi nel settimo secolo, che portarono l’Islam L’attuale re Hassan Il ritiene di essere un diretto discendente di Maometto.
Il Marocco è una monarchia costituzionale. L’Islam sunnita è la religione di stato, e il governo ha il dovere di proteggerla. Il Marocco è un ambiente ostile per i cristiani e per coloro che si convertono dall’Islam. Molti hanno subito l’allontanamento forzato dalle loro famiglie, la perdita del lavoro e la prigione a causa della loro fede cristiana. Il lavoro missionario non è permesso, cosi come la conversione a un’altra religione.

Mauritania-Il Paese ha sofferto molto per le siccità prolungate e i conflitti etnici. La Mauritania è considerata una delle nazioni più povere del mondo, e circa un terzo dei bambini soffre di denutrizione.La forma di governo è una repubblica, e nel 1992 la giunta militare si è trasformata in un governo multipartitico, apparentemente democratico, ma in realtà completamente dominata dal partito di governo. Nel 2000 i legami diplomatici con Israele hanno causato opposizione interna ed esterna al governo. La Mauritania è ufficialmente una repubblica islamica che pratica la sharia (legge coranica), ma questa non è sempre messa in pratica. La libertà di religione semplicemente non esiste in questo stato che è dominato da oltre 1.000 anni dall’Islam. Per i cittadini è illegale entrare in case appartenenti a non musulmani, e chiunque confessi l’appartenenza al cristianesimo rischia, secondo la legge, la pena di morte.

Somalia-Dalla fine della guerra civile del 1991 e dopo il ritiro dell’ONU nel 1995, questo paese è in preda a una anarchia totale. Nel Somali-land, la parte settentrionale della Somalia, la situazione è migliore: questa regione si è dichiarata indipendente dalla Somalia, ma non viene riconosciuta tale dal mondo internazionale.L’Islam è la religione ufficiale e la Sharia è applicata ovunque, spesso da giudici auto costituiti. I reati vengono regolarmente puniti con fustigazioni, taglio della mano e addirittura lapidazioni Quasi tutti i cristiani indigeni sono fuggiti o sono stati uccisi. I pochi cristiani rimasti vivono nel segreto più assoluto.

Sri Lanka-Lo Sri Lanka è una fertile isola tropicale a sud dell’India; un potenziale paradiso, ma le guerre inter-etniche che si protraggono dal 1983 ne fanno invece una nazione altamente a rischio, I gruppi religiosi predominanti sono, buddisti 72%, indù 12%, musulmani 8% e cristiani 8%.Nello Sri Lanka oncora oggi è  in atto una guerra civile tra la maggioranza cingalese e la minoranza Tamil nel nordest del Paese, che ha causato oltre 60.000 morti. Il buddismo è la religione di stato, e per questo motivo è protetto e incentivato; sebbene la libertà di culto sia sancita ufficialmente dalla costituzione, di fatto i non buddisti vengono discriminati dal punto di vista della tassazione, del lavoro e dell’educazione. In particolare il cristianesimo è associato al colonialismo e come tale viene percepito come straniero. Negli ultimi anni sono  cresciuti gli attacchi contro chiese, ministri e singoli credenti cristiani.

Vietnam-In questo Paese vige ancora il regime comunista ateo. La necessità di valuta estera, e quindi di consensi internazionali, costringe il governo a tollerare le chiese, pur mantenendole sotto controllo.
Molte minoranze etniche montane, tribali sono state perseguitate a causa della loro presunta collaborazione con gli americani durante la guerra; i cristiani fra loro sono doppiamente perseguitati.

Yemen-Lo Yemen figura fra i primi dieci paesi del mondo con restrizioni per il Cristianesimo. La popolazione di questo paese più meridionale della penisola arabica è quasi al cento per cento islamica. Come nella confinante Arabia Saudita, la Sharia vige anche nello Yemen. Soltanto gli stranieri hanno il permesso di confessare un’altra fede, ma l’evangelizzazione è assolutamente proibita.
E curioso storicamente sapere che ai tempi di Maometto lo Yemen era un regno cristiano che diede ospitalità ai musulmani che fuggivano dalla Mecca prima che questa città fosse conquistata dall’islam, ora invece gli yemeniti sono divenuti ostili verso cristiani.

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Tutto il mondo Cristiano si riunisce in preghiera, per una pacificazione di tutte le terre martoriate, a causa di egoismi o ignoranza, e/o assurdi integralismi, non disgiunti da particolari interessi economici, che nulla hanno a vedere con una diversa professione di fede o dottrina, in quanto DIO è unico, prottetore di tutti i credenti, quindi di queste diversità fare martirio, è assurdo, contro la stessa volontà Divina, qualsiasi sia il nome che assume il Creatore nelle diverse  culture

Padre Anatolio.

 

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• giovedì, maggio 07th, 2009

 

 

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COMMENTO AL “PADRE NOSTRO”

 

Quante volte abbiamo recitato il “Padre nostro” come una filastrocca, senza renderci conto di quello che dicevamo? Io t’invito a farlo in una maniera diversa, gustando la bellezza e la profondità di questa preghiera, ne avrai grandi benefici, specialmente nei momenti difficili.

PADRE NOSTRO

Dio che si fa nostro padre, quel Dio che ci hanno insegnato a temere, quel Dio che vede tutto, giudica e punisce con malattie e pene eterne, in realtà, non è nulla di tutto questo, è solo un Padre.

Un Padre tenero ed affettuoso, pieno di attenzioni per i suoi figli, sempre pronto a perdonare le nostre debolezze. Fai un confronto col tuo padre terreno, pur avendo tanti difetti, ti vuole bene e tu glie ne vuoi, perché si prende cura di te.

Gesù dice:”Se i vostri padri naturali vi danno solo cose buone, quanto più il vostro Padre Celeste non darà ogni cosa buona a coloro che glie la chiedono”. Immagina Dio davanti a te e chiamalo molte volte: “Padre mio…Padre mio” entra in confidenza con Lui, abituati alla sua presenza, parlagli come se lo avessi accanto a te. Presto lo sentirai realmente vicino, e sarà per te una consolazione immensa.

CHE SEI NEI CIELI

Non cercare Dio sulla terra, nelle chiese, negli oggetti, nelle ostie. E’ vero che Egli permea tutte le cose e le vivifica, ma se vuoi avere contatto con Lui devi trasferire la tua attenzione “nei cieli” vale a dire nel mondo spirituale che si trova dentro di te e di cui la tua spiritualita è parte.

Cerca Dio nel tuo cuore, nel più intimo del tuo essere, solo lì potrai trovarlo e gustare la dolcezza della sua presenza. Gesù ha detto: “Il regno di Dio è dentro di voi”.

SIA SANTIFICATO IL TUO NOME

Il nome di una persona esprimeva la sua essenza, quindi con questa frase tu esprimi tutta la tua gratitudine ed il tuo affetto verso questo Essere che è voluto diventare tuo padre. In altre parole potremmo dire; “Per me tu sei grande e meraviglioso, voglio esprimere con la mia vita, la gratitudine che ho per te.

Desidero che tu sia glorificato dalla mia testimonianza, e che gli altri vedano i benefici che hai portato nella mia vita, e anche loro benedicano il tuo nome”.

VENGA IL TUO REGNO

“Venga io nel tuo regno. Che io possa scoprire il paradiso perduto dai miei antenati, fa’ che possa avere la percezione del mondo spirituale, che possa ricreare in me, nel centro del mio essere interiore, il tuo regno, dove io e te passeggiamo nei giardini celesti, e lì c’incontriamo e scambiamo parole d’amore”.

E’ difficile spiegare come si possa ricreare il regno di Dio dentro di sé, e renderlo un luogo reale e non di fantasia. Se riesci a fare una cosa del genere, tu diventi un eletto ed una nuova creatura, nata di nuovo, non più dalla carne ma dallo spirito. Tu non appartieni più a questo mondo, con i suoi dolori, le sue illusioni, ma diventi cittadino del Regno dei Cieli dove trovi tutto ciò di cui hai bisogno.

E mentre gli uomini terreni si affaticano per avere un po’ di benessere, un po’ di pace e serenità interiore, tu navighi in un mare di serenità, di gioia e d’amore puro. E tutto questo è dono del tuo Padre.

SIA FATTA LA TUA VOLONTA’

Non significa che Dio ha promulgato una serie di leggi e guai a chi le trasgredisce.

Il senso è piuttosto questo: Dio ci ha creato con uno scopo: perché ognuno di noi possa evolversi e crescere alla statura di Cristo. Per questo Egli ha segnato un percorso che è specifico per ciascuno di noi e che serve appunto a questo scopo. Noi invece facciamo i nostri progetti e le nostre scelte che non sono in linea col progetto di Dio, perché spesso i nostri traguardi sono materiali e spesso facciamo delle scelte che poi si rivelano sbagliate, perché la nostra visione è limitata, e ciò che oggi ci sembra buono, poi si rivela una tragedia, che porta molta sofferenza e ci costringe a fare marcia indietro.

Da quando ho capito questo io mi affido completamente a Lui, facendomi guidare dalla sua Saggezza. Voglio armonizzare i miei pensieri con la missione che mi ha affidato.

Le mie richieste sono sempre subordinate a ciò che Lui ritiene per il mio bene. Se una tal cosa deve rivelarsi dannosa per me, gli chiedo di non darmela.

In questo modo, affidandomi completamente a Lui, so che tutto ciò che mi succede sarà a mio vantaggio, anche ciò che ora mi sembra negativo. Affidando il timone della mia vita a Lui io posso vivere con molta più leggerezza. Nella Bibbia è scritto”Ogni cosa concorre al bene di coloro che amano Dio”

COME IN CIELO, COSI’ IN TERRA

Questa frase introduce un parallelismo d’estrema importanza tra il mondo spirituale e quello fisico. Tutto ciò che avviene nel mondo spirituale, si riflette in quello materiale. Il problema è che noi non abbiamo più memoria del mondo invisibile e quindi siamo costretti a subire le conseguenze nel fisico senza saper intervenire sulle cause.

Ci ritroviamo delle malattie e non sappiamo la vera causa.

In realtà la malattia del corpo è conseguenza di una distorsione che avviene nello spirito, a livello energetico. Ciò che viviamo è la proiezione di ciò che abbiamo dentro di noi. Per questo si dice che la bellezza è negli occhi di chi sa guardare.

Chiediamo al Padre di armonizzarci con il suo pensiero a livello interiore, di ristabilire in noi l’ordine divino che regna nell’universo, abbandoniamoci alle sue intenzioni che sono certamente migliori delle nostre, e sono per il nostro benessere.

“Padre mio, sia fatto di me secondo il tuo intento, armonizzo la mia mente, le mie scelte ai tuoi desideri, rinuncio ai miei progetti se non vanno nella stessa direzione tua, perché sono sicuro che essi non mi porteranno alcun beneficio, ma solo altri errori e sofferenze, mi abbandono alla corrente divina e mi lascio trasportare da te…mi abbandono fiducioso come un bimbo nelle braccia della mamma”.

Dopo aver pronunciato queste parole dovresti sentire una pace scendere nel cuore, perché non sei più tu a lottare, ma ti sei affidato al miglior consulente, colui che lavorerà per te e ti guiderà nei pascoli abbondanti.

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

“Aiutami a trovare il mio sostentamento senza sprecare le mie energie. Tu sei il padrone dell’Universo, ed io sono tuo figlio, erede dell’immensa ricchezza universale. Tutto ciò che hai creato mi appartiene, e l’unico ostacolo a questa ricchezza è il fatto che io non credo. Mi hanno insegnato che la vita è dura, bisogna lottare per guadagnare dei soldi, che bisogna difendersi da tutti perché in giro ci sono molti ladri e sciacalli. Per questo il mio cuore si è chiuso, ed ho chiuso le porte alla tua prosperità. Ho cercato nel mondo materiale un cibo materiale che nutre il mio corpo, ma non il mio spirito. Per questo sono sempre insoddisfatto e cerco soddisfazione nel fumo, nell’alcol, nelle droghe, nel sesso, o in altri miti che la società mi propone per adescarmi. Dammi Signore la coscienza della prosperità, inondami della tua Energia che vivifica, porta salute, benessere, gioia ed abbondanza. Insegnami a donare perché dando al prossimo si riceve maggiore ricchezza da te”

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI

Chissà perché si pensa subito al perdono dei peccati. Io penso invece che si tratti proprio di una situazione debitoria, dal momento che noi riceviamo qualcosa, siamo in debito nei confronti del donatore. Prima abbiamo chiesto al Padre di soddisfare le nostre esigenze di natura materiale e soprattutto spirituale, è chiaro che siamo in debito con Lui.

Ma come possiamo pareggiare i conti con Dio? Solamente cancellando i debiti che abbiamo con i nostri simili. Perciò Gesù c’invita ad essere generosi. Se noi non saldiamo il nostro debito, Dio ci chiude le porte, anzi siamo noi che chiudendo il nostro cuore nei confronti del prossimo, impediamo a Dio di riempirlo dei suoi doni. E’ un meccanismo automatico che fa parte delle leggi spirituali. Il meccanismo funziona anche al contrario: donando al prossimo, noi acquistiamo dei crediti presso Dio, il quale ci compenserà a dovere.

E’ scritto nella Bibbia “Chi dona al povero, presta a Dio, che gli contraccambierà l’opera buona” E Gesù dice: “Dai e ti sarà dato, La misura che userai per gli altri sarà usata per te”.

Teniamo conto di questo meccanismo del dare e avere, perché nell’Universo i conti si pareggiano sempre, senza nessuna eccezione. La situazione debitoria, trasferita sul piano spirituale include anche la cancellazione di malefatte, e giustamente se vogliamo che Dio cancelli le nostre malefatte, dobbiamo ripagarlo perdonando le malefatte del prossimo nei nostri confronti.

Il perdono non deve essere inteso come una capitolazione davanti al male, ma in questo caso, come un pareggio dei conti. Questa considerazione ci deve lasciare soddisfatti e sereni, perché l’aver subìto un torto lascia dentro di noi una scia di rabbia e rancore, deleteria per la nostra salute. E’ chiaro che questo non significa impunità per il malfattore, le leggi spirituali non conoscono eccezioni, e chi commette il male acquista un Karma negativo, e si attirerà altro male su di sé, perché la sofferenza lo porti a pentirsi e cambiare vita. Ma questo non è affare nostro, a noi spetta solo pareggiare i nostri conti e lasciare che le leggi universali facciano il loro corso.

Ognuno di noi deve seguire una crescita evolutiva che lo voglia o no . Essere ai livelli più bassi significa soffrire molto, ma proprio la sofferenza deve servire di stimolo a migliorare. “Padre voglio pareggiare i conti con tutti, sia quelli materiali che spirituali, voglio riconciliarmi con chi ho offeso, perdonare chi mi ha fatto del male, pagare i miei debiti ed aprire il mio cuore al flusso energetico dell’abbondanza, sia nel ricevere che nel dare, ma soprattutto voglio la pace del cuore che per me è la cosa più importante. Solo se ho la serenità interiore, potrò percepire la tua meravigliosa presenza”.

E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

Ecco un’altra frase che si presta ad interpretazioni sbagliate. Non è certamente Dio che c’induce in tentazione, né credo che si tratti di tentazioni nel senso cattolico del termine, come ci hanno insegnato al catechismo. Quando subiamo dei torti siamo tentati di pareggiare i conti vendicandoci. Abbiamo imparato invece a pareggiarli in altro modo, ma la tentazione di vendicarci in qualche modo rimane.

Questo atteggiamento è conseguente alla sensazione di rabbia che permane in noi. Noi chiediamo a Dio la forza di liberarci da queste emozioni negative, che permanendo in noi, causano notevoli danni al nostro spirito ed in seguito al corpo, procurandoci vere e proprie malattie.

In questo caso il male che abbiamo subito si amplifica enormemente: non solo abbiamo subito un torto a livello materiale, ma questo fatto ha generato in noi una sensazione negativa di rabbia che può essere mille volte più dannosa perché ce la portiamo dentro come un cancro spirituale, ed anche perché è difficile da smaltire. Allora il danno materiale diventa poco rilevante in confronto a quello interiore. In questo contesto possiamo capire le parole di Gesù quando dice “Se qualcuno vuole litigare con te per toglierti la tunica, tu dagli anche il mantello” è meglio subire un piccolo danno materiale che un grosso danno spirituale qual è la perdita della serenità interiore. Questa è una sciocchezza che facciamo spesso.

“Padre non farmi cedere alla tentazione di vendicarmi, ma piuttosto aiutami a liberarmi della rabbia che ho dentro”.

MA LIBERACI DAL MALE

Ora si capisce meglio il senso di questa frase. Amplifichiamo il concetto: qui stiamo parlando del problema del male. Il male è come un virus che noi ci trasmettiamo volontariamente o involontariamente. Esso passa da persona a persona accomunandoci in un’epidemia che non ha mai fine. Chi riceve il male vuole scaricare la sua rabbia su qualcun altro, e spesso sulla persona più debole che ci sta accanto. Chi è stato violentato da piccolo, diventa violentatore.

Il male che facciamo è quello che in un modo o nell’altro abbiamo subito. Se una persona subisce le ire del datore di lavoro, quando torna a casa, scarica i suoi nervi sulla moglie, la quale poi scarica sui figli. Essi poi se la prendono con i compagni di scuola, in genere c’è sempre un capro espiatorio, incapace di difendersi il quale accumulerà rabbia che lo farà diventare un violento da grande. Liberaci dal male significa interrompere questa sequela, interrompere la catena in modo tale che si arresti il contagio, e diminuisca il dolore che regna in questo mondo. Questo è il compito dei costruttori di pace. La pace nel mondo verrà quando le coscienze sono in pace, non si ottiene facendo cortei o esponendo bandiere ai balconi.

La pace comincia quando tu sei in pace con l’universo. Per fare questo devi liberarti dal male interiore, mettendo davanti a Dio tutto il tuo dolore, e ricevendo in cambio la pace del cuore.

A volte abbiamo la sensazione che il male proveniente dall’esterno ci sovrasti come un’alluvione. Noi ci attiriamo situazioni dolorose perché servono alla nostra crescita interiore, e questo è un bene, l’opposizione al nostro cammino, ci rinforza, ma a volte abbiamo la sensazione di annegare in un oceano di male che ci assale da tutte le parti. Chiediamo al Padre di allontanare da noi questo male, le persone malvagie, gli eventi negativi, le disgrazie, ma soprattutto di purificare il nostro cuore dal male che risiede dentro di noi e che necessariamente ci allontana da Lui.

“Liberami Padre, dal male che devasta il mondo, dal negativismo, dalla depressione, dallo scoraggiamento, dalla povertà. Evita di farmi incontrare malvagi e truffatori, gente che calunnia e che gode nel trasmettere notizie negative, insegnami a riconoscere queste persone perché le possa allontanare. Metti nel mio cuore pensieri positivi, di benessere, d’armonia con tutti e d’amore per te.

Insegnami ad amare in modo da contrastare la corrente del male con quella dell’amore e che io possa essere costruttore di pace”. Gesù dice: “Beati i costruttori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”

 

 
Ora che il “Padre nostro” è diventata una preghiera dal significato molto ampio, ti consiglio però di parlare col Padre con parole tue sgorganti dal cuore, oppure seguire la falsa riga di questa preghiera ma mettendoci le tue parole, come ho fatto io.
Se proprio non riesci, pronuncia le frasi come le ho divise io soffermandoti per circa 30 secondi su ciascuna di loro (o anche di più) ti accorgerai della differenza.
Diventa anche tu un fautore di fede e pace universale.
Padre Anatolio–
 
 
.

 

-Ascoltare una di queste preghiere auspico-

-sia  per Voi un momento di salvezza-

-un pensiero mattutino-una preghiera serale-

-per ricordare sempre Gesù e la sua Santissima Madre-

 

 

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Author:
• venerdì, febbraio 27th, 2009

Nota- solo i Signori sotto elencati, sono stati insigniti di onorificenze dell’ AMES-

Siamo a conoscenza del rilascio di documenti e onorificenze -AMES -Pietà Pellicano-quali imitazioni- per tanto invitiamo chi sia in possesso di tali documenti falsati  a darcene comunicazione

Significhiamo inoltre che ad alcuni insigniti è stato disconosciuta l’onorificenza in quanto venuti a conoscenza di atti e comportamenti non conformi alle norme civili-sociali e statutarie, quindi cancellati dall’elenco.

Per cui se alcuno esibisse documenti onorifici si invità a verificare l’elenco sottostante se il nome dell’insignito non è menzionato nonostante il documento di conferimento onorifico, significa che è stato dimesso o espulso, in ogni caso si può inviare  una richiesta di verifica a conferma se l’onorificenza è in vigore.

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castle692

Il Consiglio Direttivo A.M.E.S. ha conferito la Croce al Merito d’onore

ai sotto elencati -Nobil Personaggi- distintisi nel sociale.

Nobil Homo-Dott.LaMantia Salvatore ( Imprenditore) Catania

Nobil Homo -Dott. Ventrice Claudio (Funz. Pub.) Torino

Nobil Homo -Sig.Chasseur Rodolfo (Priore dei Cav.del Tempio) Aosta

Nobil Homo- Dott. Mariani Marco ( ex Sindaco della Città di Monza)

Nobil Homo -Ing. Nabil Toumeh ( Scrittore e Poeta) Damasco -Siria

Nobil Homo -Dott. Shaluf Mahammed (Pres.Org.Afrique Mediterranè) Ergla Tunisia

Nobil Homo -Dr.Tenai Nhekedza (Funz.Ambasciata ) Zimbawe

Nobil Homo -Dr.Rranzi Paulin ( Funz. Politico ) Tirana Albania

Nobil Homo- Sig.Bota Istvàn ( Dirigente Com.) Tàrgu-Mures Romania

Nobil HomoVincenzo Finale ( ex Col.G.di F. -Udicer Nautitest ) Livorno

Nobil Homo- Divaldo Pereira Franco (Pres.Mansào do caminho) S. Bahia- Br.

Nobil Homo-Francesco Nicoletti (Agente di commercio) Rende (CS)

Nobil Dama-Maria Regina Zanella (Presidente Ass.Sentieri dello Spirito) Milano

Nobil Homo-Gabriele Raia  ( funzionario Pubblico) Lecco

Nobil Homo-Walter Trovato (ecclesiastico funz.pub.P.S.)  Fiumicino RM.

Nobil Homo-Giuseppe Di Gregorio (funzionario pubblico) Milano

Nobil Homo-Quartarone Pasquale (funzionario AA.MM. ) Pachino Siracusa

Nobil Homo-Francesco Maria Pennacchi conferimento alla memoria Velletri RM.

Nobil Dama- Claudia Lopez Rubio (funzionaria aziendale) Bogota

Nobil Homo- Luis Cayon Armella ( funzionario pubblico ) Bogota  Colombia

 

Un momento cerimoniale per la consegna delle Croci al merito al Prof Mandel e ai Signori Shaluf e Nabil

Momento cerimoniale consegna Cruz Meriti ai Signori-

Prof. Gabriele Mandel- Milano Italia-

Dr. Shaluf Mahammed-Erga Tunisia-

Dr.Toumeh Nabil-Damasco Siria

rranzijpegConsegna C.M. al N.H. Ranzi Paulin di Tiarana Albania imgs-remo21Momento cerimoniale consegna C.M. in San Remo nella Cattedrale dei Padri Francescani

 

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 Nelle Chiese Ortodosse autocefale storicamente è loro prerogativa riconoscere titoli conferire onorificienze cavalleresche oppure concedere titoli di grazia
Le benemerenze conferite non a scopo di lucro ma ad alto contenuto spirituale, sono per  chi le riceve un alto impegno  morale e di fede, (indipendentemente dal sistema Dottrinale seguito) per loro stessa natura, quindi non ricadono nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951. in considerazione  che sono posti sotto il patrocinio della Chiesa Ortossa Autocefala

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storia_templ1

Far  parte dell’Ordine rappresenta una scelta precisa di militanza attiva, che contempla,oltre all’impegno finalizzato alla propria crescita spirituale individuale, quale supporto di una esemplare testimonianza di vita, oltre a un impegno caritativo continuativo “carità” intesa come volontà di privarsi di qualcosa a favore di chi ha più bisogno di noi, donare il superfluo. Questa scelta viene formalizzata con una solenne promessa al momento dell’Investitura, con il quale si assume impegno sull’onore di partecipazione attiva,di carità e di osservanza alle regole dello Statuto dell’Ordine. La mancata ottemperanza all’impegno assunto implica la revoca dell’appartenenza all’Ordine, dell’uso del titolo e delle insegne conferite all’atto dell’Investitura

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Category: Onorificenze  | Comments off
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• venerdì, febbraio 27th, 2009

 

PatriarcatoIl Pantocrator Il Cavaliere Pellegrino

La loro memoria, chiaramente leggendaria, non è più nel Calendario della Chiesa: ma perdura il loro ricordo, non tanto e non soltanto nella devozione, ma nell’arte, perché i Quattro Santi Coronati sono considerati, per remota tradizione, protettori degli scultori.

Secondo la leggenda, erano scalpellini che lavoravano nelle grandi cave di marmo e di porfido dell’attuale Jugoslavia, a nord di Sirmium. Si chiamavano Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio. Erano qualcosa di più di semplici operai, anche se qualcosa di meno di scultori, nel senso oggi attribuito di solito a questa parola.

Una cosa era certa: i quattro tagliapietre cristiani erano i migliori artigiani tra i molti che lavoravano nelle cave della Pannonia. Tanto bravi, che i compagni, nella loro ignoranza, li credevano aiutati dalla magia. Formule magiche sarebbero stati i segni di croce che essi tracciavano prima di intraprendere il lavoro; formule magiche le preghiere e i cantici ripetuti insieme durante l’opera.

L’imperatore Diocleziano, che nella vecchiaia si era stabilito a Spalato, in Dalmazia, e si era dedicato a grandi opere di architettura e decorazione, visitava spesso le cave della Pannonia. Sceglieva i blocchi di materiali e commetteva volta per volta il lavoro desiderato.
Egli conosceva i quattro bravissimi scultori e ammirava l’opera loro. Anche per questo, nessuno, tra i compagni di lavoro e tra i superiori, osava denunziare come cristiani gli ottimi tagliapietre.

Tutto andò per il meglio, finché l’imperatore fece scolpire agli artisti cristiani colonne di porfido in un sol blocco, capitelli a foglie, vasche ricavate da un solo blocco di pietra, e perfino un grande carro del sole trainato da cavalli. Gli scultori cristiani lo eseguirono alla perfezione, perché opera puramente decorativa.

Ma un giorno, l’imperatore ordinò loro di scolpire genietti e vittorie, amorini e figure mitologiche. Tra queste, un simulacro di Esculapio, dio della salute. Per il giorno fissato, genietti e amorini furono pronti, ma non la statua di Esculapio. Diocleziano pazientò, ordinando ancora aquile e leoni, che furono presto fatti. Non fu fatto, però, il simulacro di Esculapio.

Diocleziano interrogò personalmente gli scultori cristiani, mostrandosi assai generoso verso quegli artefici da lui così ammirati. Ma i compagni invidiosi e i superiori gelosi facevano pressione.
Venne imbastito il processo, e la macchina della legge, messa in moto quasi contro la volontà imperiale, travolse gli artefici cristiani, che vennero gettati nel Danubio, chiusi entro botti di piombo.

Poco dopo, le loro reliquie furono portate a Roma, e ai Quattro Santi Coronati s’intitolò, sul Celio, una delle più antiche chiese romane, diventata poi titolo cardinalizio. Ma a Roma, quasi per gelosia di tanti onori dedicati a quattro Martiri stranieri, ai Coronati autentici, patroni degli scultori, vennero sovrapposti quattro leggendari Martiri di Roma, con i nomi di Severo, Severino, Carpoforo e Vittorino.

A Firenze i Quattro Santi Coronati furono scelti come protettori dei Maestri di pietra e di legname, i quali, per il loro tabernacolo in Orsanmichele, ordinarono le statue a Nanni di Banco. Egli scolpì una per una le quattro figure, ma quando si trattò di farle entrare nella nicchia del tabernacolo, dovette ricorrere al suo maestro Donatello, il quale le ” scantucciò ” in modo da farle sembrare abbracciate. E per compenso non chiese a Nanni di Banco che una cena, per sé e per i suoi lavoranti, una cena a base d’insalata!
Romano, figlio di un diacono di nome Stefano, eletto papa il 19 ottobre 615. Morì l’8 novembre 618. E’ sepolto a Roma in San Pietro.

Quattro Coronati sono e rimangono- secondo la tradizione il nome attribuito a quattro Muratori che, per essersi rifiutati di scolpire statue di divinità pagane, martirizzati dall’imperatore Diocleziano. Sono Claudio, Nicostrato, Sinfroniano e Simplicio. Che troviamo raffigurati nell’arca di Sant’Agostino di Pavia, eretta intorno al 1370 dai Fratelli Comacini,  Bonino, Matteo e Zeno. Và rilevato che nell’introduzione dell’antico regolamento dei Tagliatori di Pietre si legge: “In nome del Padre, del Figliolo, dello Spirito Santo, della gloriosa Vergine Maria, sucessivamente venne aggiunto, anche il nome dei quattro martiri …i “Quattuor Coronatorum”.



 

PatriarcatoIl Pantocrator Il Cavaliere Pellegrino



a cura di Padre Anatolio-


Author:
• martedì, febbraio 10th, 2009




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