Archive for the Category ◊ Onorificenze ◊

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• giovedì, settembre 20th, 2018

Zugliano. Marito e Signora conseguono la laurea ( horis Causa) nello stesso giorno: per l’impegno sociale 26/11/2017 svolto nella zona di Tiene e Dintorni

Quando l’amore e l’impegno di due genitori ripagano, seppure in minima parte, il calvario quotidiano nella cura del proprio figlio disabile, mettendosi in prima linea anche per i figli degli altri, nella difesa dei diritti dei malati.

Chiara Sacchetto 61 anni e Girolamo Carollo 64 anni, moglie e marito di Zugliano, si laureano lo stesso giorno”ad honorem” in scienze sociali, ricevendo dalle mani di monsignore  Anatolio dell’Accademia Sancta Fides, il titolo accademico onorifico, per meriti sociali che da più di 20 anni li vedono impegnati nel volontariato e tra le persone sofferenti.

“Anteporre le sofferenze altrui ai propri interessi”

Non chiusi nell’aula di un ateneo,  Chiara e Girolamo hanno compiuto il loro percorso accademico tra le mura di casa, assistendo in ogni minuto il figlio trentaquattrenne Valerio, che 17 anni fa la ‘chornic fatigue syndrome’ (Cfs) lo destinò, da una vita di brillante e vivace ragazzo, all’invalidità totale rendendolo ‘invisibile’ agli occhi della società.

Una vita quotidiana di tribolazioni  che li ha resi due persone speciali , forti e determinate oltre ogni limite, che vede momento di sospiro nel riconoscimento ad honorem per il loro lavoro profuso in ambito sociale: Chiara per il volontariato e Girolamo sulla sofferenza.

“Non credo succeda spesso che moglie e marito si laureino lo stesso giorno– spiega Girolamo – E’ stato bellissimo ed emozionante. Ringraziamo per questo nostro importante obiettivo: Casa Insieme di Thiene, Centro Servizi Volontariato di Vicenza e l’associazione Cfs di Pavia, tutti i medici, infermieri che ci hanno dato fiducia ed aperto le loro porte, infine la Accademia Sancta Fides che ci ha reso questo grande onore”.

Gioia ed euforia che meritatamente la fanno da padrona in casa Carollo, di ritorno da Castello di Torre dei Picerni nel comune di San Lorenzo dove hanno ricevuto il prezioso riconoscimento.

Fiocchi rossi sui terrazzi della loro casa, per ‘gridarlo’ a tutti che l’amore e l’impegno di Chiara e Girolamo non è mai passato inosservato.
Due rocce rotolate in un calvario, che hanno trovato la forza di rialzare la testa, pur sotto il peso della grave diagnosi della malattia rara di Valerio, decidendo di sfruttare tutte le conoscenze mediche e di legge della loro battaglia contro la Cfs, mettendole a disposizione di altre persone.

Cfs Veneto di Chiara e Girolamo
Per questo un anno fa hanno dato vita all’associazione Cfs Veneto, che solo in Veneto segue più di trenta casi, di cui otto nel vicentino, che dal 1° agosto di quest’anno rientra nel registro regionale delle associazioni di volontariato.
“Il nostro scopo è di informare, portare quanta più conoscenza possibile sulla sindrome da stanchezza cronica, dai sintomi della malattia ai diritti dei malati – ci spiegavano  Girolamo e Chiara solo un paio di mesi, mentre si facevano letteralmente in quattro tra assistere il figlio, portare avanti la loro creatura ‘Cfs Veneto’ e la tesi di laurea – Abbiamo preso un impegno con noi stessi e per nostro figlio, ma soprattutto per le tante famiglie che in Veneto e nell’alto vicentino si sentono schiacciati dalla paura e dalla disperazione che una malattia invalidante, ancora così poco conosciuta come la Cfs, porta nelle loro vite”.

“Dalla sofferenza si può trarre insegnamento”

Un percorso non semplice, come scritto nell’ultima pagina della tesi di Girolamo: “La sofferenza è parte della vita e se ne può trarre insegnamento. L’incapacità a volte di farne fronte, il senso di impotenza, frustrazione, il capire di non comprendere, non essere compresi o, peggio, sentirsi derisi .. per quanto possibile non deve succedere ad altri. Per giungere a questo ho dovuto imparare a sminuire l’ ‘Io’ e fare crescere il ‘Noi; a scoprire l’umiltà per avere contatto con la realtà e con le cose vere della vita”.

Un impegno che li ha portati a salire la breve scalinata del Castello di Torre dei Picerni, per vivere un’emozione che inorgoglisce non solo i familiari ed gli amici, ma anche chi ha avuto l’onore e la fortuna di conoscerli, capendo quanto amore e  forza umana possono nascere dal dolore.
Paola Viero

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• sabato, novembre 25th, 2017

Santa Caterina d’Alessandria Martire Nata da stirpe reale, fu dotata dalla natura di un ingegno e di una bellezza così rara, che era stimata la più fortunata giovane della città.
Ammaestrata in tutte le scienze, ma soprattutto nella filosofia dai più celebri retori, seppe innalzare il suo intelletto al disopra delle cose materiali

Oggi 25 nov.2017 nel giorno a Lei dedicato nel cstello di San Lorenzo e stata indetta una riunione dell’AMES per conferire alcune onorificenze a persone che si sono distinte per nobilta d’animo e nel sociale

 

castello di S.Lorenzo , torre de Picenardi

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• mercoledì, giugno 28th, 2017

Oggi 24 Giugno 2017-in Velletri-Mons.Anatolio unitamente a Padre Carlos consegnano laurea Horis Causa al Cav. N.H-DR. Antonio Di Francesco

Inoltre sono stati insigniti del Cavalierato i Confratelli N.H.Giampiero Ghelardini a cui è stato conferito il Gran Priorato e il N.H. Arnaldo Ialongo-presenti alcuni familiari

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Sempre il 24 c.m. stata consegnata riservatamente in Roma Laurea Horis Causa a N.H. DR. Antonio Russo (funzionario pubblico )

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Abbiamo poi incontrato a Ciampino, unitamente al nostro Associato Stefano Valeri ( impareggiabile guida in Roma e d’intorni) la Consorella Claudia Lopez Rubio proveniente da Bogota la quale è stata insignita della Croce al Merito

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• giovedì, dicembre 10th, 2015

 

Oggi nel mese di Dicembre 2015- giorno di San Nicola vescovo di Myra (detto poi di Bari), è uno dei santi più venerati del mondo, la sua figura unisce Oriente e  Occidente concilia Cattolici, Protestanti e Ortodossi, e proprio per questo suo ruolo viene definito Santo “ecumenico”. Nel piccolo Oratorio in Cologno Monzese.

Abbiamo conferito alcune onorificenze a persone meritevoli per il loro impegno nel sociale: e stato insignito di Cruz Meriti il Nobil Homo Gabriele Raia funzionario pubblico-di Laurea Honoris Causa il Nobil Homo Marco Camusso funzionario azziendale- presenti alcuni confratelli che hanno plaudito alle investiture- e poi tutti invitati ad un pranzo convivile.

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• domenica, novembre 08th, 2015

Oggi 8 novembre 2015- Giorno dedicato al Vescovo Sant’Ilarion di Poitiers, vissuto nelle Gallie dal 315 circa al 367-figlio di genitori pagani e pagano egli stesso. Lo studio, la riflessione, la ricerca sincera della verità lo condussero al Cristianesimo. Alcuni anni dopo il Battesimo, venne acclamato Vescovo dal popolo. La sincera convinzione di dover essere insieme maestro e padre procurarono al Vescovo  grandi sofferenze la sua predicazione lo condusse a subire la pena dell’esilio. Sarà con il Concilio di Parigi del361 che venne riconosciuto la bontà della sua dottrina.

 Nella picola Chiesa di Como al termine la funzione religiosa è avvenuta l’investitura a Cavaliere dei Santi quattro Coronati (AMES) del Confratello Giuseppe Lazzaro officianti Mos.Anatolio e Padre Alin Silvan-presenti alcuni Cavalieri e  sostenitori -auspichiamo per il neo-eletto Cavaliere pace e serenità per molti anni.

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1 (1)momento del giuramento e dell’accolata 3 (2) il fraterno abbraccio al neo Cavaliere
3Mons.Anatolio illustra l’impegno del Cavaliere 5 alcuni Confratellie con Padre Alin Silvan
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• domenica, luglio 13th, 2014

il giorno 12  Luglio in Cologno Monz. nell’Oratorio della Congregazione  Sancta Fides,  si sono riuniti alcuni  Gran Priori dell’ Ordine:  Nobil Homo Carlo Dettori – Nobil Homo Eugenio Minniti – Nobil Homo Antonio D’Agostino – Nobil Homo Davide Villa – per conferire il  rango di Cavaliere al Nobile Associato Alessandro Tadduni- è stato un momento di gioia per il neo eletto Cavaliere a cui vanno le  felicitazioni di tutto l’Ordine per l’evento.

 

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• lunedì, giugno 23rd, 2014

Il 19 di giugno a.D.2010 nella meravigliosa antica terra di Sardegna in quel di Cagliari, nella ricorrenza del Santo Romualdo fulgido esempio di assistenza cavalleresca al Doge di Venezia OrseoloI°

L’AMES ha investito del mantello crociato elevando alla dignità di Confratello Cavaliere alcuni Nobil Homini e Dame riconosciti uomini probi e di provata Fede a Cagliari

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San Romualdo la storia in breve

Un mattino del settembre 978 corre a Venezia l’allarme: “E’ sparito il Doge!”. Ed è vero: Pietro Orseolo I°, da due anni in carica, è fuggito nella notte, diretto a un lontano monastero dei Pirenei.

Ha pochi accompagnatori, tra cui il giovane monaco Romualdo, figlio del duca Sergio di Ravenna. L’Orseolo è diventato Doge dopo l’assassinio del predecessore, P. Candiano IV.

L’origine della sua vocazione  pare sia legata infatti al fatto di sangue di cui furono protagonisti anche il padre e un cugino

Non è chiaro se anche la famiglia del duca di Ravenna abbia a che fare col delitto, oltre pare al Doge, ma di fatto è che l’imperatore Ottone II minaccia vendette.

Quindi il Doge Orseolo I° nobilmente, per evitare al popolo i pericoli di lotte intestine, ed attacchi esterni da parte dell’ Imperatore.

Si rifugia in piccolo monastero nei Pirenei  Romualdo  non solo aiuta e assiste l’ex Doge, che muore nel 987 ma lo converte al monachesimo in fatti Egli muore quale semplice monaco.

San Romualdo, anacoreta e padre fondatore dei monaci Camaldolesi  morirà in Fabriano 19 giugno 1027

Alcuni momenti dell’investitura

Dei Nobil Homini Confratelli Cavalieri –

Cav.-Riccardo Aru (assist. port. andicap) Cagliari –

Cav.-Piero Puddu  (agent. imm.) Cagliari

Cav.-Massimo Soro-( agent.imm.) Cagliari –

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Far parte dell’Ordine rappresenta una scelta precisa di militanza attiva, che contempla,oltre all’impegno finalizzato alla propria crescita spirituale individuale, quale supporto di una esemplare testimonianza di vita, oltre a un impegno caritativo continuativo “carità” intesa come volontà di privarsi di qualcosa a favore di chi ha più bisogno di noi, donare il superfluo. Questa scelta viene formalizzata con una solenne promessa al momento dell’Investitura, con il quale si assume impegno sull’onore di partecipazione attiva,di carità e di osservanza alle regole dello Statuto dell’Ordine. La mancata ottemperanza all’impegno assunto implica la revoca dell’appartenenza all’Ordine, dell’uso del titolo e delle insegne conferite all’atto dell’Investitura.