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• mercoledì, febbraio 13th, 2019

History: from the League of Nations to the United Nations

On 15 November 1920, an enthusiastic crowd welcomed the delegates of the First Assembly of the League of Nations at Geneva. A ceremony, at the foot of the statue of Jean-Jacques Rousseau on the same day, recalled that the choice of Geneva as the headquarters of the first political international organization in history is not insignificant, and refers to the famous ‘Spirit of Geneva’ that the first years of existence of the League of Nations have praised.

Having installed its Secretariat in the Palais Wilson, the League of Nations made a durable mark on the urban landscape of Geneva by constructing the Palais des Nations in which the League was installed in 1936.

The efforts of the League of Nations did not however succeed in removing the major obstacles to peace which occurred in the early ‘30s and to finish, it was powerless in the face of the Second World War.

The concept of international organization was however firmly embedded in minds and on the 1st January 1942, the President of the United States, Franklin D. Roosevelt, announced the term « United Nations ».

On 26 June 1945, the Representatives of fifty countries meeting in San Francisco adopted the Charter of the United Nations, founder of the new international organization. The United Nations Organization was born officially on 24th October 1945 when the signatory countries ratified the Charter.

In spite of its political failure, the legacy of the League of Nations at the same time appears clearly in a number of principles stated by the Charter and in the competencies and experiences developed in the area of technical cooperation : the majority of the specialized institutions of the United Nations system can in fact be considered the legacy of the work initiated by the League of Nations.
Dissolved at a final Assembly held in Geneva in April 1946, the League of Nations handed over its properties and assets to the United Nations Organization, the Palais des Nations being one of its jewels. While the headquarters of the new Organization has since been established in New York, the European Office of the United Nations was created in the Palais des Nations, becoming the United Nations Office at Geneva in 1966.It constitutes a world centre for diplomatic conferences and an operational base for a great number of activities in the economic and social fields and continues to keep alive in Geneva this ‘spirit’ which urged the people in 1920 to choose the city as the meeting place for nations.

League of Nations Chronology

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• martedì, gennaio 22nd, 2019

Esistono su questa terra varie persone-buone e cattive-serie e meno serie- ed io ebbi la sorte di incontrarne molte-ma una tra le molte mi è cara e non dimentichero mai- Sua Eminenza il Metropolita Evloghios (al secolo Klaus Hessler) un grande insegnante di teologia che mi avvio all’Ortodossia, dopo un lungo cammino ed un insegnamento teologico ed ecclesiastico mi consacro Padre con il nome di Anatolio presenti 2 Eminentissimi Vescovi nominandomi poi Parroco di Como e sucessivamente Corepiscopo di Rito Gallicano.

Festeggiamenti in onore del Metropolita Evloghios

Concordato tra la Congregazione Sancta Fides cod Fisc. 97638830154 e la Metropolia Ortodossa di Milano e Aquileia, diamo pubblica notizia dell’avvenuto accordo in nome di una comune fede in Cristo.

Tra la Metropolia Ortodossa retta dal Metropolita Evloghios e l’ organizzazione (Antiquae Militia Equestris Sanctorum Quattuor Coronatorum Sancta Fides).Retta da Padre Anatolio. E’ stato stipulato un accordo a riconoscimento delle finalità umanitarie e dell’opera spirituale svolta dall’AMES.

La Congregazioe Sancta Fides mantiene la propria tradizione e il proprio statuto. Si invitano tutti gli aderenti a rendere omaggio al Metropolita Evloghios

++Anatolio-momenti di studio e riflessione teologica con Eminentissimi Arcivescovi

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chi era Sua Eminenza Evloghios arcivescovo in Milano,

Klaus Augustin Hessler è nato nel 1935 in Germania. Ha studiato filosofia, poi teologia a Roma. Fu monaco rasophore tonsurato nel 1970 di Lector,

sottodiacono, successivamente nel 1971 fu ordinato diacono e nel 1971 sacerdote come Hieromonk dal metropolita Antony (Bloom) nel Patriarcato di Mosca

Nel 1975 divenne Hegumen e nel 1982 Archimandrite .Fu mandato in Italia per organizzare la vita religiosa e pastorale delle parrocchie del Patriarcato di Mosca di Milano, Bologna, Lugano, Bergamo, Genova, Pavia, Brescia e Modena.

Il 9 settembre 1984, divenne vescovo per la Chiesa greco-ortodossa del vecchio calendario (a capo dell’arcivescovo Auxentios di Atene) il 19 ottobre arcivescovo di Milano . Il 28 settembre 1990 è stato eletto Primate della Chiesa ortodossa dell’Europa occidentale.

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Il 21/01/2019 è un giorno funesto per l’Ortodossia e la Cristianità-un Santo Uomo- o meglio un Grande Padre,Sua Eminenza Evloghios è venuto a mancare al mondo terreno ed è andato nella Casa Celeste tra i Santi. Padre eminentissimo di la su nella Casa Celeste-veglia su noi tuoi umili figli- che sempre pregheremo per Te-“con Te”-affinché Tu di la su vegli sempre su noi, sempre permanga il tuo esempio e ricordo quale guida spirituale.

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• lunedì, gennaio 21st, 2019

images Nel mese di Agosto nei giorni dedicati a San Michele Arcangelo.

Nella sede dell’ Oratorio di Cologno Monzese.

Abbiamo  ricevuto per un controllo da  un Sottoufficiale dei Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese.

Al quale abbiamo fatto visitare l’intera sede e la confusione regnante al momento  nell’  Oratorio, causata dal vestiario ed oggettistica donatoci e in fase di selezione da parte dei volontari, abbiamo anche su richiesta esibito la dovuta documentazione della Congregazione. 

Siamo lieti della visita in quanto riprova che la nostra operatività  è reale e testimoniata.

Per quanto attiene poi il Bilancio 2013 /2014 e altra documentazione è stato a suo tempo su richiesta inoltrato alla Guardia di Finanza. Per quanto riguarda i bilancio 2015/2016/2017 sono stati vistati dall’ufficio del registro (agenzia delle entrate)

Precedentemente abbiamo avuto anche la dovuta visita di controllo da parte della Polizia Locale che ha trovato tutto in regola e rilasciato un attestato.

vedasi inoltre:Censimento ISTAT

Riconoscimento Ecclesiastico

Dipartimento Politiche Europee-Volontario in Europa

Human Resources for International Cooperation

Protocolli iscrizioni Pubbliche-Comunali-Provinciali-Regionali.

Atto pubblico notarile ( modifiche statutarie )

ONLUS-soggetto giuridico

Ordinanza giudiziaria Per Lo Svolgimento Del Lavoro Di Pubblica Utilità

altri siti web per approfondimenti-www.congregazione-sanctafides.org/  

SanctaFides01Padre Anatolio Corepiscopo  mail to–sanctafides.org@gmail.com

 priv.347 8861693  

Category: Atti sociali
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• sabato, novembre 17th, 2018
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• sabato, novembre 10th, 2018

Il 12 Ottobre – giorno dedicato a S. Serafino

Un povero frate di scarse attitudini, semi analfabeta, maldestro ma tutt’altro che pigro (sapeva far fruttare l’orto del convento come nessun altro), quando girava di porta in porta per le vie di Ascoli Piceno, dove ebbe finalmente stabile dimora, perché gli stessi cittadini si opposero al suo trasferimento, sapeva comunicare con le persone di ogni ceto sociale, trovando per tutti le parole adatte di umano conforto, unendo alla semplicità dell’uomo saggio ma ricco interiormente della sapienza divina.

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Alcuni di noi ha fatto visita (pellegrinaggio) al santuario di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo,  Egli fu presbitero dell’Ordine dei frati minori cappuccini; la Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 23 settembre, anniversario della morte.

Dove è stato  fatto dono di una sedia usata a rotelle per portatori di andicap, il chè ci ha resi felici perche il dono à stato subbito asegnato ad un fedele presente alla Santa Funzione, cosi mi è stato comunicato, dandomi somma gioia ++.Anatolio

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• mercoledì, ottobre 31st, 2018
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• sabato, ottobre 06th, 2018

 

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• giovedì, settembre 20th, 2018

Zugliano. Marito e Signora conseguono la laurea ( horis Causa) nello stesso giorno: per l’impegno sociale 26/11/2017 svolto nella zona di Tiene e Dintorni

Quando l’amore e l’impegno di due genitori ripagano, seppure in minima parte, il calvario quotidiano nella cura del proprio figlio disabile, mettendosi in prima linea anche per i figli degli altri, nella difesa dei diritti dei malati.

Chiara Sacchetto 61 anni e Girolamo Carollo 64 anni, moglie e marito di Zugliano, si laureano lo stesso giorno”ad honorem” in scienze sociali, ricevendo dalle mani di monsignore  Anatolio dell’Accademia Sancta Fides, il titolo accademico onorifico, per meriti sociali che da più di 20 anni li vedono impegnati nel volontariato e tra le persone sofferenti.

“Anteporre le sofferenze altrui ai propri interessi”

Non chiusi nell’aula di un ateneo,  Chiara e Girolamo hanno compiuto il loro percorso accademico tra le mura di casa, assistendo in ogni minuto il figlio trentaquattrenne Valerio, che 17 anni fa la ‘chornic fatigue syndrome’ (Cfs) lo destinò, da una vita di brillante e vivace ragazzo, all’invalidità totale rendendolo ‘invisibile’ agli occhi della società.

Una vita quotidiana di tribolazioni  che li ha resi due persone speciali , forti e determinate oltre ogni limite, che vede momento di sospiro nel riconoscimento ad honorem per il loro lavoro profuso in ambito sociale: Chiara per il volontariato e Girolamo sulla sofferenza.

“Non credo succeda spesso che moglie e marito si laureino lo stesso giorno– spiega Girolamo – E’ stato bellissimo ed emozionante. Ringraziamo per questo nostro importante obiettivo: Casa Insieme di Thiene, Centro Servizi Volontariato di Vicenza e l’associazione Cfs di Pavia, tutti i medici, infermieri che ci hanno dato fiducia ed aperto le loro porte, infine la Accademia Sancta Fides che ci ha reso questo grande onore”.

Gioia ed euforia che meritatamente la fanno da padrona in casa Carollo, di ritorno da Castello di Torre dei Picerni nel comune di San Lorenzo dove hanno ricevuto il prezioso riconoscimento.

Fiocchi rossi sui terrazzi della loro casa, per ‘gridarlo’ a tutti che l’amore e l’impegno di Chiara e Girolamo non è mai passato inosservato.
Due rocce rotolate in un calvario, che hanno trovato la forza di rialzare la testa, pur sotto il peso della grave diagnosi della malattia rara di Valerio, decidendo di sfruttare tutte le conoscenze mediche e di legge della loro battaglia contro la Cfs, mettendole a disposizione di altre persone.

Cfs Veneto di Chiara e Girolamo
Per questo un anno fa hanno dato vita all’associazione Cfs Veneto, che solo in Veneto segue più di trenta casi, di cui otto nel vicentino, che dal 1° agosto di quest’anno rientra nel registro regionale delle associazioni di volontariato.
“Il nostro scopo è di informare, portare quanta più conoscenza possibile sulla sindrome da stanchezza cronica, dai sintomi della malattia ai diritti dei malati – ci spiegavano  Girolamo e Chiara solo un paio di mesi, mentre si facevano letteralmente in quattro tra assistere il figlio, portare avanti la loro creatura ‘Cfs Veneto’ e la tesi di laurea – Abbiamo preso un impegno con noi stessi e per nostro figlio, ma soprattutto per le tante famiglie che in Veneto e nell’alto vicentino si sentono schiacciati dalla paura e dalla disperazione che una malattia invalidante, ancora così poco conosciuta come la Cfs, porta nelle loro vite”.

“Dalla sofferenza si può trarre insegnamento”

Un percorso non semplice, come scritto nell’ultima pagina della tesi di Girolamo: “La sofferenza è parte della vita e se ne può trarre insegnamento. L’incapacità a volte di farne fronte, il senso di impotenza, frustrazione, il capire di non comprendere, non essere compresi o, peggio, sentirsi derisi .. per quanto possibile non deve succedere ad altri. Per giungere a questo ho dovuto imparare a sminuire l’ ‘Io’ e fare crescere il ‘Noi; a scoprire l’umiltà per avere contatto con la realtà e con le cose vere della vita”.

Un impegno che li ha portati a salire la breve scalinata del Castello di Torre dei Picerni, per vivere un’emozione che inorgoglisce non solo i familiari ed gli amici, ma anche chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerli, capendo quanto amore e  forza umana possono nascere dal dolore.
Paola Viero

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• lunedì, settembre 17th, 2018

 

 

 

 

 

la vecchia chiesetta

lezione religiosa

foto ricordo di fedeli che seguono le funzioni

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• domenica, settembre 02nd, 2018

Papa Francesco fa pace con la lobby di Comunione e Liberazione ? O la teme ?

Papa Francesco ebbe parole severe nei confronti di Comunione e Liberazione all’inizio del suo pontificato accusandola di autoreferenzialità.

“Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”. Questo il tema del XXXIX meeting per l’amicizia fra i popoli che si è svolto a Rimini come di consueto annualmente.

Papa Francesco ebbe parole severe nei confronti di Comunione e Liberazione all’inizio del suo pontificato accusando la setta di autoreferenzialità: Quando siamo schiavi dell’autoreferenzialità finiamo per coltivare una spiritualità di etichetta: “Io sono CL”.

Questa è l’etichetta. E poi cadiamo nelle mille trappole che ci offre il compiacimento autoreferenziale e di essere innamorati più del “carisma” dell’organizzatore (don Giussani) che di Cristo:

Ricordate che il centro non è il carisma, il centro è uno solo, è Gesù, Gesù Cristo! Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada.

Fu una visione errata del Sommo Pontefice, all’inizio del suo percorso, nei confronti di questa multinazionale presente in 90 nazioni?
Sono direttamente legate al movimento circa 34 mila imprese, associate tramite la Compagnia delle Opere, una delle articolazioni cielline creata negli anni ‘80.

Una specie di Confindustria cattolica. Nello statuto è intesa come sindacato, alla quale aderiscono gli imprenditori “amici” (capitalisti di relazione) e fedeli al magistero della Chiesa.

Lo scopo di questa compagnia è la tutela delle imprese socie, ma soprattutto la costruzione di una potente lobby in grado di condizionare le scelte economiche, finanziarie e soprattutto politiche nel paese in cui opera.

Forse è questo che a papa Francesco non sta bene? Lui sempre così corrivo contro le lobby se ne trova una potentissima nel Suo Tempio. In seguito, il Pontefice, sempre più pressato dagli emissari di tale setta non ha più proferito critiche dirette.

Riceve quando non può farne a meno il presidente Julián Carrón, come in occasione della preparazione del meeting di Rimini il 7.2.2018, lasciando che sia lo stesso a far conoscere il contenuto dell’incontro.

Carròn, pertanto, ha evitato che trasparisse la pur minima critica di papa Francesco, ma mettendo in luce nel resoconto soltanto i desiderata del Pontefice che accusò la setta di chiusure preconcette: …Infine ho accennato ai tanti incontri e dialoghi con personalità appartenenti a tradizioni culturali e religiose diverse dalla nostra (laici, ebrei, ortodossi, protestanti, musulmani, non credenti, eccetera), che sono avvenuti in questi ultimi anni in Italia e nel mondo, nel tentativo di assecondare il Suo invito a essere “centrati in Cristo” per vivere come “Chiesa in uscita”….

Ma in effetti papa Francesco diffida di tale “Compagnia” poiché quando approva lo fa con tutto se stesso e senza paura di compromettersi; lo vedemmo nelle visite alle famiglie “anomale”: sacerdoti che hanno lasciato il sacerdozio o quelle di Nomadelfia, o a Loppiano presso i Focolari, o le famiglie “missionarie” di Dublino presso le quali il Papa si appresta a recarsi, ecc.

In quei frangenti si sente tutto il calore e la condivisione umana del Santo Padre.

Tutt’ altra storia è il messaggio del card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, datato dal Vaticano, 9 agosto 2018, con il quale porta gli auguri di buon lavoro del Pontefice al meeting e la Sua visione di Cristo, non quella di Comunione e Liberazione.

Cosa è CL in Italia: uno Stato nello Stato

C.L. creata da don Luigi Giussani nel 1969/70 si divise presto dall’Azione Cattolica nella quale aveva militato anche il suo fondatore.
Giovanni Paolo II la riconobbe l’11 febbraio 1982 con decreto pontificio dopo che dal 1980 era stata riconosciuta da numerose diocesi le quali conferirono la personalità giuridica alle varie associazioni laicali sorte nella stesse diocesi.

CL si basa su un messaggio che ha come nucleo fondamentale l’idea secondo cui la religione cattolica è utile alla tua vita quotidiana, nel presente.

Ora e qui. Qualcosa di concreto, e pratico. Vuole cancellare l’idea che la fede sia astratta e lontana. E questo ha portato a un grande attivismo.

Da qui una deviazione, che questo proposito positivo del voler incidere sul mondo e sul presente ha implicato una strumentalizzazione da parte di alcuni con relative infiltrazioni segrete nel tessuto connettivo sociale, alterando la meritocrazia e peggio il mercato.

C’è una rete di comunicazione e attivismo molto importante ad ogni livello.

L’ambito Universitario ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno segreto e sotterraneo in altre attività. Probabilmente è il momento della vita di un ciellino in cui si è più coinvolti fino a diventare “i testimoni di Geova di don Giussani”.

Ci sono ad esempio una cooperativa in ogni città che si occupa di affittare un certo numero di case agli studenti fuorisede, così come un gruppo nutrito di “veterani” nelle varie facoltà che si offre di aiutare le matricole ad ambientarsi nel modo migliore, dando consigli su quali lezioni seguire, quali esami dare per primi, come organizzarsi con lo studio.

Probabilmente in una certa misura questo ha a che fare proprio con il fatto che la vita universitaria per un membro di CL è totalizzante.

Il ciellino modello passa tutto il suo tempo con il gruppo durante l’università. Frequenta le lezioni con altri ciellini, va a mensa con loro, studia con loro, esce con loro e, nel caso dei fuorisede, abita con loro, la giusta strada per divenire “i talebani di Giussani”.

Per alcuni “fedelissimi” è la strada aperta alla conquista delle “cattedre”, per altri il posto fisso sicuro.

Negli atenei italiani il movimento di CL ha fatto sentire la sua voce con nette prese di posizione, dimostrazioni, volantinaggi, manifestazioni durante incontri pubblici su alcuni temi scottanti della politica italiana ed europea, esprimendosi contro l’aborto, l’utilizzo delle cellule staminali embrionali e contro il referendum a sostegno della legge 40/2004 sulla procreazione assistita, opponendosi al divorzio e al riconoscimento legale di coppie omosessuali e sostenendo la parità dei diritti tra scuole statali e private e per l’insegnamento della religione cattolica.

Recentemente, anche negli atenei, CL ha preso posizione per quanto riguarda l’inserimento nel testo della Costituzione Europea del riferimento alle radici cristiane. L’ordine parte sempre dall’alto e gli “ascari combattono”.

La rivista ufficiale del movimento è il mensile “Tracce” , pubblicato in undici lingue, tra cui il russo ed il giapponese.

All’esperienza di CL si rifaceva il settimanale “Il Sabato” con sessantamila copie e 200.000 lettori (pubblicato tra il 1978 ed i 1993 per contrastare “L’Espresso” e “Panorama”).

Fino agli anni ottanta la casa editrice dei testi legati al movimento è la Jaca Book (che prende nome da una pianta sudamericana, la jaca nota come “pianta del pane”); dalla fine degli anni ottanta i libri di Giussani e di altri autori legati a CL vengono pubblicati da diverse Case editrici (principalmente Marietti Editore e RCS Media Group).

Le prime timide apparizioni “politiche” di aderenti a CL risalgono all’inizio degli anni settanta, generalmente in appoggio alla Democrazia Cristiana, visto ancora come il “partito cattolico”.

La prima vera battaglia politica fu il referendum sul divorzio del 12 maggio 1974, in cui il fronte cattolico si presentava diviso: per esempio le Associazioni Cristiane Lavoratori (ACLI) furono favorevoli al divorzio, l’ Azione Cattolica non prese una posizione ufficiale, altre formazioni ecclesiali -fra cui CL- si dichiararono contro fin dall’inizio.

CL organizzò manifestazioni ed incontri pubblici per promuovere le ragioni del “sì” alla consultazione, ma il referendum fu vinto dai “no”; ciò portò ad una lunga riflessione all’interno di CL sull’efficacia delle manifestazioni e degli incontri.

Ricordiamo bene il referendum abrogativo su “norme in materia di procreazione medicalmente assistita” del 2004 capitanato dal card. Ruini in cui l’attivismo di CL fu essenziale.

Ricordiamo che il 29 maggio 1975, nacque il Movimento Popolare ad opera di Roberto Formigoni, Lupi ed altri membri di CL. Alle amministrative del 15-16 giugno 1975 la formazione guadagnò cinque eletti al comune di Milano, e diversi altri nel resto dell’Italia.

Il 27 giugno 1975 il primo comunicato stampa di CL sulle elezioni affermava: … nonostante il calo percentuale della DC, un nuovo movimento cattolico è nato.

Il movimento fu denominato appunto Movimento Popolare, senza l’aggettivo “cattolico”, perché non si voleva scomodare un riferimento così impegnativo per Chiesa cattolica.

Un volantino delle Brigate Rosse nel dicembre 1975 indica CL come uno strumento della “ campagna clerico-fascista scatenata dal Vaticano contro il pericolo comunista” e i ciellini come “ provocatori di professione al soldo dell’imperialismo ”.

Ancora nel 1975 Il Messaggero pubblica una notizia intitolata: “ Picchiati studenti integralisti di Comunione e Liberazione “.

Innumerevoli le cooperative nei vari gangli della società italiana.
Dall’ambiente di CL è nata la fondazione Banco Alimentare, una ONLUS per la raccolta e la redistribuzione delle eccedenze alimentari (a cui si è poi aggiunto il Banco Farmaceutico e l’ AVSI (Associazione dei Volontari per il Servizio Internazionale).

Nell’insegnamento di don Giussani, la fede ha a che fare con ogni aspetto della vita, da qui la nascita in seno al movimento di circoli culturali, opere educative, cooperative di lavoro, attraverso cui Comunione e Liberazione si è diffusa assai più che per il tradizionale ambiente delle parrocchie.

Al movimento è legata, ad esempio, l’associazione Compagnia delle Opere, nata nel 1986 e che riunisce migliaia tra imprenditori (di cui non conosciamo il nome) ed opere di carattere assistenziale ed educative.

Una critica relativamente diffusa in ambienti laici verso questa associazione è che essa rappresenterebbe una struttura “tentacolare” volta a trasmettere l’influenza e il potere di CL nella vita economica italiana; i sostenitori del movimento affermano al contrario che la Compagnia ha lo scopo di concretizzare nel mondo l’insegnamento di don Giussani.

Diversi i Ministri italiani appartenenti a Comunione e Liberazione. Forse un centinaio i Deputati e Senatori.
G. Adilardi

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