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• sabato, aprile 04th, 2015

Da una ricerca fatta su internet “web” alla voce “pietapellicano”.

e-mailAbbiamo avuto modo di costatare che vi sono vari siti web rispondenti alla voce indicata,(pietapellicano, pietà- pellicano o pietà del pellicano) che alludono e fanno rifferimenti alla chiesa assiro-caldea tra, una unione inesistente, in quanto una chiesa o è assira /sira o è caldea con a capo un proprio patriarca, che per gli assiri ortodossi fin dal 1976 al 2015 è il Patriarca Mar Dinkha IV (già vescovo di Teheran) mentre la chiesa cattolica caldea ha un patriarca sui iuris (ossia in comunione con la S.S.)  ed è il patriarca di Babilonia con sede a Baghdad;ed è da anni Raphaël I° Sako. Ora che in Italia come spesso avviene per opportunismo si faciano dei minestroni, per soddisfare presuntuosi principi, altezze reali, grandi maestri, pseudi vescovi e monaci, o titolati discendenti da casati scomparsi o inesistenti, è un luogo comune di carattere solo speculativo.

Comunque abbiamo visto pubblicato una enorme sequela di personaggi dai titoli altosononti, per impressionare forse persone permeate da sciocche ambizioni o soddisfare meglio la loro sterile presunzione, ciò che consideriamo grave è  la malafede, ossia di avere fatto leva anche su anime semplici, talvolta per puro interesse. Ma quello che ci stupisce, ed è oggetto di questo scritto; Consiste nel fatto che più d’ uno di questi “nobil signori” abbia ripreso parti integrali, ed o parziali, oltre a figure e foto, e quel che è peggio anche una cattiva imitazione del  logo, dal nostro sito o dal nostrotop4 archivio, senza alcuna autorizzazione o richiesta.

Il fatto non ci meraviglia, anzi in un certo qual modo ci lusinga, perché solo le cose buone vanno o sono imitate, ma allo stesso tempo compiangiamo coloro che hanno attinto al nostro sito stravolgendo nostri espressi, riteniamo costoro quali poveri di spirito o acculturati se non peggio, privi di sano intelletto e conoscenza storica ecclesiale.

Daltra parte il nostro sito:  Siete liberi di riprodurlo, interpretarlo come vi pare, fraintenderlo come vi conviene, distorcerlo per opportunismo, alterarlo per malafede.alberoin20movimento Ciò che si travisa è sempre destinato a scomparire.

Una considerazione vi poniano; Partendo dalla ineluttabilità che “ogni pianta da i frutti che ha nella giusta stagione” a voi intendere e capire.

Comunque ove si celi un uso in malafede o improprio del nostro lavoro e/o citazioni oltre a rifferimenti di nostre amicizie e non solo, ma tentativi di contatto sia in ambito ecclesiastico con nostri Maggiorenti sia civile, è un attegiamento oltre che vile, denota ignoranza e supponenza ++Anatolio

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Comunicato ufficiale-diffida-

logo4coronati3Siamo venuti a conoscenza che sono stati emessi utilizzando copie o fotocopie quali ” specimen” di nostri documenti  con firme apocrife  non originali. Oltre a insegne e sigilli imitati.

Sia noto a tutti che solo le persone che appaiono iscrititte nel nostro sito alle pagine “ATTIVITÀ e ONORIFICENZE” sono regolarmente da noi riconosciuti quali confratelli e o consorelle in posesso di regolare diploma onorifico e insegne, cosi come i volontari in attività, che sono in posesso di regolare  lettera di presentazione, oltre che di brevetto (tesserino) di riconoscimento emesso dalla nostra segretria .

Rileviamo inoltre che alcuni confratelli, consorelle,cosi come alcuni volontari, sono dimissionati e per tanto cancellati sia dal sito web sia dai nostri registri, e che quindi anche a loro fatto divietro di fregiarsi delle insegne e del titolo loro conferito, come da statuto dell’ Ordine e comunque tali persone non sono in posesso del brevetto (tesserino) di riconoscimento valido aggiornato.

Quanti altri siano in possesso di documenti che possano sembrare da noi emessi ma i loro nomi non menzionati sul nostro sito web, o regolarmente iscritti nei nostri registri, ed in posesso del tesserino di riconoscimento, ovviamente sono dei falsi, o espulsi per indegnità, e o conportamenti non conformi alle norme Statutarie.

Ad ogni buon conto e a tutela del buon nome della nostra Organizzazione diffidiamo chiunque non autorizzato a utilizzare documenti recanti i loghi, diciture e insegne, della nostra Confraternità, considerando che  tali utilizzi  ingannevoli sono atti illegali da noi disconosciuti.

 il Governatore dell’Ordine Padre Anatolio Corepiscopo- tel.347 8861693  o

n° verde 800 19 80 32  e mail –segreteria.ames.@gmail.com.


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• martedì, luglio 22nd, 2014

     ORTHODOX CATHOLIC CONGREGATION IN THE WEST “SANCTA FIDES

American Diplomatic Mission of International Relation
Intergovernmental Organization

We are partners with Orthodox Catholic Congregation in the West ” Sancta Fides.

The motto “To be and not be registered”. With certainty we can say that the members of the Order Sancta Fides had, at all times, contacts and relations with the ancient Sancta Fides Equestrian Order of Mercy of the Pelican, born as an exclusive Monastic Order of Chivalry, is now made up of both lay Knights ecclesiastici.E ‘structured on an Order, operantenel world with their Magisters all Christians led by governors who follow the dictates and the spiritual rule of Sant’Antonio Abate but belonging to a unicoOrdine. Birth of this Order, and noble chivalry, there are very few findings as deliberately not made for reasons of humility; it has always been done partly confused with various enlightened movements; the most poignant of which, perhaps, was the one with the Rosicrucians with which it shared the illuminating thought in his universal vision of Christology, and had cultural exchanges with both various peoples with different religious confessions.

All these exchanges, always kept confidential in full respect of individual freedom, they are served the Order to expand, disseminate and strengthen its granitic faith. The Order Sancta Fides believes, and rightly so, to be the heir of true spirituality is that of the noble traditions of chivalry of the Knights of the Temple Monks or poor Knights of Christ, in fact: the Order of the Knights of the Temple, founded in 1118 in Jerusalem, born certainly not only for the defense of the Temple, but above all for the pursuit of universal truth, for cultural exchange and for the application of true charity; for example, receive and assist pilgrims in penitential journey it was just one aspect.

The Order of the Temple was later deleted, as everyone knows, in 1312 with the bulls of Pope Clement V Pontifical (the Papal Bull Vox In Excelso of March 22, the Papal Bull to Providam of May 2 and the closing of the Papal Bull considerantes Dudum May 6 the same year). And ‘commonplace believe that their suppression occurred since the Templars had become too powerful, incredibly rich and therefore persecuted by the French King Philip the Fair, who had the sole purpose to confiscate the accumulated wealth.

It should be immediately clear that those mentioned are the contributing factors, but the truth and that the Templars had, over time, completely disregarded the characteristic elements of their original monastic rule were: in addition to the pursuit of knowledge through the application of Christology-universal tradition, the realization of philanthropic and cultural activities aimed at teaching and the exercise of the Theological virtues with specific reference to the application of true selfless charity for all people. These were the original core elements that were to differentiate them from other historians such as the Teutonic Order Crusaders, the Knights, the Knights of the Holy Sepulchre, and other, Rhodes, Cyprus, etc.

The Templars retained only stops the individual monastic rule of blind obedience, so much so that over time, the organization was transformed into a mighty war machine, and the business area with part of the monks transformed into ferocious and bloodthirsty fighters and others in cunning and ultra-greedy operators economic;all members of, among many other things, definitely abandoned the charitable act. Some Templar, after the definitive abolition of the Order of the Temple and following the death of the last Grand Master Jacques de Molay took place March 18, 1314, lived secretly keeping alive only a fraction of culturali.Oggi traditions are witnessing a proliferation of orders Templars that have little or nothing to do at all with no or poor pricipio ancient original true templarism

The aims and their purpose in modern times also resulted in several Masonic initiation and organizations today, both in Europe and in the Americas, and other parts of the world, operate, there are today, as mentioned, diverse organizations that refer , according to them, the “Knights Templar” and operate as associations, although officially recognized, in legal terms, but based on an unnamed humanist ideal – Christian, devoted, mostly, to works of opportunisici interests rarely patronage, to culturale.Tutti those true original values are now also disregarded by many other orders pseudo modern and contemporary Knightly.

Only very few Knights of the Equestrian Order of Sancta Fides, the Pelican Pietà, who decided to operate in silence and in full risservata humility, cloaked by a sense of mystery risservato making the assumption that they were originally fascinating repositories of “Light “, ie a state of wisdom and spiritual fulfillment that seems you questioned them above the common human sense, because for the most part from the possession of a culture and humanistic sensitivity and greater civic although in ‘humble act.

In 1640/1648 the Equestrian Order of Sancta Fides, for the protection of enlightened knowledge granted by the Divine to humans and to achieve the Universal Cristiologia came together, reconstituted and strengthened by His Eminence, Cardinal Mazarin, Giulio Raimondo and among the many things made from ‘Order at the time, recognized probe by’ enlightened figure of Cardinal. That taken as a symbolic example and point the figure of the pelican.

He was responsible, among other things, the serene opportunity, within France, the profession of faith of ‘Orthodoxy; he recognized, sepur from the outside, even Protestantism which respect for free choice; restored the original values needed to Universal improvement of Cavalry, in full adherence to the necessity of the invention, spiritual renewal, he traced the program guidelines for the implementation of the priorities of the sacred profane as opposed to the now attained spiritual material power by a certain clericalism.

Cardinal Mazarin, Giulio Raimondo led, in an enlightened manner and with the utmost confidentiality, the Equestrian Order of the Holy of Fideis -Pietas Pellicanus. Today abandoned risservata discretion, it has become increasingly the vehicle for an Enlightened faith, in the spirit of humanitarianism Universality once, and then embrace all faiths and or doctrines, as long as the show called dignity to support works of charity for the people neediest. L ‘administration of this onerous task now was hired by two noble families. Historiography by Anatole +

“Antiquae Militiae Equestris Sanctorum Quattuor Coronatorum Ordo monasticus Templi- Academy Sancta Fides” for brevity AMES constituted by public deed in Milan in 2004 In view of the work done and the interest shown both by the members, both from third parties, for which manifestly has taken the social acclaim in operations benefico- successively registered at the Pub. reg. Milano 1- No. 62291/29125 of rep.in date 06/08/03 by notarial deed filed court in Milan.

The asseblea regularly constituted: on 18.11.2012, decided the following: In order to give greater force to the operation carried out to date, while maintaining intact the original dictation and then the legal recognition, decides to become operational also as ” Congregation “, therefore the assembly majority has decided to accept the wording of some variants, to give life to a congregation, with the purpose aimed at charities and dissemination of the Faith.

Which is called: “Orthodox Catholic Congregation in the West titled” Sancta Fides. ” Regularly, legally registered on 22.11.2012.

Registered in the database of civil society-DESA United Nations Department of Economic and Social Affairs and regularly accepted and registered in the portal “VOLUNTEER IN EUROPE” of the Department of agriculture policies Europe.

 

http://www.usadiplomacy.org/

sanctafides.org@gmail.com    
http://congregazione-sanctafides.org/

 

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• giovedì, novembre 22nd, 2012

Spett/ Ass.Fondazione Antique Militiae Equestris Sanctorum Quattour Coronatorum Ordo Monasticus Templi pietapellicano

abbiamo ricevuto il Questionario, da Lei compilato, relativo
al 9° Censimento dell’Industria e dei Servizi.
Di seguito i dati riepilogativi.
Numero questionario: 0374616
Il questionario, inviato il: 22/11/2012
è stato acquisito nel nostro database.
Il numero di ricevuta è il seguente: 03746161999

Codice utente RTRF8HI1P5

codice fiscale 97397890159

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AMES – Antiquae Militiae Equestri Sanctorum Quattour Coronatorum-
-Ordo Monasticus Templi -Pietà Pellicano-
-Sancta Fides- Doctrinae Atque Humanitatis Studia Istitutum-
(iscritta al Pub. reg. Milano 1- n°62291/29125 di rep.
in data 03-08-06 e con rogito notarile  tribunale di Milano)
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afides
Al fine di dare maggior operatività a scopo umanitario in ambito sociale
 nel 2012 ha dato vita ad una
Onlus O.N.P. titolata“Congregazione Ortodossa cattolica in Occidente
titolata “Sancta Fides”.
con rogito notarile  tribunale di Milano
Cod.Fisc.-97638830154-Agenzia delle entrate
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• sabato, novembre 17th, 2012

San Giorgio è da sempre considerato Santo Patrono degli Scout e delle Guide,
la simbologia à lui Legata, e quella dei Cavalieri e del bene che sconfigge il Male.
Nella tradizione la festa di San Giorgio, che cade il 23 Aprile,
è il giorno del rinnovo della promessa, Cerimoniale della Cavalleria.

saint-george

Logo fondazione AMES

Logo Congregazione

Le benemerenze sono conferite e finalizzate a persone  per la loro manifesta umanità e sensibilità all’associativismo universale, quale carattere umanistico religioso interconfesionale o laico caritatevole in favore dei diseredati.

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“Sappi amare il prossimo tuo aiutalo e sarai certamente ricompensato”.

Mons.Anatolio fondatore dell’AMES nonchè Capellano generale con ampi poteri nell’Ordine-riceve per appuntamento conttare al n°347 8861693 o scrivere una e-mail- sanctafides.org@gmail.com

 

 

su indicazione del consiglio viene assunto alla vice presidenza il Dr. -Franco Moschetti-auspichiamo fervidi auguri per un ottimo lavoro sociale e un sostegno  per le opere  caritatevoli. sanctafides.org@gmail.com

.

dsc01826Il Cavaliere Claudio Casal- ( Ingegnere Civile ) a cui è stato conferita la dignità di Gran Priore del nostro Nobile antico Ordine per la  Svizzera, dal Consiglio direttivo dell’AMES  Porgiamo al confratello Gran Priore Casal,augurio per un proficuo lavoro a favore dei diseredati. Invitiamo tutti i Nobili Confratelli a rendergli omaggio ed ausiliare la sua opera benemerità- Il Nobile Cavaliere  Gran Priore  Claudio Casal ha dato vita ad un Gran Priorato AMES nella sua Svizzera, gli formulando auspici  di sereno sucesso – www.ames-helvetia.org

untitled

 

O Cavaleiro Walmir Battu-Ferreira (ex-alto funcionário da polícia brasileira e dectetive) foi conferida a dignidade de nossa Nobre Ordem como Grão Prior para o estado do Paraná- Brasil. Ele foi nomeado tambèm membro do Comitê dos Sábios da AMES.

. walmirbattu@hotmail.com

 

Il Cavp3101057aliere Dott. Sandro Norfo (ex Pubblico Ministero) cui è stato conferita la dignità di Priore del nostro Nobile antico Ordine per la  Sardegna, dal Consiglio direttivo dell’AMES .Nonchè, chiamato al ruolo di  Sovrintendente le opere di carità della Congregazione  Sancta Fides.

Porgiamo al confratello augurio per un proficuo lavoro a favore dei diseredati. Invitiamo tutti i Nobili Confratelli a rendergli omaggio ed ausiliare la sua opera benemerità- cavalieri.ames@gmail.com

 

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 il Cavaliere Davide Villa (impiegato aziendale) è stato conferita la dignità di priore del nostro Nobile antico Ordine per Milano Porgiamo al confratello augurio per un proficuo lavoro a favore dei diseredati. Invitiamo tutti i Nobili Confratelli a rendergli omaggio ed ausiliare la sua opera benemerità- cavalieri.ames@gmail.com

 

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AMES Governing Coucil elevated the Knight Clement Cafaro to Prior of our ancient Order Noble in London (UK).

We extend best wishes for a fruitful work in London, finalized to constitute a London Grand Priory which will work for the underprivileged, in the spirit of AMES. We invite all Nobles Brothers to make homage and the auxiliary to his work. pietapellicanouk@aol.com

 

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Gli Ordini conferiti da una Chiesa Canonica  Ortodossa -ha fra i vari scopi, anche quello di contribuire ad un miglioramento di dialogo e di rapporti amicali, oltre a istaurare  relazioni fraterne,  fra le differenti Confessioni e Organizzazioni sia Religiose che laiche.

E ove sia ritenuto meritorio-dare un doveroso riconoscimento a Organizzazioni e/o a Personaggi benemeriti nel sociale indipendetemente da professione Dottrinale o razza.

Le benemerenze conferite non a scopo di lucro ma ad alto contenuto spirituale o sociale, sono per  chi le riceve un doveroso riconoscimento per l’ alto impegno socio-umanitario e quindi, non ricadono nei dettami della Legge 178 del 3 marzo 1951.essendo Noi sotto l’egida e la dipendenza della Chiesa Greco Ortossa

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cosi come muta il ciclo della luce muta anche quello della vita
ma mai deve mutare il fervore della fede
Dio il Padre Celeste  ha predistinato tutte le cose.

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• sabato, novembre 06th, 2010
nel-nome-di-dio
 L’ AMES. costituitasi, in assequio alla tradizione dei Santi Quattro Coronati e a Sancta Fides –Pietapellicano-. Oggi opera a sostegno dell’uomo indirizzandolo all’esercizio delle maggiori virtù Teologali (fede, speranza e carità).
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images1 In particolare si considera prosecutrice dell’Ordine della Pietà Pellicano, dove il simbolo del Pellicano che nutre i suoi piccoli con il sangue che sgorga dal suo petto è l’immagine dell’amore paterno. Per questa ragione l’iconografia cristiana ne ha fatto l’allegoria di Cristo che sulla Croce venne trafitto al petto perdendo sangue e acqua fonte della vita per gli Uomini. Il sangue scaturente dal petto del Pellicano è per l’Ars Symbolica, la forza spirituale che alimenta il lavoro  dell’uomo che con grande amore e sacrificio conduce la ricerca della perfezione.

 


logoaccademia1
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Ha dato vita ad un accademia titolata- Sancta Fides- ad Doctrinae Atque Humanitatis Studia Istitutum, finalizzata a dare un modesto ed umile riconoscimento per elevata cultura o sensibilità sociale, a quelle Persone che  riconosciute quali esempio nel contesto socio-umanitario e  filantropico, indipendentemente dalla loro Fede, Razza o Nazionalità.
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afides
Oltre ad una Onlus O.N.P. denominata “Congregazione Ortodossa cattolica in Occidente titolata “Sancta Fides”. legalmente registrata e rogitata tribunale di Milano
Cod.Fisc.-97638830154Agenzia delle entrate
 

mail-to- cavalieri@pietapellicano.net

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• giovedì, luglio 08th, 2010

 

logo-ames-intestazione

-HONESTE VIVERE -ALIQUEM NON LAEDERE- SUUM CUIQUE TRIBUERE-

Proprio il motto “Essere e non Apparire”. Con certezza si può asserire che gli appartenenti all’Ordine Sancta Fides ebbero, in ogni tempo, contatti e rapporti con L’antico Ordine Equestre Sancta Fides della Pietà del Pellicano, nato come esclusivo Ordine Monastico Cavalleresco, è oggi formato da Cavalieri sia laici che ecclesiastici.E’ articolato su un Ordine, operantenel mondo, con rispettivi Magisteri tutti guidati da Governatori Cristiani che seguono i dettami e la regola spirituale di Sant’Antonio Abate ma facenti capo ad un unicoOrdine. Della nascita quest’Ordine, di nobile tradizione Cavalleresca, esistono pochissimi reperti in quanto volutamente non realizzati per motivi di umiltà; infatti ha da sempre fatto parte confuso con vari movimenti illuminati; il più pregnante dei quali, forse, fu quello con i Rosa+Croce con i quali ne condivisero il pensiero illuminante nella propria universale visione della Cristologia, ed ebbero scambi culturali sia con vari popoli che con diverse confessioni religiose.

Tutti questi scambi, mantenuti sempre nel pieno riservato rispetto delle singole libertà, sono serviti all’Ordine per ampliare, divulgare e rafforzare la propria granitica fede. L’Ordine Sancta Fides ritiene, e non a torto, di essere erede sia della vera spiritualità che delle nobili tradizioni cavalleresche dei Monaci Cavalieri del Tempio o poveri Cavalieri di Cristo infatti: l’Ordine dei Cavalieri del Tempio, fondato nel 1118 a Gerusalemme, nacque certamente non solo per difesa del Tempio ma, soprattutto, per la ricerca della universale Verità, per lo scambio culturale e per l’applicazione della vera carità; ad esempio il ricevere ed assistere i pellegrini in viaggio di penitenza ne era solo un aspetto.

papa_clemente_v3L’Ordine del Tempio fu successivamente soppresso, come tutti sanno, nel 1312 con le Bolle Pontificie di Papa Clemente V ( la Pontificia Bolla Vox In Excelso del 22 marzo, la Pontificia Bolla ad Providam del 2 maggio e la conclusiva Pontificia Bolla Considerantes Dudum del 6 maggio stesso anno). E’ luogo comune ritenere che la loro soppressione avvenne poiché i templari erano diventati eccessivamente potenti, incredibilmente ricchi e per questo perseguitati dal Re di Francia Filippo il Bello il quale aveva l’unica finalità di incamerarne le ricchezze accumulate.

Va subito chiarito che quelle indicate sono delle concause ma la verità e che i templari avevano, nel tempo, completamente disatteso gli elementi caratterizzanti la loro regola monastica originaria che erano: oltre che la ricerca della conoscenza con l’applicazione della tradizione Cristologia-Universale, la realizzazione delle attività filantropiche e culturali volte all’insegnamento e all’esercizio delle virtù Teologali con preciso riferimento alla applicazione della vera Carità disinteressata per tutte le genti. Questi erano gli elementi fondamentali originari che li dovevano differenziare dagli altri storici Ordini Crociati quali i Teutonici, i Gerosolimitani, i Cavalieri del Santo Sepolcro,ed altri,di Rodi,di Cipro,ecc.

I templari mantennero ferma solo la regola individuale monastica di cieca obbedienza, tanto è che nel tempo, l’intera organizzazione si trasformò in una poderosa macchina affaristica e da guerra con parte dei monaci trasformati in feroci e sanguinari combattenti ed altri in scaltri ed avidissimi operatori economici; tutti gli appartenenti, fra le tante altre cose, abbandonarono definitivamente l’atto caritatevole. Alcuni Templari, dopo la definitiva soppressione dell’Ordine del Tempio ed a seguito della morte dell’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay avvenuta il 18 marzo 1314, vissero segretamente mantenendo viva solo una minima parte delle tradizioni culturali.Oggi assistiamo ad un proliferare di ordini templari che poco o nulla hanno a che vedere minimamente con nessun o scarso pricipio dell’antico vero originario templarismo

Gli scopi e le loro finalità sfociarono in epoca moderna anche in diverse organizzazioni massoniche ed iniziatiche che tutt’oggi, sia nell’Europa che nelle Americhe, ed altre parti del Mondo,operano, ci sono oggi, come detto, variegate organizzazioni che si rifanno, a loro detta, ai “Templari” ed operano come associazioni anche se ufficialmente riconosciute,sul piano giuridico, ma basate su di un non meglio ideale umanistico – Cristiano, dedicandosi, per lo più, ad opere di interessi opportunisici raramente al mecenatismo,al culturale.Tutti quei veri valori  originari sono ormai disattesi anche da moltissimi altri ordini pseudo Cavallereschi  moderni e contemporanei.

Solo da pochissimi Cavalieri dell’Ordine Equestre di Sancta Fides,della Pietà del Pellicano, che decisero di operare nel silenzio e in piena risservata umiltà, ammantati da un senso di risservato mistero rendendo affascinante l’ipotesi che siano stati in origine  depositari della “Luce “, ovvero di uno stato di sapienza e pienezza spirituale che pare li sollevavi al di sopra del comune senso umano, a causa per lo più dal possesso di una cultura e sensibilità umanistica e civica superiore pur nell’ umile operare.

Nel 1640/1648 l’Ordine Equestre Sancta Fides, per la salvaguardia della conoscenza illuminata concessa dal Divino agli umani e per il raggiungimento della Cristiologia Universale venne riunito, ricostituito e rafforzato da Sua Eminenza il Cardinale Giulio Raimondo Mazarino e fra le tante cose realizzate dall’Ordine in quel periodo, riconosciute probe dall’ illuminata figura del Cardinale. Che prese ed indico quale esempio simbolico anche la figura del Pellicano.

A lui si deve tra l’altro,la serena possibilità, all’interno della Francia, della libera professione di fede dell’ Ortodossia; egli riconobbe,sepur dall’esterno, anche il protestantesimo quale rispetto di libera scelta; ripristinò i valori originari necessari al perfezionamento Universale della Cavalleria, in piena aderenza alla necessità del ritrovato rinnovamento spirituale, ne tracciò delle linee programmatiche per la realizzazione della priorità del sacro sul profano quale contrapposizione spirituale alla potenza materiale ormai raggiunta da un certo clericalismo.

Sua Eminenza il Cardinale Giulio Raimondo Mazarino condusse, in maniera illuminata e con la massima riservatezza, l’Ordine Equestre Sancta Fideis -Pietas Pellicanus. Oggi abbandonata la risservata discrezione, è divenuto sempre più il veicolo per una fede Illuminata, nello spirito della Universalita volta all’umanitarismo,e quindi abbracciare tutte le fedi e o dottrine, purchè i chiamati dimostrino dignità per il sostegno di opere di carità per le genti più bisognose. L’ amministrazione di questo gravoso compito oggi è stato assunto da due nobili famiglie.

Storiografia a cura di +Anatolio

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Instrue praeceptis animun ne discere cessa-nam sine doctrina vita est quasi mortis imago

Arma il tuo animo di precetti, non smettere di imparare, senza cultura la vita è quasi morte.

Virtutis exper verbis jactans gloriam-ignotos fallit notis es de risui

Chi manca di meriti, ma tuttavia esalta il suo operato, inganna chi non lo conosce, ma è deriso da chi è in grado di giudicarlo.

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federation

frecce_14Antiquae Militiae Equestris Sanctorum Quattuor Coronatorum Ordo Monasticus Templi

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3 12/01/2010 Rapallo barbone stazione Fs

-Donazioni-sostegno aiuto ai bisognosi- 

 IMG dati bancari

 

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• sabato, giugno 05th, 2010

Una delle ragioni per cui é nata l’ A.M.E.S.

senza

Persecuzioni in Oriente

Oggi, nel mondo, i cristiani pagano un pesante tributo all’intolleranza e alla discriminazione, sempre di più, essi divengono il bersaglio di attacchi dissimulati e violenti. All’origine di questa autentica persecuzione, sono il fanatismo islamico, induista, buddista, e comunista, oltre a più o meno,celati interessi economici. 
Quello cristiano il gruppo religioso più perseguitato nel mondo, su 100 morti per crimini legati alla religione, mediamente oltre 80, sono di fede cristiana. Il numero totale di credenti discriminanti oggi nel mondo è di circa 100 milioni di persone.
I dati sono emersi nel corso della conferenza sulla Persecuzione contro i cristiani che si è tenuta nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, promossa dalla “Comece” Commission of the Bishops’ conferences of the European Union  e dal partito popolare europeo (Epp)

Le persecuzioni verso le Chiese Cristiane e Ortodosse, purtroppo sono all’ordine del giorno.

Un popolo dimenticato-Iraq-In Iraq vive una minoranza di cui si parla raramente: gli assiro e i caldei. Probabili discendenti dei primi abitanti dell’antica Mesopotamia, sono di religione cristiana e parlano dei dialetti semitici imparentati con il siriaco, ma padroneggiano anche una versione classica di questa lingua, scritta con un alfabeto particolare. La comunità assiro e quella caldea in Iraq vive soprattutto nel nord, regione a maggioranza curda, ed è composta da poche decine di migliaia di persone, che si trovano in una posizione molto diversa rispetto agli altri gruppi etnico-religiosi del paese. Non godono infatti di un appoggio esterno paragonabile a quello che la Turchia fornisce ai turkmeni, né hanno un peso demografico simile a quello dei curdi.
Per questa loro debolezza da anni emigrano in massa verso l’Australia, gli Stati Uniti e il Canada: si stima che sarebbero tre milioni gli assiro e i caldei sparsi per il mondo. Dopo l’assassinio di dieci cristiani a Baghdad aumenta il flusso di profughi cristiani dall’Iraq. Le Chiese devono immediatamente elaborare un programma d’aiuti
L’Associazione pone l’attenzione sull’aumento del flusso di profughi cristiano-caldei dall’Iraq e si appella alle Chiese in Europa affinché rafforzino il proprio lavoro di sostegno all’Iraq e elaborino immediatamente un programma di aiuti per l’emergenza.  Approssimativamente tra i 40.000 e 60.000 Cristiani dovrebbero essere fuggiti in Giordania, Siria e Libano, oltre che Europa e Stati Uniti.

Nonostante nell’ Iraq kurdo, i cristiani sono considerati benvenuti, per cui è stato formato un comitato di accoglienza. Lo stesso Sargis Aghajan, Vice-Primo Ministro della regione, appartiene alla minoranza assiro-caldea. Nel dicembre  l’associazione si è rivolta ai 25 paesi membri dell’UE, agli USA, Canada, Giappone, Norvegia e la Svizzera, La richiesta ha ricevuto un certo numero di risposte finora positive da parte di tutti i Paesi interpellati.

Assurde motivazioni anti Cristiane in Iraq –Pur confermando la volontà di attaccare i cristiani, i terroristi sostengono di voler dare ancora una possibilità ai cattolici della Chiesa di Roma. Affermano che “il ministero della Guerra dello Stato islamico iracheno annuncia che tutte le chiese e le organizzazioni cristiane ed i loro capi sono un obiettivo legittimo dei mujahidin”. Ma aggiungono: “Questi politeisti ed i loro capi nel Vaticano devono sapere che la spada non cadrà sulla testa dei loro seguaci se annunceranno la loro innocenza e prenderanno le distanze da quanto è stato fatto dalla chiesa egiziana”. Al-Qaeda, chiede inoltre ai cattolici di “mostrare chiaramente ai mujahidin di sforzarsi per fare pressioni sulla chiesa egiziana in modo da ottenere la liberazione delle due donne loro prigioniere

In Albania –Un rogo ha distrutto il Monastero di Shën Jovan Bigorski, in Albania, conosciuto anche come il Monastero Mbigur.Per gli storici, l’evento è un duro colpo per i fatti e le testimonianze storiche degli albanesi della regione di Reka a Gostivar, tradizionalmente popolata da albanesi cristiani ortodossi. Il complesso del Monastero di Shën Jovan  Bigorski è situato tra Gostivar e Dibra, nei pressi dei villaggi Rostushë, Bitushë e Trebishtë,  vicino al fiume Radikë. Fino a poco tempo fa,  i monaci che servivano erano albanesi ortodossi della località Reka e Keqe.

In Kosovo- la Chiesa ortodossa è sotto assedio. Nel disinteresse del mondo, già più di cento chiese sono state assalite e distrutte. Altre le difendono i soldati della Nato. Il ruolo del Vaticano e la crescita dell´estremismo islamico Nell´ultima settimana di novembre 2010 altre due chiese cristiane ortodosse sono state assalite e danneggiate in Kosovo, a Gornja Brnjica e a Susica. Nè l´una né l´altra erano protette dalla Kfor, la forza militare a comando Nato che mantiene il controllo della regione. Oggi in Kosovo i serbi ortodossi sono una minoranza assediata e minacciata. Dei circa 250 mila fuggiti in seguito all´intervento militare della Nato, ne sono tornati poche migliaia. Assieme ai 130 mila rimasti, che vivono asserragliati in zone ristrette, sotto costante minaccia. Il potere è nelle mani dei kosovari albanesi di religione musulmana. Lo statuto futuro della regione è incerto. Formalmente, il Kosovo resta una provincia autonoma della repubblica di Serbia e Montenegro, ma la risoluzione 1244 dell´Onu che ne definisce lo status rinvia anche agli accordi di Rambouillet del 1999, i quali si richiamano al principio dell´autodeterminazione dei popoli per prospettare il definitivo assetto dell´area. E la schiacciante maggioranza albanese fa leva su questo per puntare all´indipendenza. La distruzione delle chiese cristiane è parte di questo piano: così, almeno, teme la comunità ortodossa locale. “O la distruzione o la trasformazione in musei”, specifica padre Sava Janjic, vicepriore del monastero di Decani

In Egitto-È ormai scaduto l’ultimatum lanciato  alla chiesa Cristiana Copta d’Egitto per la liberazione delle due donne musulmane che tengono prigioniere. Non abbiamo avuto alcuna risposta ed ora siete tutti coinvolti nella guerra all’Islam, per cui state attenti alle anime dei vostri seguaci”. Il cosiddetto «ministero della guerra» dello «Stato islamico iracheno» (ISI) sigla dietro la quale si nasconde la cellula di al-Qaeda in Iraq ha diffuso sul web un comunicato per annunciare che è scaduto “l’ultimatum” rivolto alla Chiesa copta egiziana di lasciare libere due donne egiziane, Camilia Chehata e Wafa Constantine, mogli di sacerdoti copti, secondo i terroristi trattenute in un convento contro la loro volontà dopo essersi convertite all’Islam. La notizia della conversione è stata smentita da tutte le autorità religiose islamiche egiziane, e i “Fratelli musulmani” hanno attaccato duramente gli autori della strage di Bagdad. Al-Qaeda conferma però che tutti i cristiani e le loro chiese sono divenuti “obiettivi legittimi” del gruppo terroristico e sono quindi in pericolo.Il messaggio diffuso oggi dalla cellula irachena di al-Qaeda fa riferimento esplicito anche al Vaticano.

Alessandria (Egitto)-La Messa è appena finita, mezzanotte è passata da 20 minuti. Due giovani parcheggiano una Skoda verde davanti alla Chiesa dei Santi affollata da un migliaio di cristiani copti nel quartiere Sidi Bishr. L’auto esplode e fa scoppiare le due vetture più vicine. Sul marciapiedi e dentro la basilica è «un bagno di sangue». Le parole sono di un testimone oculare. «Sembrava Bagdad», rincara un soccorritore. Brandelli di corpi dappertutto, al punto che non è chiaro quante siano le vittime: 21 secondo i primi terribili conteggi, e 79 feriti, fra cui 8 musulmani di una moschea vicina. Le salme identificate sono 17, corregge nel tardo pomeriggio il ministro dell’interno Hatem el-Gabali. Secondo la tv satellitare Al Jazira sono state arrestae 17 persone per l’attentato. Ma mancano confer

Nigeria– 500 cristiani uccisi a colpi di machete . Centinaia in fuga Pastori islamici hanno attaccato un villaggio a sud di Jos colpendo la popolazione
L’attacco- Secondo quanto riportano testimoni locali intorno alle tre di domenica mattina i pastori islamici hanno attaccato il villaggio di Dogo Nahawa, a sud di Jos, sparando in aria e colpendo la popolazione a colpi di machete. Circa 18 cadaveri sono stati portati fuori dalla città e sotterrati, altri feriti sono stati portati in ospedale. La situazione nel Paese è sempre più tesa da quando il 9 febbraio scorso il vicepresidente Goodluck Jonathan è stato nominato presidente provvisorio in vista delle prossime elezioni presidenziali nel primo semestre 2011. Il rientro a sorpresa poi dell’ex presidente Umaru Yar’adua, musulmano del sud, ha poi accentuato il clima di violenza, dal momento che Jonathan, cristiano, ha dichiarato di non voler lasciare la carica.

Pakistan –Natale all’insegna delle proteste in Pakistan, dove la comunità cristiana è ancora scossa dalla condanna a morte di Asia Bibi, la madre di 5 figli accusata di blasfemia contro il profeta Maometto. Il 24 dicembre i musulmani hanno indetto una provocatoria manifestazione di protesta contro l’appello dei cristiani per abolire la controversa legge sulla blasfemia.
Il 25, invece, i cristiani sono scesi nelle strade per invocare il ritiro del provvedimento. In occasione del Natale, il presidente pachistano, Asif Ali Zardari, ha inviato i suoi auguri ai fedeli, ricordando il messaggio «di Gesù Cristo di amore, perdono e fratellanza». Ma il clima è tutt’altro che tranquillo, come dimostra l’ultimo attacco contro il sito del Pakistan Christian Post sferrato da un gruppo di hacker islamici che si chiamano ‘Dragoni’. Il sito è stato oscurato e al suo posto campeggia l’immagine di un angelo insanguinato.

India –Dalla cattedrale del Sacro Cuore di Nuova Delhi alla cattedrale di San Paolo a Kolkata, sono stati migliaia i fedeli che hanno partecipato alla messa di mezzanotte. La situazione dei cristiani, tuttavia, rimane fortemente a rischio: a Mumbai è stata diramata un allerta contro possibili attacchi terroristici mentre nell’Orissa i cristiani hanno festeggiato in un clima di terrore e minacce. I fondamentalisti indù avevano infatti annunciato per il giorno di Natale un raduno nel distretto di Kandhamal in memoria di un membro della loro tribù, Khageswar Mallick, che nel 2007 rimase ucciso mentre tentava di assalire una chiesa. Un omicidio per cui vennero accusati, senza prove, dei cattolici del posto. Allora, la morte dell’indù provocò l’esplosione di pogrom anti-cristiani con 3 fedeli uccisi, migliaia di chiese e case messe a ferro e fuoco e più di 50mila sfollati. Ma quest’anno i fedeli hanno sfidato la paura e celebrato lo stesso il Natale, guardati a vista da un forte schieramento di poliziotti. Nonostante la Costituzione indiana garantisca il diritto alla libertà religiosa, a livello locale rimangono vigenti leggi anti-conversione contro i cristiani.

Filippine –durante la messa di Natale, una bomba è esplosa sul tetto di una chiesa cattolica dell’isola di Jolo, ferendo il sacerdote e cinque fedeli. L’isola è una roccaforte di Abu Sayyaf, un gruppo legato ad Al Qaeda, responsabile dell’attacco. Un memo dell’intelligence aveva avvisato la polizia di Sulu e i marine filippini che i terroristi volevano attaccare le chiese locali. La Costituzione delle Filippine del 1986 sancisce la libertà religiosa ma i fedeli sono stati sovente vittime di attentati e rapimenti.

Indonesia-Java – Un gruppo di cristiani è stato attaccato domenica 16 ottobre mentre pregava per le strade di Jatimulya, ad est di Belasi, nel West Java. La preghiera “stradale” è rimasta l’unica opzione per questi fedeli da quando la loro chiesa è stata chiusa con la forza.
Un’e-mail inviata da uno di questi cristiani dice: “Il gruppo era composto da membri di 3 chiese diverse a cui è stata ordinata la chiusura 5 settimane fa dal sindaco di Jatimulya. L’ordinanza è stata voluta da un gruppo radicale musulmano chiamato Alleanza contro l’Apostasia”. “La Costituzione del Paese – continua – garantisce la libertà religiosa, ma pregare in casa è proibito e le chiese vengono chiuse. L’unica soluzione per pregare insieme è incontrarsi per strada”.Durante l’incontro di domenica i fedeli incontrano sulla strada circa 300 musulmani che pregano. Si spostano verso un’altra zona ed iniziano a pregare. Un gruppo di estremisti li insegue ed inizia ad insultarli ed a prenderli in giro: alcuni insistono perché la preghiera termini immediatamente. Una donna che guida una delle chiese viene spintonata e cade a terra: per non peggiorare la situazione il gruppo si disperde per riprendere la preghiera il giorno dopo. E’ l’ennesimo caso di intimidazione e violenza contro i cristiani indonesiani: l’11 ottobre un gruppo di estremisti interrompe con la forza la recita del rosario in una casa privata nella parte occidentale di Jakarta e, negli ultimi tempi, circa 30 chiese domestiche protestanti sono state chiuse da parte di estremisti.

In Eritrea- La persecuzione anticristiana è iniziata da tempo: prima gli attacchi agli ortodossi, poi la chiusura delle missioni protestanti e ora la scure si è abbattuta sui cattolici.I musulmani con le loro attività sociali, ovviamente, non vengono nemmeno sfiorati. Il disegno del governo eritreo prevede, oltre all’espulsione dei missionari, la confisca delle proprietà delle Chiese, sul modello della Chiesa patriottica cinese, totalmente sotto controllo dello stato.

Sudan-Un forte appello alla comunità internazionale per interrompere le violenze e restituire sicurezza ai cristiani sudanesi,  ha lanciato mons. Edward Hiiboro Kussala, vescovo di Tombura-Yambio. Secondo quanto riporta l’agenzia Zenit, il presule ha organizzato e guidato una tre giorni di preghiera che ha coinvolto ventimila cristiani, in risposta alle sanguinose azioni delle milizie del LRA  il sedicente “Esercito di Resistenza del signore”. Molti di essi hanno camminato per più di due chilometri, scalzi e con il capo cosparso di cenere in una protesta silenziosa contro la mancanza di azioni da parte del governo provinciale e centrale. Le violenze si sono susseguite nella zona di Ezo in particolare  con l’irruzione in chiese, la tortura dei fedeli, il loro rapimento, conclusosi con l’assassinio. “Il governo ad oggi pare connivente con LRA  pur avendo promesso che avrebbe tenuto la situazione sotto  controllo.

Sudan-Darfur-Ma purtroppo interessi petroliferi  Nel Sud del Sudan i cristiani che sono la maggioranza della popolazione vengono uccisi dalle bande islamiche rivoluzionarie con l’apoggio del governo che agendo nel nome dell’islam più radicale hanno massacrato si stima in questa regione (Darfur) oltre  due milioni di Cristiani e animisti, il fatto più grave consiste nel fatto che tale genocidio non fa più notizia, e  la carneficina continua,mentre l’ONU  prudentemente si ostina a non chiamare genocidio il genocidio per via degli interessi petrolifferi che USA ed altre Nazioni anno specifici interessi, divenendo cosi conniventi con un governo di assasini.

Altri Paesi dove essere cristiani è problematico, discriminatorio o proibito.

Algeria-Le elezioni del 1992, vinte dai partiti islamici, sono state annullate dai militari. Da Allora, e fino al 2000, l’Algeria ha vissuto in uno stato di endemica guerra civile, fino a che la proposta di una amnistia generale, ha portato un po’ di pace. l fondamentalisti rimangono molto forti e caldeggiano l’adozione della legge islamica (Sharia).
Negli anni recenti, i cristiani hanno subito violenza dal Fronte di Salvezza Islamico, tristemente conosciuto perché i suoi membri sono soliti razziare innocui villaggi e tagliare la gola a chiunque non accolga il loro appello al fondamentalismo islamico.

Arabia Saudita- In questo paese desertico sono nati Maometto e l’islam e ci sono i luoghi islamici più sacri: la Mecca e Medina. Da questo ricchissimo paese petrolifero viene promosso “l’Islam puro” dentro e anche al di fuori del mondo musulmano.
Tutta la popolazione è considerata musulmana; al di fuori dell’islam è vietato praticare qualsiasi altra religione. Ciò vale anche per i numerosi lavoratori stranieri: non hanno il permesso di riunirsi in un luogo pubblico per pregare e per leggere la Bibbia.

Azerbaigian- che oncora oggi permane in uno stato di guerra con la vicina Armenia, nonostante una tregua dichiarata nel 1994 per la questione del Nagorno-Karabakh, un’enclave armena in territorio azero.
La libertà religiosa, ufficialmente dichiarata, è condizionata dalla reazione contro i cristiani sia russi  che armeni, in tutto il Paese permane la paura dell’estremismo islamico, per cui  ai cristiani  è proibito partecipare in qualsiasi forma di funzione religiosa.

Bangladesh-Il Bangladesh ha la forma di governo con una democrazia parlamentare, ma la corruzione e 18 tentativi di colpo di stato, negli ultimi 25 anni, hanno lasciato però gravi ferite. l partiti di opposizione hanno assunto posizioni sempre più vicine all’estremismo islamico e stanno premendo per l’introduzione della legge islamica (sharia). Nel 1988 l’Islam è stato proclamato religione di stato.
La costituzione garantisce il diritto di professare la propria religione anche pubblicamente, ma nella realtà i cristiani sono costretti a sottostare a molte limitazioni. Le chiese devono essere registrate e si manifestano molti casi di discriminazione, come il divieto di usare l’acqua dei pozzi dei musulmani.

Bhutan-Il Bhutan è uno stato himalayano circa sei volte più piccolo dell’Italia. Per secoli il Paese è rimasto isolato dal resto del mondo e i governanti odierni hanno preferito che rimanesse così. Solo il bisogno di valuta straniera ha aperto le frontiere al turismo.
Il Buddismo è religione di Stato e l’Induismo è tollerato. Tre quarti degli oltre due milioni di abitanti sono buddisti e un quarto è indù. Meno dell’uno per cento è costituito da cristiani,
Nel 1969 il cristianesimo fu ufficialmente vietato dal governo, e nel 1996 cominciò una vera persecuzione. La costruzione delle chiese è vietata e i pastori delle chiese esistenti vengono catturati, e imprigionati
Regolarmente in ogni villaggio si indaga sulla presenza di cristiani. I cristiani vengono discriminati dalle autorità; non possono ottenere un impiego governativo ne dare vita a un’azienda. I loro figli non hanno il diritto di frequentare le scuole, ed è’ vietato tenere riunioni cristiane nelle case.

Bielorussia-La Bielorussia è una repubblica indipendente che non ha ancora trovato una sua identità e soffre di una grave crisi economica.La popolazione e composta da cristiani  il 79%, non religiosi 20%, ebrei 1%. Nel novembre 2002 è stata introdotta una legge repressiva in materia religiosa. Secondo questa legge tutte le attività religiose non registrate, sono considerate illegali. per cui la letteratura religiosa viene sottoposta a censura.

Cina-Con i suoi quasi 2 miliardi di abitanti e con circa 70 milioni di cristiani, la Cina è il Paese restrittivo con il quale si hanno frequenti contatti. La realtà della Chiesa cinese è costituita da una denominazione ufficialmente riconosciuta, quella delle “Tre Autonomie”, e poi da una rete immensa di chiese clandestine, le cosiddette comunità familiari.
Il movimento delle Tre Autonomie conta 23 milioni di membri e gode una relativa tolleranza da parte delle autorità, purché rispetti le restrizioni che il governo le impone.
Il movimento delle comunità familiari, invece, non vuole sottoporsi a quelle restrizioni, perché riconosce solo l’autorità di Gesù Cristo sulla Chiesa, per questo è spesso costretta a svolgere le sue attività clandestinamente.

Corea del Nord-In questo paese di 20 milioni di abitanti si stima che ci siano fra i 200.000 e i 400.000 cristiani.
Ogni forma di religione è severamente vietata, tranne la venerazione del presidente Kim Jong Il e della sua ideologia “juche”. Questa ideologia atea insegna che l’uomo deve redimere se stesso.
Questa ideologia condiziona sia la vita morale che la vita materiale del singolo e della comunità. E’ un concetto di autostima e autosufficienza che porta all’isolamento, condizionando e limitando il benessere individuale e sociale. Proprio a causa di questa dottrina di autosufficienza la Corea del Nord è diventata uno dei paesi più poveri del mondo, nel quale si soffre una fame cronica.
La persecuzione dei cristiani oltre che di fedeli di altre confesioni è mostruosa. Il possesso di una Bibbia basta per essere rinchiusi in un campo di rieducazione a regime severo da dove quasi nessuno esce vivo.

Cuba-Cuba è la principale isola dei Caraibi ed è uno degli ultimi baluardi del socialismo reale. Nel 1959 Fidel Castro prese il potere al grido di “socialismo o morte”, con una sommossa popolare. La popolazione di  è costituita da: cristiani 47%; non religiosi 35%; spiritisti 17%; Negli anni sessanta Castro dichiarò cattolici e protestanti “parassiti sociali” e molti religiosi e laici credenti furono costretti nei campi di lavoro forzato in condizioni inumane. La costituzione di Cuba fu modificata nel 1992, garantendo libertà di religione, ma ancora oggi  molti cristiani sono imprigionati e le chiese distrutte.

Iran-Nel 1979 si è scatenata la rivoluzione islamica guidata dall’ayatollah Khomeini. Da allora hanno sempre aspramente perseguitato i cristiani e gli ebrei, hanno esportato in tutto il mondo la rivoluzione islamica.
L’Iran e la madre della corrente Sciita, che si distingue dall’altra corrente Sunnita, perché non riconoscono le dinastie Abbaside e Omayyade. Promuove un integralismo militante, sovvenzionando governi e guerriglie in vari parti del mondo. Solo le minoranze etniche possono avere locali di culto sotto posto al controllo del Governo.

Isole Comore-Le Comore hanno ottenuto l’indipendenza dalla Francia nel 1975.Nel 1999, dopo la salita al potere del colonnello Azali, ha sancito una nuova costituzione, che ha conferito grande influenza alla religione islamica, per cui è proibita la testimonianza pubblica da parte dei cristiani, che hanno sofferto periodi di oppressione e di persecuzione e non godo no dello stesso status civile e sociale dei musulmani.
Nelle Comore esistono 780 moschee, ma nessuna chiesa.

Kuwait-Il Kuwait è un piccolo principato situato in un punto cruciale del Medio Oriente: tra Arabia Saudita, Iraq e Iran, affacciato sul golfo Persico. Ricco di riserve petrolifere. La popolazione conta 2.183.000 abitanti, di cui molti lavoranti stranieri. Gruppi religiosi sono composti di musulmani da 87%, cristiani  8%, indù 2, 50%, L’evangelizzazione è proibita e il governo scoraggia il cristianesimo oltre ad altre forme di Fede.

Maldive-Le Maldive costituiscono un arcipelago paradisiaco formato da numerosi atolli corallini nell’Oceano Indiano. La vita su queste isole è incantevole per i turisti, ma non per i cristiani indigeni.
L’Islam è l’unica religione riconosciuta per i 300.000 abitanti. Come in Arabia Saudita, è assolutamente vietato praticare altre religioni. Nel 1998, i cristiani indigeni furono imprigionati e torturati, mentre  dei lavoratori stranieri furono espulsi, grazie alle proteste internazionali i prigionieri vennero rilasciati Le poche centinaia di cristiani che vi abitano devono tenere i loro culti nel segreto più assoluto. I turisti stranieri possono praticare la loro fede in privato, a condizione che non la condividano con gli abitanti.

Malesia-La Malesia è una federazione di 13 Stati costituitasi in monarchia nel 1963.L’Islam è la religione ufficiale e preferenziale nella penisola della Malesia, e il governo cerca di forzare questa situazione anche nella parte est, dove l’Islam è minoritario.La costituzione della Malesia garantisce la libertà religiosa, ma i fondamentalisti islamici fanno tutto ciò che è in loro potere per limitare l’evangelismo cristiano. La letteratura cristiana è consentita solo ai non malesi.

Marocco-Il Marocco è stato invaso da eserciti arabi nel settimo secolo, che portarono l’Islam L’attuale re Hassan Il ritiene di essere un diretto discendente di Maometto.
Il Marocco è una monarchia costituzionale. L’Islam sunnita è la religione di stato, e il governo ha il dovere di proteggerla. Il Marocco è un ambiente ostile per i cristiani e per coloro che si convertono dall’Islam. Molti hanno subito l’allontanamento forzato dalle loro famiglie, la perdita del lavoro e la prigione a causa della loro fede cristiana. Il lavoro missionario non è permesso, cosi come la conversione a un’altra religione.

Mauritania-Il Paese ha sofferto molto per le siccità prolungate e i conflitti etnici. La Mauritania è considerata una delle nazioni più povere del mondo, e circa un terzo dei bambini soffre di denutrizione.La forma di governo è una repubblica, e nel 1992 la giunta militare si è trasformata in un governo multipartitico, apparentemente democratico, ma in realtà completamente dominata dal partito di governo. Nel 2000 i legami diplomatici con Israele hanno causato opposizione interna ed esterna al governo. La Mauritania è ufficialmente una repubblica islamica che pratica la sharia (legge coranica), ma questa non è sempre messa in pratica. La libertà di religione semplicemente non esiste in questo stato che è dominato da oltre 1.000 anni dall’Islam. Per i cittadini è illegale entrare in case appartenenti a non musulmani, e chiunque confessi l’appartenenza al cristianesimo rischia, secondo la legge, la pena di morte.

Somalia-Dalla fine della guerra civile del 1991 e dopo il ritiro dell’ONU nel 1995, questo paese è in preda a una anarchia totale. Nel Somali-land, la parte settentrionale della Somalia, la situazione è migliore: questa regione si è dichiarata indipendente dalla Somalia, ma non viene riconosciuta tale dal mondo internazionale.L’Islam è la religione ufficiale e la Sharia è applicata ovunque, spesso da giudici auto costituiti. I reati vengono regolarmente puniti con fustigazioni, taglio della mano e addirittura lapidazioni Quasi tutti i cristiani indigeni sono fuggiti o sono stati uccisi. I pochi cristiani rimasti vivono nel segreto più assoluto.

Sri Lanka-Lo Sri Lanka è una fertile isola tropicale a sud dell’India; un potenziale paradiso, ma le guerre inter-etniche che si protraggono dal 1983 ne fanno invece una nazione altamente a rischio, I gruppi religiosi predominanti sono, buddisti 72%, indù 12%, musulmani 8% e cristiani 8%.Nello Sri Lanka oncora oggi è  in atto una guerra civile tra la maggioranza cingalese e la minoranza Tamil nel nordest del Paese, che ha causato oltre 60.000 morti. Il buddismo è la religione di stato, e per questo motivo è protetto e incentivato; sebbene la libertà di culto sia sancita ufficialmente dalla costituzione, di fatto i non buddisti vengono discriminati dal punto di vista della tassazione, del lavoro e dell’educazione. In particolare il cristianesimo è associato al colonialismo e come tale viene percepito come straniero. Negli ultimi anni sono  cresciuti gli attacchi contro chiese, ministri e singoli credenti cristiani.

Vietnam-In questo Paese vige ancora il regime comunista ateo. La necessità di valuta estera, e quindi di consensi internazionali, costringe il governo a tollerare le chiese, pur mantenendole sotto controllo.
Molte minoranze etniche montane, tribali sono state perseguitate a causa della loro presunta collaborazione con gli americani durante la guerra; i cristiani fra loro sono doppiamente perseguitati.

Yemen-Lo Yemen figura fra i primi dieci paesi del mondo con restrizioni per il Cristianesimo. La popolazione di questo paese più meridionale della penisola arabica è quasi al cento per cento islamica. Come nella confinante Arabia Saudita, la Sharia vige anche nello Yemen. Soltanto gli stranieri hanno il permesso di confessare un’altra fede, ma l’evangelizzazione è assolutamente proibita.
E curioso storicamente sapere che ai tempi di Maometto lo Yemen era un regno cristiano che diede ospitalità ai musulmani che fuggivano dalla Mecca prima che questa città fosse conquistata dall’islam, ora invece gli yemeniti sono divenuti ostili verso cristiani.

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Tutto il mondo Cristiano si riunisce in preghiera, per una pacificazione di tutte le terre martoriate, a causa di egoismi o ignoranza, e/o assurdi integralismi, non disgiunti da particolari interessi economici, che nulla hanno a vedere con una diversa professione di fede o dottrina, in quanto DIO è unico, prottetore di tutti i credenti, quindi di queste diversità fare martirio, è assurdo, contro la stessa volontà Divina, qualsiasi sia il nome che assume il Creatore nelle diverse  culture

Padre Anatolio.

 

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• venerdì, febbraio 26th, 2010

 

 

afides-Congregazione Ortodossa Cattolica “Sancta Fides

www.congregazione-sanctafides.org

   Requisiti per le  ONLUS

 Soggetti ammessi : associazioni (riconosciute o non riconosciute), comitati, fondazioni, società cooperative e altri enti di carattere privato (con o senza personalità giuridica)

Onlus di diritto: non devono presentare la “comunicazione” alla Direzione Regionale, non sono tenute ad adeguare il proprio statuto alle indicazioni del richiamato art. 10, c.1, del del D.Lgs. n. 460/97 e non hanno bisogno di essere iscritte all’Anagrafe Unica delle Onlus (v. Circ. n.127/E del 19 maggio 1998). L’art.10, comma 8, della legge n.460/97 fa salve le previsioni di maggior favore applicabili alle Onlus di diritto: le stesse possono avvalersi delle disposizioni agevolative previste dai singoli regimi ovvero del regime previsto per le Onlus. L’art. 10 del D.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, obbliga le ONLUS ad inserire nei propri statuti (redatti nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata) determinate clausole, il cui contenuto compendia i requisiti qualificanti di tali organizzazioni D. lgs. N.460/97 (di cui sopra), ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Si considerano connesse: a) le attività analoghe a quelle istituzionali, limitatamente ai settori a solidarietà condizionata annoverate come sopra individuata, se svolte a beneficio di persone che non versano in condizioni di svantaggio; b) le attività accessorie per natura a quelle istituzionali in quanto integrative delle stesse: previste per tutti i settori, servono al reperimento dei fondi necessari a finanziare le attività istituzionali e devono svolgersi nel contesto delle stesse e in loro stretta connessione.

Clausole statutarie:

1) Svolgimento di attività in uno o più i settori tassativamente individuati dall’art. 10, comma 1, lett. a) del D.lgs. n. 460/97:

1-Assistenza sociale  -2 Beneficenza –3. Istruzione – Formazione – 4 Promozione della cultura  5. tutela dei diritti civili

2) Esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

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I contributi versati come quote associative non sono deducibili.Le erogazioni liberali e le donazioni in memoria.

Sono deducibili. dalle persone a carattere giuridico senza limite d’importo Legge 23.12.2005 n° 266 art.1 comma 353 e Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 15 aprile 2011

Dalle persone fisiche Nella misura massima del 10% del reddito imponibile o fino ad € 70.000  (vale il minore dei due limiti) Decreto Legge 14.3.2005 n° 35 art. 14 e Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 15 aprile 2011

Per ottenere la deducibilità
I contributi devono essere versati attraverso il sistema bancario o postale, anche utilizzando il pagamento on line con carta di credito, allegando alla propria dichiarazione dei redditi il documento idoneo attestante il versamento effettuato (es. contabile bancaria, estratto conto, vaglia postale).Non è quindi ammessa deducibilità per i contributi versati in contanti.

 

credo-preghiera

Antiquae Militiae Equestri Sanctorum Quattour Coronatorum-Ordo Monasticus Templi -Sancta Fides- Doctrinae Atque Humanitatis Studia Istitutum ” per brevità AMES, costituita con atto pubblico in Milano il 22 dicembre 2004 codice fiscale 97397890159. Considerata l’opera svolta e l’interesse dimostrato sia dagli associati, sia da terzi e sopra-tutto dal Metropolita della  Chiesa Ortodossa dai quali; manifestamente ha colto plauso sociale per l’alto impegno operativo a scopo  benefico.

L’asseblea regolarmente costituitasi: il 18-11-2012, decide quanto segue: Al fine di dare maggiore vigore alla operatività sino ad oggi svolta, pur mantenendo intatto il dettato originale e quindi i riconoscimenti di legge, decide di rendersi operativa anche quale -O.N.P.- per tanto l’assemblea a maggioranza ha deciso di accettare la formulazione di alcune varianti, per vitalizzare una Congregazione.

Che viene denominata: “Congregazione Ortodossa Cattolica in Occidente  titolata “Sancta Fides”-O.N.P., legalmente registrata cod.fisc. 97638830154

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• giovedì, maggio 15th, 2008

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• lunedì, marzo 10th, 2008

StAndrew

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Una considerazione vi poniano; Partendo dalla ineluttabilità che “ogni pianta da i frutti che ha nella giusta stagione” a voi intendere e capire.

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sedi Italia ed Estero
Città di Magenta via T-Passoni 4  sede leg.temporanea Congregazione Ortodossa Cattolica “Sancta Fides” onlus    mail to–info@congregazione-sanctafides.org
-Cologno Monzese (MI) ex Oratorio Sant Andrea Apostolo Responsabile Mons.Anatolio  (per appuntamenti 347 8861693)– mail to-sanctafides.org@gmail.com
Torino in via Norberto Rosa 20. ove opera come Accademia- Scuola Alta Formazione Europea-“S.A.F.E.”.www.accademiasafe.org  direzione  Gran Priore Dr. Bonnet.tel. 011 2462 1138 info@accademiasafe.org
Como- presso Parrochia di Sant.Abbondio in Via Tommaso Grossi 2 Parroco Mons.Anatolio tel 347 8861693  e-mail-sanctafides.org@gmail.com
Novate Milanese– iscrizione all’albo delle Associzioni con finalità sociali caritatevoli e di volontariato. tel 329 1630152  e-mail- sanctafides.org@gmail.com
Varese Via Pedrazzo 41 presso la sede Ass.Kutlumusi-sede della Chiesa della Diaspora Slava e della Congregazione  e-mail  mavenino@hotmail.com
Grecia Monte Athos Monastero Koutloumousiou- da cui dipendiamo retto dall’ Igumeno del monastero stavropigiale l’Eminentissimo Gieronta Archimandrita Christodopulus –info@congregazione-sanctafides.org
Inghilterra -The Noble Man Clement Cafaro Grand Prior of Our Ancient Order  in London- opened the headquarters of the AMES and the Congregation Sancta Fides in 32 Queen st. Gravesend. Kent. Da 122ee-London For contacts  phone + 44  7966986011 pietapellicanouk@aol
Svizzera-Der edle Ritter Großprior Claudio Casal gründete das Grand Priory Helvetic wurde die Rolle der Superintendent karitativen Werke der Kongregation Sancta Fides gegeben- Oberlande strasse 107-8600 Dùbendorf +41 793614464 www.ames-helvetia.org
Brasile-O Cavaleiro Walmir Battu-Ferreira (ex-alto funcionário da polícia brasileira e dectetive) foi conferida a dignidade de nossa Nobre Ordem como Grão Prior para o estado do Paraná- Brasil. Ele foi nomeado tambèm membro do Comitê dos Sábios da AMES.- PO.Box 120 cep 80001-970-Curitiba Parana- tel-xx41  7812 2542–xx41  7812  323   walmirbattu@hotmail.com
Messico-Metropolia  Ortodoxa de México, Gran Prior Arzobispo Metropolitano Daniel-Monasterio de la Santísima Trinidad- Pino 20 Unidad del Bosque 91010, Xalapa-Veracruz- México .email-metropolia@iglesia-ortodoxa.org-
Moldova Chişinău Giurisdizione Metropolitana della Diaspora Slava in Europa–Chiesa della Repubblica Moldova–Еpiscop vicar + Spiridon (Iunaș)-email- ortodox7siu@gmail.com
Georgia-Con benedizione patriarco di Georgia Ilia II Documento ufficile rilasciato dal Metropolita Iobi a riconoscimento dell’opera svolta dalla Congregazione Sancta fides- autorizzando tra l’altro una sede della stessa, la cui rappresentaza è stata affidata all Archimandrita Saba Iguneno del monastero stauropigiale in Georgia a Kintvisi regione kareli-sanctafides.org@gmail.com
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Si fa altresi presente le richieste di iscrizione in vari Comuni e Capoluoghi di Provincia, oltrechè alla Regione Lombardia, e dove se sarà possibile si apriranno delle opportune sedi operative vedasi la pagina nel presente sito “Protocolli iscrizioni.Regione Lombardia e Comuni”
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vedasi per approfondimenti anche www.quattrosanticoronati.org

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti;
non camminare dietro di me, non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco e saremo sempre amici.
La Paraclesi di Sant.Andrea apostolo “Sancta Fides” è stata posta sotto la protezione del Monastero di Kutloumousiou- Monte.Athos la cui giuridizione dipende dal Patriarca sua Santita Katolikos Bartolomeo I°di Costantinopoli
κουτλουμουσιανος χριστοδουλοςIl monastero Koutloumousiou da cui dipendiamo è retto dall’ Igumeno del monastero stavropigiale l’Eminentissimo Gieronta Archimandrita Christodopulus
Che amministra vari Padri ortodossi invitandoli a un sistema di vita missionario per l’evangelizzazione delle genti in vari Paesi
Il Monastero ofre ospitalita ai pellegrini ma solo su prenotazione esso si trova poco distante da Karyes che funge da Capitale del Sacro Monte Il monastero fa parte della Koutloumousi Skete di San Panteleimon.
ok4-300x200Mons.Anatolio e la nostra umile PARACLESI

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luogo di studio e preghiera oltre che di svago

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