Archive for the Category ◊ Insegnamenti ◊

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• giovedì, settembre 28th, 2017
 
   

 

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• venerdì, aprile 29th, 2016

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• venerdì, novembre 21st, 2014

Calendario ortodosso – c. giuliano

icon rumenaPapa Gregorio XIII nel 1582 riformò il vecchio calendario giuliano (introdotto da Giulio Cesare), che avendo un piccolo difetto di calcolo rispetto al calendario solare non rispettava più l’andamento delle stagioni.
Con il nuovo calendario vennero soppressi ben 10 giorni dal 5 al 14 ottobre nell’anno 1582 e non furono più considerati bisestili gli anni dei secoli non divisibili per 400.
Questo nuovo calendario, che è quello che ancora oggi usiamo, prese il nome di quel Papa e si chiamò calendario gregoriano.
In alcuni paesi la Chiesa ortodossa celebra le sue festività secondo le date del calendario giuliano, che differisce di tredici giorni rispetto a quello gregoriano, attualmente in uso nel resto del mondo e utilizzato anche nei paesi ortodossi come calendario civile. Per questo motivo in questi paesi il Natale del Signore si celebra il 6 gennaio. Anche la data della Pasqua differisce fra oriente e occidente.
L’anno liturgico ortodosso è caratterizzato dall’alternanza di festività e digiuni, ed è simile a quello occidentale. Tuttavia tradizionalmente si fa iniziare il 1° settembre e non la prima domenica di avvento. Comprende dodici grandi feste, presenti anche nel calendario occidentale, tratte dalla vita di Ges&Gesú e della Vergine Maria più la Pasqua, che è la festa più importante.
Il “digiuno d’inverno” è il nome del lungo periodo di digiuno precedente il Natale, mentre il digiuno corrispondente alla Quaresima, prima di Pasqua, è chiamato “grande digiuno”. Esistono altri peridi di digiuno come il “digiuno degli apostoli”, precedente la festa dei santi Pietro e Paolo, di una o due settimane, e il digiuno precedente la dormizione di Maria, di due settimane, dal 1 al 14 agosto.

Padre Anatolio

 

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• giovedì, maggio 07th, 2009

 

 

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COMMENTO AL “PADRE NOSTRO”

 

Quante volte abbiamo recitato il “Padre nostro” come una filastrocca, senza renderci conto di quello che dicevamo? Io t’invito a farlo in una maniera diversa, gustando la bellezza e la profondità di questa preghiera, ne avrai grandi benefici, specialmente nei momenti difficili.

PADRE NOSTRO

Dio che si fa nostro padre, quel Dio che ci hanno insegnato a temere, quel Dio che vede tutto, giudica e punisce con malattie e pene eterne, in realtà, non è nulla di tutto questo, è solo un Padre.

Un Padre tenero ed affettuoso, pieno di attenzioni per i suoi figli, sempre pronto a perdonare le nostre debolezze. Fai un confronto col tuo padre terreno, pur avendo tanti difetti, ti vuole bene e tu glie ne vuoi, perché si prende cura di te.

Gesù dice:”Se i vostri padri naturali vi danno solo cose buone, quanto più il vostro Padre Celeste non darà ogni cosa buona a coloro che glie la chiedono”. Immagina Dio davanti a te e chiamalo molte volte: “Padre mio…Padre mio” entra in confidenza con Lui, abituati alla sua presenza, parlagli come se lo avessi accanto a te. Presto lo sentirai realmente vicino, e sarà per te una consolazione immensa.

CHE SEI NEI CIELI

Non cercare Dio sulla terra, nelle chiese, negli oggetti, nelle ostie. E’ vero che Egli permea tutte le cose e le vivifica, ma se vuoi avere contatto con Lui devi trasferire la tua attenzione “nei cieli” vale a dire nel mondo spirituale che si trova dentro di te e di cui la tua spiritualita è parte.

Cerca Dio nel tuo cuore, nel più intimo del tuo essere, solo lì potrai trovarlo e gustare la dolcezza della sua presenza. Gesù ha detto: “Il regno di Dio è dentro di voi”.

SIA SANTIFICATO IL TUO NOME

Il nome di una persona esprimeva la sua essenza, quindi con questa frase tu esprimi tutta la tua gratitudine ed il tuo affetto verso questo Essere che è voluto diventare tuo padre. In altre parole potremmo dire; “Per me tu sei grande e meraviglioso, voglio esprimere con la mia vita, la gratitudine che ho per te.

Desidero che tu sia glorificato dalla mia testimonianza, e che gli altri vedano i benefici che hai portato nella mia vita, e anche loro benedicano il tuo nome”.

VENGA IL TUO REGNO

“Venga io nel tuo regno. Che io possa scoprire il paradiso perduto dai miei antenati, fa’ che possa avere la percezione del mondo spirituale, che possa ricreare in me, nel centro del mio essere interiore, il tuo regno, dove io e te passeggiamo nei giardini celesti, e lì c’incontriamo e scambiamo parole d’amore”.

E’ difficile spiegare come si possa ricreare il regno di Dio dentro di sé, e renderlo un luogo reale e non di fantasia. Se riesci a fare una cosa del genere, tu diventi un eletto ed una nuova creatura, nata di nuovo, non più dalla carne ma dallo spirito. Tu non appartieni più a questo mondo, con i suoi dolori, le sue illusioni, ma diventi cittadino del Regno dei Cieli dove trovi tutto ciò di cui hai bisogno.

E mentre gli uomini terreni si affaticano per avere un po’ di benessere, un po’ di pace e serenità interiore, tu navighi in un mare di serenità, di gioia e d’amore puro. E tutto questo è dono del tuo Padre.

SIA FATTA LA TUA VOLONTA’

Non significa che Dio ha promulgato una serie di leggi e guai a chi le trasgredisce.

Il senso è piuttosto questo: Dio ci ha creato con uno scopo: perché ognuno di noi possa evolversi e crescere alla statura di Cristo. Per questo Egli ha segnato un percorso che è specifico per ciascuno di noi e che serve appunto a questo scopo. Noi invece facciamo i nostri progetti e le nostre scelte che non sono in linea col progetto di Dio, perché spesso i nostri traguardi sono materiali e spesso facciamo delle scelte che poi si rivelano sbagliate, perché la nostra visione è limitata, e ciò che oggi ci sembra buono, poi si rivela una tragedia, che porta molta sofferenza e ci costringe a fare marcia indietro.

Da quando ho capito questo io mi affido completamente a Lui, facendomi guidare dalla sua Saggezza. Voglio armonizzare i miei pensieri con la missione che mi ha affidato.

Le mie richieste sono sempre subordinate a ciò che Lui ritiene per il mio bene. Se una tal cosa deve rivelarsi dannosa per me, gli chiedo di non darmela.

In questo modo, affidandomi completamente a Lui, so che tutto ciò che mi succede sarà a mio vantaggio, anche ciò che ora mi sembra negativo. Affidando il timone della mia vita a Lui io posso vivere con molta più leggerezza. Nella Bibbia è scritto”Ogni cosa concorre al bene di coloro che amano Dio”

COME IN CIELO, COSI’ IN TERRA

Questa frase introduce un parallelismo d’estrema importanza tra il mondo spirituale e quello fisico. Tutto ciò che avviene nel mondo spirituale, si riflette in quello materiale. Il problema è che noi non abbiamo più memoria del mondo invisibile e quindi siamo costretti a subire le conseguenze nel fisico senza saper intervenire sulle cause.

Ci ritroviamo delle malattie e non sappiamo la vera causa.

In realtà la malattia del corpo è conseguenza di una distorsione che avviene nello spirito, a livello energetico. Ciò che viviamo è la proiezione di ciò che abbiamo dentro di noi. Per questo si dice che la bellezza è negli occhi di chi sa guardare.

Chiediamo al Padre di armonizzarci con il suo pensiero a livello interiore, di ristabilire in noi l’ordine divino che regna nell’universo, abbandoniamoci alle sue intenzioni che sono certamente migliori delle nostre, e sono per il nostro benessere.

“Padre mio, sia fatto di me secondo il tuo intento, armonizzo la mia mente, le mie scelte ai tuoi desideri, rinuncio ai miei progetti se non vanno nella stessa direzione tua, perché sono sicuro che essi non mi porteranno alcun beneficio, ma solo altri errori e sofferenze, mi abbandono alla corrente divina e mi lascio trasportare da te…mi abbandono fiducioso come un bimbo nelle braccia della mamma”.

Dopo aver pronunciato queste parole dovresti sentire una pace scendere nel cuore, perché non sei più tu a lottare, ma ti sei affidato al miglior consulente, colui che lavorerà per te e ti guiderà nei pascoli abbondanti.

DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO

“Aiutami a trovare il mio sostentamento senza sprecare le mie energie. Tu sei il padrone dell’Universo, ed io sono tuo figlio, erede dell’immensa ricchezza universale. Tutto ciò che hai creato mi appartiene, e l’unico ostacolo a questa ricchezza è il fatto che io non credo. Mi hanno insegnato che la vita è dura, bisogna lottare per guadagnare dei soldi, che bisogna difendersi da tutti perché in giro ci sono molti ladri e sciacalli. Per questo il mio cuore si è chiuso, ed ho chiuso le porte alla tua prosperità. Ho cercato nel mondo materiale un cibo materiale che nutre il mio corpo, ma non il mio spirito. Per questo sono sempre insoddisfatto e cerco soddisfazione nel fumo, nell’alcol, nelle droghe, nel sesso, o in altri miti che la società mi propone per adescarmi. Dammi Signore la coscienza della prosperità, inondami della tua Energia che vivifica, porta salute, benessere, gioia ed abbondanza. Insegnami a donare perché dando al prossimo si riceve maggiore ricchezza da te”

RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI, COME NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI

Chissà perché si pensa subito al perdono dei peccati. Io penso invece che si tratti proprio di una situazione debitoria, dal momento che noi riceviamo qualcosa, siamo in debito nei confronti del donatore. Prima abbiamo chiesto al Padre di soddisfare le nostre esigenze di natura materiale e soprattutto spirituale, è chiaro che siamo in debito con Lui.

Ma come possiamo pareggiare i conti con Dio? Solamente cancellando i debiti che abbiamo con i nostri simili. Perciò Gesù c’invita ad essere generosi. Se noi non saldiamo il nostro debito, Dio ci chiude le porte, anzi siamo noi che chiudendo il nostro cuore nei confronti del prossimo, impediamo a Dio di riempirlo dei suoi doni. E’ un meccanismo automatico che fa parte delle leggi spirituali. Il meccanismo funziona anche al contrario: donando al prossimo, noi acquistiamo dei crediti presso Dio, il quale ci compenserà a dovere.

E’ scritto nella Bibbia “Chi dona al povero, presta a Dio, che gli contraccambierà l’opera buona” E Gesù dice: “Dai e ti sarà dato, La misura che userai per gli altri sarà usata per te”.

Teniamo conto di questo meccanismo del dare e avere, perché nell’Universo i conti si pareggiano sempre, senza nessuna eccezione. La situazione debitoria, trasferita sul piano spirituale include anche la cancellazione di malefatte, e giustamente se vogliamo che Dio cancelli le nostre malefatte, dobbiamo ripagarlo perdonando le malefatte del prossimo nei nostri confronti.

Il perdono non deve essere inteso come una capitolazione davanti al male, ma in questo caso, come un pareggio dei conti. Questa considerazione ci deve lasciare soddisfatti e sereni, perché l’aver subìto un torto lascia dentro di noi una scia di rabbia e rancore, deleteria per la nostra salute. E’ chiaro che questo non significa impunità per il malfattore, le leggi spirituali non conoscono eccezioni, e chi commette il male acquista un Karma negativo, e si attirerà altro male su di sé, perché la sofferenza lo porti a pentirsi e cambiare vita. Ma questo non è affare nostro, a noi spetta solo pareggiare i nostri conti e lasciare che le leggi universali facciano il loro corso.

Ognuno di noi deve seguire una crescita evolutiva che lo voglia o no . Essere ai livelli più bassi significa soffrire molto, ma proprio la sofferenza deve servire di stimolo a migliorare. “Padre voglio pareggiare i conti con tutti, sia quelli materiali che spirituali, voglio riconciliarmi con chi ho offeso, perdonare chi mi ha fatto del male, pagare i miei debiti ed aprire il mio cuore al flusso energetico dell’abbondanza, sia nel ricevere che nel dare, ma soprattutto voglio la pace del cuore che per me è la cosa più importante. Solo se ho la serenità interiore, potrò percepire la tua meravigliosa presenza”.

E NON CI INDURRE IN TENTAZIONE

Ecco un’altra frase che si presta ad interpretazioni sbagliate. Non è certamente Dio che c’induce in tentazione, né credo che si tratti di tentazioni nel senso cattolico del termine, come ci hanno insegnato al catechismo. Quando subiamo dei torti siamo tentati di pareggiare i conti vendicandoci. Abbiamo imparato invece a pareggiarli in altro modo, ma la tentazione di vendicarci in qualche modo rimane.

Questo atteggiamento è conseguente alla sensazione di rabbia che permane in noi. Noi chiediamo a Dio la forza di liberarci da queste emozioni negative, che permanendo in noi, causano notevoli danni al nostro spirito ed in seguito al corpo, procurandoci vere e proprie malattie.

In questo caso il male che abbiamo subito si amplifica enormemente: non solo abbiamo subito un torto a livello materiale, ma questo fatto ha generato in noi una sensazione negativa di rabbia che può essere mille volte più dannosa perché ce la portiamo dentro come un cancro spirituale, ed anche perché è difficile da smaltire. Allora il danno materiale diventa poco rilevante in confronto a quello interiore. In questo contesto possiamo capire le parole di Gesù quando dice “Se qualcuno vuole litigare con te per toglierti la tunica, tu dagli anche il mantello” è meglio subire un piccolo danno materiale che un grosso danno spirituale qual è la perdita della serenità interiore. Questa è una sciocchezza che facciamo spesso.

“Padre non farmi cedere alla tentazione di vendicarmi, ma piuttosto aiutami a liberarmi della rabbia che ho dentro”.

MA LIBERACI DAL MALE

Ora si capisce meglio il senso di questa frase. Amplifichiamo il concetto: qui stiamo parlando del problema del male. Il male è come un virus che noi ci trasmettiamo volontariamente o involontariamente. Esso passa da persona a persona accomunandoci in un’epidemia che non ha mai fine. Chi riceve il male vuole scaricare la sua rabbia su qualcun altro, e spesso sulla persona più debole che ci sta accanto. Chi è stato violentato da piccolo, diventa violentatore.

Il male che facciamo è quello che in un modo o nell’altro abbiamo subito. Se una persona subisce le ire del datore di lavoro, quando torna a casa, scarica i suoi nervi sulla moglie, la quale poi scarica sui figli. Essi poi se la prendono con i compagni di scuola, in genere c’è sempre un capro espiatorio, incapace di difendersi il quale accumulerà rabbia che lo farà diventare un violento da grande. Liberaci dal male significa interrompere questa sequela, interrompere la catena in modo tale che si arresti il contagio, e diminuisca il dolore che regna in questo mondo. Questo è il compito dei costruttori di pace. La pace nel mondo verrà quando le coscienze sono in pace, non si ottiene facendo cortei o esponendo bandiere ai balconi.

La pace comincia quando tu sei in pace con l’universo. Per fare questo devi liberarti dal male interiore, mettendo davanti a Dio tutto il tuo dolore, e ricevendo in cambio la pace del cuore.

A volte abbiamo la sensazione che il male proveniente dall’esterno ci sovrasti come un’alluvione. Noi ci attiriamo situazioni dolorose perché servono alla nostra crescita interiore, e questo è un bene, l’opposizione al nostro cammino, ci rinforza, ma a volte abbiamo la sensazione di annegare in un oceano di male che ci assale da tutte le parti. Chiediamo al Padre di allontanare da noi questo male, le persone malvagie, gli eventi negativi, le disgrazie, ma soprattutto di purificare il nostro cuore dal male che risiede dentro di noi e che necessariamente ci allontana da Lui.

“Liberami Padre, dal male che devasta il mondo, dal negativismo, dalla depressione, dallo scoraggiamento, dalla povertà. Evita di farmi incontrare malvagi e truffatori, gente che calunnia e che gode nel trasmettere notizie negative, insegnami a riconoscere queste persone perché le possa allontanare. Metti nel mio cuore pensieri positivi, di benessere, d’armonia con tutti e d’amore per te.

Insegnami ad amare in modo da contrastare la corrente del male con quella dell’amore e che io possa essere costruttore di pace”. Gesù dice: “Beati i costruttori di pace perché saranno chiamati figli di Dio”

 

 
Ora che il “Padre nostro” è diventata una preghiera dal significato molto ampio, ti consiglio però di parlare col Padre con parole tue sgorganti dal cuore, oppure seguire la falsa riga di questa preghiera ma mettendoci le tue parole, come ho fatto io.
Se proprio non riesci, pronuncia le frasi come le ho divise io soffermandoti per circa 30 secondi su ciascuna di loro (o anche di più) ti accorgerai della differenza.
Diventa anche tu un fautore di fede e pace universale.
Padre Anatolio–
 
 
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-Ascoltare una di queste preghiere auspico-

-sia  per Voi un momento di salvezza-

-un pensiero mattutino-una preghiera serale-

-per ricordare sempre Gesù e la sua Santissima Madre-

 

 

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Author:
• giovedì, aprile 23rd, 2009

 

Sii benedetto uomo di Fede e di pace -che la serenità alberghi sempre nel tuo cuore

-pantocrator Gesu_predica

Author:
• sabato, febbraio 07th, 2009

 

Il Simbolo del CavaliereIl CavaliereAuspicio

estrada01
IL DONO D’AMORE

Il dono d’Amore; La Luce sul Sentiero; La ricerca di noi stessi.
Cercando diligentemente troverai sicuramente ciò che stai cercando,il tuo identificarti con me, la sorgente di tutta la vita; di tutto il Bene, ma devi dedicare del tempo a cercare.
Questo non è qualcosa che ti cadrà in grembo, senza che tu abbia il profondo desiderio di conoscer mi, di conoscere la verità, di cercare finché scoprirai che cosa questo davvero significa per te. Questa profonda esperienza spirituale di conoscenza interiore viene soltanto a coloro che davvero vogliono realmente conoscere.

Perciò non limitarti mai ad un vago interesse per queste esperienze spirituali; renditi conto che una volta che hai cominciato questa ricerca, nulla ti soddisferà finché non avrai trovato ciò che stai cercando: la tua identificazione con me.

Questo è qualcosa che ognuno deve fare per conto proprio. Qualcuno forse potrà indicarti la via, ma dipende da te il fare il resto, dipende da te andare avanti e sperimentarlo interiormente.
Finché non cominci a mettere in pratica ciò che stai imparando, in realtà non sai se per te funziona o no . Può funzionare per altri, ma funziona anche per te? Che cosa significa per te vivere in base alla fede, se non fai qualcosa al riguardo e non la metti alla prova?
Ricorda che non puoi crogiolarti nelle profonde esperienze spirituali interiori di qualcun altro.

È di un certo aiuto leggerne, sapere che esistono ed anche sentirne parlare e parlarne; ma viverle dipende da te così come metterle in pratica nella tua vita, se desideri vivere con lo spirito, vivere con la fede.
Tutti sapete questo, ma che cosa state facendo al riguardo?
Siete persone che soltanto ascoltano la parola, o realizzatori di essa?
Nessuno può farvi vivere questa vita; ogni anima è assolutamente libera di fare la propria scelta.

Che cosa hai scelto?
Semplicemente adagiarsi e trascorrere il resto della vita ascoltando le esperienze d’altre persone? Oppure intendi cominciare proprio qui e ora vivendo una vita pienamente dedicata a Me, al Mio lavoro, mettendo in pratica tutte le meravigliose lezioni che hai imparato e vedendo come funzionano veramente?
La vita è completamente vuota e futile finché non cominci a viverla pienamente e a mettere alla prova ogni cosa, per vedere se questa vita spirituale è veramente pratica e degna di essere vissuta.

Comincia fin d’ora a fare qualcosa al riguardo, non sciupare più tempo a parlarne; ci sono fin troppi discorsi ma pochi fatti concreti.
Che non si faccia della spiritualità da poltrona; che sia vivente e vibrante, che tutti la possano vedere. Fa che Io veda che tu cominci a vivere la vita ora.
Quando sei in sintonia ed in armonia con tutta la vita troverai che nulla può farti del male perché ti fondi perfettamente con la totalità e sei padrone dell’intera situazione.

Quando sei disarmonico e c’è resistenza in te, diventi schiavo e perciò ti apri alle forze negative. Infatti, avviene che attiri a te ciò di cui hai paura e ne sei sopraffatto.

Non temere nulla.
Non c’è nulla da temere quando sei all’unisono con tutta la vita. Ecco perché ti rammento costantemente di essere sempre consapevole di Me e della Mia divina presenza.
Quando tutto il tuo essere è pieno di Luce e di Amore, non c’è posto per nessuna negatività; perché luce ed oscurità non possono dimorare insieme come non lo possono amore e paura.

L’amore perfetto esclude ogni paura.
Qualsiasi cosa intraprendi, non importa quanto pesante o impossibile all’apparenza possa sembrare il compito, fallo senza paura, con la cognizione che non lo stai facendo da solo, ma che Io sono con te sempre. Io ti mostrerò la via e ti mostrerò esattamente come maneggiare tutta la situazione così che si sistemerà e funzionerà perfettamente. Non lasciare mai penetrare alcun dubbio e non guardare mai indietro.

Sappi semplicemente che ciò che hai intrapreso è giusto e che ne scaturirà soltanto il meglio. Procedi con fede, fai ciò che senti di dover fare e vedine i perfetti risultati.
Come puoi aspettarti che le cose vadano bene e senza intoppi, quando sei pieno di dubbi e tormentato dalla paura? Immediatamente elevi una barriera creando le condizioni sbagliate e provocando così il fallimento.
Tutto quanto è frutto delle tue azioni, quindi non cercare attorno a te un capro espiatorio da incolpare, ma guarda dentro te stesso, riconosci dove hai sbagliato e poi fai qualcosa al riguardo.
Non  lasciarti mai andare a crogiolarti negli insuccessi, negli errori, nel dolore ed a farti abbattere dall’autocommiserazione.

Infelice è colui che si commisera e permette all’autocommiserazione di insinuarsi nella sua vita e così di dominarla. Rifletti sui tuoi sbagli ed insuccessi, impara da essi, sii deciso a non rifare gli stessi errori; e poi va avanti, ringraziando sempre per tutte le cose meravigliose di cui sei dotato:
la vita,la bellezza intorno a te,gli amici,il respiro stesso che respiri,ogni cosa che ti circonda.

Renditi conto sempre di più di quanto possentemente tu sei benedetto e di quanto tu debba essere grato al Creatore. Facendo così, tutti i sentimenti egoistici e di autocommiserazione spariranno completamente, perché il tuo cuore sarà pieno di amore e di gratitudine e tu sarai in sintonia con Me e tutto andrà bene.
riversa tutto il tuo essere in tutto quello che fai,fallo comunque con tutto il cuore,con vera gioia e amore, ed a Mio onore e gloria.
Vedrai i meravigliosi risultati perché,come può essere altrimenti,quando ogni cosa è fatta nell’amore più puro?

Fluisci con i ritmi della natura, non contro di essi; sono ritmi perfetti e nulla è fuori tempo, fuori stagione, fuori posto; c’è un posto per ogni cosa e ogni cosa è al posto giusto. La pace e l’armonia sono sovrane ed il Mio regno è venuto. Io guiderò e dirigerò la tua vita intera quando Me lo permetterai.
Quando sarai disposto ad abbandonarti totalmente a Me non tirandoti indietro; ogni tua necessità sarà prodigiosamente soddisfatta e la tua vita fluirà nella ricchezza ricercata. Nulla in te arresterà quel flusso di abbondanza poiché tu apri gli sbarramenti delle dighe quando ti abbandoni a Me.

Non lasciare che la paura ti blocchi; non hai nulla da perdere e tutto da guadagnare se soltanto ti rendi conto di questo e ti abbandoni completamente nelle Mie mani. L’amore perfetto esclude ogni paura. Non puoi avere paura di Me ed amarMi nello stesso tempo perché l’amore e la paura non possono andare di pari passo.
Sono come l’olio e l’acqua, che non si mescolano, quindi trasforma la paura in amore e vedrai in che modo meraviglioso fluirà la tua vita e come ogni cosa andrà perfettamente a posto.
La paura è il più grande impedimento nella vita,perciò prima te ne libererai, meglio sarà.

Ricorda che eliminare la paura non è sufficiente,devi poi riempire il vuoto con l’Amore e ancora amore finché dentro di te ci saràtanto Amore da non lasciar più posto per nient’altro.
Potrò allora agire senza impedimenti e le Mie meraviglie e la Mia gloria potranno manifestarsi prendendo forma nella tua vita.
Fai un passo alla volta per entrare in questo ritmo. Assorbilo con tutto il tuo essere, finché diventerà parte di te e vibrerai con il ritmo di tutta la vita comprendendo il significato della totalità, provando l’esperienza di essere in sintonia con tutto il creato e quindi in sintonia con Me.

Io sono il creatore di tutta la creazione, Io sono la totalità della vita. Eleva la tua consapevolezza, espandila, renditi conto che Io sono dentro ciascuno, che questa totalità è dentro di te e che nulla può sottrarti alla magnificenza del tutto, eccetto la tua limitata consapevolezza. Lasciala andare, lasciala espandere e non permettere a nulla di arrestare quell’espansione della consapevolezza finché tu possa accettare che Io sono in te e tu sei in Me :
Non limitarti a giocare con questa idea,ma afferrala veramente, accettala ed interiorizzala.
Non puoi entrare nel nuovo finché non lasci il vecchio.
Ci sono ancora troppi umani che giocano solo con l’idea dell’unità, della completezza, ma che ancora non sono totalmente disposti ad accettarla come un bisogno ed a tuffarsi dentro con fede, fiducia assoluta e ad accettare la loro unità con Me. Non sprecare più tempo. Tu fallo ora.

Il tempo che trascorri con Me ogni mattina ti porta il beneficio per il resto della giornata.
Se trascorrerai del tempo in preghiera, in meditazione, nell’ascoltare la Mia parola e a trascriverla nel tuo cuore, comincerai il nuovo giorno in piena vivacità e deciso a fare meglio di ieri e ad godere della Mia parola in ogni cosa.

Ogni giorno dovrebbe portarti un passo avanti in questa vita spirituale. Può darsi che tu non sempre veda il passo che è stato compiuto o che perfino non ti renda conto di aver fatto un passo perché è stato molto piccolo ma continuerai ad andare avanti se sei deciso a farlo. Ricorda che dipende sempre da te ogni tua decisione. Se soltanto te ne stai lì a dire che non puoi fare un altro passo avanti, non lo farai.
Ma se ogni mattina ti metti in moto deciso a fare la Mia volontà e a seguire le Mie orme, certamente lo farai e avanzerai lungo il sentiero che hai scelto per te, senza mai smettere di lavorare.

Non c’è davvero tempo per compiacersi.
C’è però sempre spazio per avanzare,per cambiare, ma il farlo dipende da te.
Non sei e non sarai mai costretto ad agire, sarai sempre libero di prendere le tue personali decisioni su tutto.
Puoi essere aiutato o ti può essere mostrata una via, ma non è detto che tu la prenda. Il passo successivo lungo il sentiero deve essere compiuto con il tuo solo sforzo personale.
Quindi non sostare indeciso sulla soglia. Davanti a te c’è un futuro grande, glorioso quindi vai avanti con decisione.

Continua a cambiare, ad aprirti come un fiore ai raggi solari del Mio amore e delle Mie direttive. Non opporre resistenza. Cerca costantemente la pace interiore che ti viene da Me.Continua ad innalzarmi.Non lasciami trascinare in basso da nulla.
Io sono sempre con te, semplicemente alza il tuo livello di consapevolezza trovaMi e seguiMi.

Ogni organo nel corpo ha il proprio posto, e quando funziona come dovrebbe, il corpo è completo e perfetto così, ogni anima ha il proprio posto nello schema totale delle cose e quando ciascuna dà ciò che deve a tutto l’insieme il lavoro procede veramente alla perfezione e c’è armonia, bellezza e ritmo dappertutto. Vivi per il tutto, pensa all’insieme, dai a tutto l’insieme, lavora per la totalità; sentiti nella totalità e diventerai parte cosciente.

Tutto funziona in perfetto unisono ed armonia. Trova il tuo sentiero e percorrilo con fede e fiducia assolute. È una follia cercare di camminare sulle orme di qualcun altro e cercare di imitarlo in ciò che sta facendo. Finché non conoscerai il tuo speciale sentiero proverai un sentiero dopo l’altro, cercando, cercando, sempre cercando; ma quando finalmente troverai il tuo sentiero, nulla e nessuno potrà più distoglierti da esso e quel sentiero ti porterà alla meta finale: la realizzazione della tua unione con Me. Dedica del tempo oggi a porti in silenzio e scoprire ciò che devi dare. Renditi conto che occorrono tanti tipi di persone per un’insieme.

occorrono tutte le minuscole tessere,per fare un bel mosaico,ogni pezzettino deve inserirsi perfettamente al suo posto, con precisione ed armonia,per creare una splendida Opera.
Fate in modo da inserirvi tutti al posto giusto e di funzionare perfettamente con armonia.
Si prova vera gioia nel dare e nel trovare il proprio giusto posto. Troppi sono gli individui che si accontentano di star seduti ed accettare ciò che gli altri hanno da dire invece di cercare la verità dentro di sé. Si preferisce leggere e studiare insegnamenti di altri invece di trovare le profonde verità spirituali dentro di sé.
Ogni individuo è il microcosmo del macrocosmo. Ogni individuo possiede dentro di sé tutto ciò di cui ha bisogno. Comincia fin d’ora ad attingere da quella infinita eterna sorgente che non conosce né principio né fine.

E’ soltanto quando ti eserciti a vivere in Mia presenza, quando dedichi del tempo a stare solo con Me, ad ascoltare la Mia quieta piccola voce e ad obbedirle, che tu cominci a comprendere la magnificenza della tua unità con Me e cominci a portare il Mio paradiso giù sulla terra perché tutti lo vedano.

Non lo si realizza parlandone, lo si realizza vivendolo e dimostrandolo ricorda una piccola scintilla può far divampare un incendio immane.
Una piccola cosa condivisa con un’altra anima può portare luce e conforto dove c’era solo oscurità e disperazione.
Agisci in base ad ispirazioni che vengono da dentro di te e non esitare mai, perché si può trattare proprio di quella piccola scintilla che accenderà una luce in un’anima che ne ha grandemente bisogno.

Riversa amore in ogni situazione e guarda che cosa succede.
Per emanare amore, devi riempire la tua consapevolezza di pensieri amorevoli, positivi, costruttivi; devi trasformare ogni situazione apparentemente negativa in una positiva e farlo velocemente.

Quando vedi una pianta avvizzire e morire per mancanza d’acqua e subito le dai da bere, puoi vedere in essa un cambiamento immediato.
È così anche per i rapporti umani,quando li vedi tesi e in difficoltà,annaffiali subito con il Mio amore divino assisterai ad una completa trasformazione.

Ecco mio caro, le prime parole da scrivere nella piramide che poggia sul Sentiero dell’Eterno, della Luce, della Vita. Ciò che si contrappone a tali insegnamenti è il buio, l’inganno dell’Ego destinato ad essere superato iscrivendolo nella piramide rovesciata. Questa, in tale posizione vacillante, non potrà resistere a lungo. Al primo “alito di vento” indotto dagli eventi, cadrà rovinosamente nella polvere della materialità: dell’illusione.

Così sarà per tutto ciò che non risponde al codice della Qualità e dell’Essenziale. Sono certo che tali realtà sono già presenti nel tuo cuore, ma tu, oggi, poggi i piedi dell’anima su di un nuovo piano della spirale evolutiva: il risveglio della coscienza.

Per tanto, come ci viene insegnato, non dobbiamo più esserne semplicemente consapevoli e condividerlo: ma viverlo. Se visualizzerai nella nuova consapevolezza, le posizioni delle due piramidi e deciderai per ogni circostanza che la vita ti proporrà, in quale delle due piramidi collocare l’evento che ti coinvolge e quindi agire, tutto fluirà semplicemente, nessun’incertezza per riconoscere la qualità e l’essenziale, oppure l’artificio. In un passo del terzo messaggio di Fatima, la Mamma Celeste, riferendosi ai grandi cambiamenti dei nostri giorni, profetizza:  “ciò che è putrido cadrà e mai più si alzerà” Se noi depositeremo nella piramide rovesciata i nostri affanni, le zavorre dell’anima, il putridume del qualunquismo, ciò cadrà e mai più turberà le nostre coscienze ormai rinate nell’Amore e nella realtà che Tutto è Uno!

La capacità di saper discernere in ogni momento la natura dell’evento che attraversa la nostra strada, ci renderà liberi, operanti, saggi e propositivi nel processo della Creazione.
Compito supremo e mutamento del Sentire indispensabile per i “generatori di cambiamento”. Se proponiamo alla vita, allora sapremo anche quando: sciogliere in Terra, e legare in Cielo.

Come vedi, in questa fase della ricerca la chiarezza è di dovere.
Accertato e riconosciuto l’esercizio fondamentale delle due piramidi, il suggerimento interiore deve guidare la ricerca.
Nessun equivoco dovrà turbarla! La tua ricchezza interiore che si è estesa vivendo con determinazione, doveva essere liberata: era il momento di renderla operativa su di un nuovo piano. Molte altre creature godranno di tale cambiamento: un beneficio per propagazione anche se, in molte circostanze sono ancora confuse.

Faciliterai il superamento dello stato confusionale di queste creature, mostrando loro una valida possibilità all’umano esistere.
Mai come in questo momento, la supplica sale al Padre Celeste affinché ti doni ogni bene ed ogni felicità.
Pace e Amore, meraviglioso Punto di Luce nell’Infinito Creato.

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Credo del CavaliereIl Simbolo del CavaliereIl CavaliereAuspicio

 

 

 

 

 

 

 

Author:
• sabato, febbraio 07th, 2009

 

 

Credo del Cavaliere Il Simbolo del CavaliereAuspicioIl Dono di amore

 

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la -Croce simbolicata- adottata dall’ AMES -Pietà Pellicano-


Giuramento del Cavaliere

Cavalieri, scudieri, servitori, che la pace del Signore, promessa agli uomini di buona volontà, sia con noi. In questo luogo angusto e santo, in Suo nome, noi vedremo pronunciare, da labbra pure e con umile fierezza, il Giuramento che i Poveri Cavalieri  fecero nel momento più sacro della vita.

Signore che spieghi i cieli come una tenda di luce, Signore che fai dei fulmini i messaggeri della tua maestà, davanti il Tuo sacro altare, dove s’adempì la sublime immolazione, noi leviamo alta la spada della luce, per depositarla ai piedi dell’altare come testimonianza del nostro giuramento.

Signore Dio, noi lo giuriamo per il nostro Signore Iddio, gianmai contro di Esso, per la difesa del Vangelo, per la guardia dei pozzi, per la verità, per la giustizia. Contro gli oppressori, contro i mietitori di scandali ed i corruttori dell’innocenza, contro la menzogna liberata, contro i traditori delle fazioni e dei partiti.

Noi giuriamo di impegare la doppia spada, quella d’acciaio levigato e quella della parola splendente e fulminante, giammai noi attaccheremo per primi, giammai noi provocheremo per primi.

Tre volte noi sopporteremo l’ingiuria, tre volte noi ignoreremo il disprezzo e la menzogna, ma quando la spada brillerà nel sole come un colpo di chiarore, tuonerà la parola.

Allora poi non indietreggeremo di un solo passo, non taceremo che dopo il silenzio dell’avversario, davanti ai ranghi Angelicati, nostri compagni d’armi, noi lo giuriamo al  Re della gloria, chiunque rinnegherà questo giuramento, sarà per noi e per gli Angeli, rinnegato, Signore Padre nostro,niente chiediamo per noi, ma tutta la nostra opera sarà rivolta per la sola gloria del Tuo nome.1097016nhde6cshft1

bandiera

Vessillo dell’Ordine

riunione di cavalieri

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Cosi come l’acqua sorgiva diseta il Cavaliere

La fede in Dio diseta lo spirito e lo nobibilita

-Chi di me dice male è perche segretamente teme la mia forza-

-Sia uomo e in sereno dialogo certamente diverremo amici-

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Credo del CavaliereIl Simbolo del CavaliereAuspicioIl Dono di amore

 

 

 

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• sabato, febbraio 07th, 2009

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IL SIMBOLO DEL CAVALIERE E DEL CAVALLO

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E’ immediato intuire che il cavaliere, nella sua dualità, rappresenta il nostro spirito ed il cavallo ne è il corpo fisico. Ciascuno di noi nella vita è contemporaneamente “cavallo-cavaliere” e, come il cavaliere governa il proprio cavallo, così ogni essere umano deve preoccuparsi del proprio corpo.
Conoscere lo stato del cavallo, sapere se i suoi turbamenti, le sue debolezze provengono da lui o dal cavaliere esige molto discernimento.

Nel nostro pellegrinaggio terreno spesso accentuiamo a tal punto il contrasto della dualità del cavaliere (maschile-forza-ragione-lato sinistro del cervello;  femminile-dolcezza-passione-lato destro del cervello) che perdiamo di vista il vero obbiettivo del cammino intrapreso: godere del dono della vita.

untitled982Il cavaliere-cavallo si ritrova in luoghi inaspettati o che gli appaiono ostili e di questi disagi attribuisce sempre la colpa a fattori esterni a se stesso: alla fortuna, alle circostanze, alla società, alla cattiveria degli altri; mai e poi mai alla sua scarsa Armonia che proietta all’esterno di se. Così il nostro viaggio, iniziato come meravigliosa passeggiata primaverile, lo trasformiamo in un vero percorso di guerra, ci si arma di tutto punto, per tutto combattiamo, facciamo tacere sempre e sempre più spesso la nostra parte femminile (amore, comprensione, donarsi agli altri) raggiungendo l’assurdo di far finta di godere una vita che amiamo definiamo “valle di lacrime”.

Ma ci chiediamo mai perché “viviamo”? Abbiamo realizzato edifici sempre più alti, ma con moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma molto meno tempo per noi stessi e per gli altri. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperienza e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Ridiamo troppo poco e parliamo inutilmente troppo. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dallo spazio, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi. Abbiamo creato: i fast food che ci regalano una digestione lenta; ricchi profitti ma povere relazioni; moralità a perdere e corpi non sani ma a tutti i costi magrissimi.

Ci sentiamo stanchi? Chiediamoci sequestafaticè fisica o psichica;spessoci capita di mangiare bene e non dimeno abbiamo ancora fame. Ma chi ha ancora fame, il nostro corpo/cavallo o solo la dualità / cavaliere che è alla ricerca ………. dell’equilibrio ?
Mai, come in questi tempi, è necessario riflettere sul profondo messaggio lanciatoci del cavaliere/cavallo che viaggia verso destra alla riscoperta delsuo Femminino Sacro conquistando la bandiera con la scritta CARITAS (carità d’Amore da regalare a chiunque incontriamo nel nostro Pellegrinaggio terreno)

Dobbiamo spendere più tempo con chiunque incontriamo nel percorso, perché non saranno con noi per sempre.
Lasciare un buon ricordo aiuta a vivere. Bisogna dire “ti amo” a chi amiamo, ma soprattutto ricordarci che un bacio e un abbraccio possono curare ferite nel profondo dell’anima.

.…….La parola andò a tutti i figli degli uomini, i Figli di Dio: mostrate il sigillo di Dio. Abbandonate questo Luogo Elevato e, nel regno esteriore dell’oscurità, faticate e servite; fate emergere il Reale; svelate le profondità nascoste della luce. Rivelate la divinità latente in voi . Imparate attraverso la lotta della vita terrena a scegliere la via preferibile – poi,la migliore. Non sfuggite il dolore. Non cercate la via più facile, che non è trovabile. Percorrete allora la Via che attraverso la sofferenza, il dolore e la terribile afflizione, conduce a quel Luogo Elevato dal quale veniste – il Luogo in cui Dio cammina con i figli degli uomini, che sono i Figli di Dio. Davanti all’augusta Presenza, ogni dolore scomparirà, la sofferenza svanirà e la morte non trionferà……….

 

 

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• sabato, febbraio 07th, 2009

 

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-HONESTE VIVERE -ALIQUEM NON LAEDERE- SUUM CUIQUE TRIBUERE

Credo del Cavaliere

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Colui che andavo cercando mi è venuto incontro,
e quegli che io consideravo diverso è divenuto uguale.

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una preghiera per tutti noi

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Credo in un solo Dio, Padre Onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito figlio di Dio nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio
da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, dalla stessa sostanza del Padre.

Per mezzo di Lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo.

Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto e il terzo giorno è resuscitato secondo le Scritture ed è salito al Cielo e siede alle destra del Padre e di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti ed il suo Regno non avrà fine.

Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre ed il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, santa, cattolica e apostolica.

Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati e aspetto la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

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• martedì, aprile 22nd, 2008

 

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La spada nel mito


imagesiApparentemente la spada è uno mero strumento, solo un freddo e metallico oggetto, un’arma nulla di più, ma in realtà non è così… al pari del fuoco sembra avere per l’uomo un significato atavico, un valore ancestrale. Per millenni ha svolto una funzione basilare per la nostra sopravvivenza: partendo dalla tagliente selce legata sulla punta di un bastone ha permesso all’uomo di cibarsi, difendersi e conquistare nuovi territori. A pari del fuoco è capace di risvegliare in molti, una sensazione avita, primordiale.
l’etimologia,del termine spada deriva dal latino spatha col tardo derivato spathariu e dal greco spáthe che significa spatola, uno strumento dei tessitori e dei farmacisti, tale vocabolo poi potrebbe essersi diffuso in Italia “dalla fabbriche di armi lombarde”.

la simbologia delle spade mitiche-
La spada è, ovviamente, espressione diretta della “condizione militare”: simbolo di ardimento, come virtù. Nella tradizione biblica assume vari significati… allegoricamente è spesso utilizzata per rappresentare l’esercito e contemporaneamente, quale espressione di potenza, in stretta derivazione dalla propria funzione.

nel-nome-di-dioLa potenza in questo contesto assume a sua volta molteplici valenze, dalla più immediata “distruttiva” sino all’opposto valore costruttivo, quale simbolo di giustizia insieme alla bilancia o strumento utile a mantenere la pace ed i più alti valori cavallereschi.

Pietra angolare di miti e leggende, alla spada sono state attribuite numerose capacità e proprietà, molto spesso magiche e religiose; tanto importanti nella visione mitologica da vedersi attribuito un nome proprio, che le identificava fra mille. Eroine materiali delle maggiori epopee narrate nei secoli, come detentrici di potenze ultraterrene, divine, fonti di forze spirituali che rendevano invincibile il guerriero a cui fosse permesso di brandirle; di frequente era proprio la spada a scegliere colui, spesso predestinato, che avrebbe potuto sfruttarne appieno i poteri.

La spada e la cavalleria-
Durante il medioevo, soprattutto nel periodo delle crociate, la “cavalleria”, da semplice reparto militare, è divenuta rapidamente uno status sociale, sempre più si è ritenuto che l’appartenenza alla classe cavalleresca comportasse un’elevazione sociale, la cerchia di individui che potevano fregiarsene divenne sempre più ristretta sino a che l’investitura a cavaliere fu ritenuto un altissimo onore, una vera e propria iniziazione che conduceva l’individuo verso una dimensione quasi sovraumana, eroica “Il potere della spada” a difesa dei deboli e tutela della giustizia e libertà.

Curiosità simboliche e valenze iniziatiche, l’essere ammessi al rango di cavalieri comportava la cooptazione in una vera e propria fratellanza. L’investitura ricopriva una tale importanza da trasformare un uomo comune in un ardimentoso combattente che perdeva ogni timore a favore di un coraggio tanto virtuoso da ignorare ogni conseguenza se ciò fosse stato ritenuto utile a servire gli ideali propugnati dal codice cavalleresco.

Tutto ciò avveniva attraverso il potere della spada, dalla sua imposizione nel momento dell’investitura fino ad essere il vero e proprio simbolo della neo condizione acquisita; a tutt’oggi molte iniziazioni avvengono tramite l’imposizione di una spada, considerata il mezzo più idoneo alla ideale trasmissione del potere, dello spirito, dello status e di tutto ciò che ne consegue.

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