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• venerdì, ottobre 01st, 2010

cristo_pantocratoreLombardia madre del Cristianesimo

Israele è la culla del Cristianesimo che si è diffuso soprattutto nell’Impero Romano d’Oriente,ma dopo di esso la Lombardia è la culla della Cristianità in Europa e quindi nel mondo.
Quando Gesù fù crocefisso,Longino,il centurione che presiedeva alla crocefissione tornò a Mantova con un ampolla contenenente il sangue di Gesù

Si pensa quindi che il primo uomo convertito al cristianesimo in Europa sia stato il centurione mantovano.Fù proprio la città Lombarda di Mantova ad avere la prima presenza cristiana in Europa.Fù però Milàno la città che lanciò il Cristianesimo.

Le direttive dei primi cristiani erano prese durante riunioni chiamate Concili. Bisogna distinguere i concili dagli editti imperiali.I concili erano le riunioni dei religiosi: vescovi,metropoliti,patriarchi cristiani ai quali obbedivano solo i cristiani e non i politeisti dell’Impero.

Gli editti erano leggi statali degli Imperatori ai quali dovevano obbedire tutti i sudditi dell’Impero.

Il primo vero Concilio fù quello a Gerusalemme tenutosi probabilmente attorno al 50 ma la Chiesa conta come primo concilio ufficiale quello di Nicea nel 325. Il Concilio di Gerusalemme fù presieduto a Gerusalemme da San Pietro,mentre i successivi Concili seppur composti da religiosi, saranno organizzati e guidati dagli stessi Imperatori che godevano della carica di Pontifex Maximus che era la massima carica religiosa dell’Impero.

La carica di Pontifex Maximus proseguiva la tradizione millenaria dei sacerdoti etruschi.Pontifex deriva dal latino Ponti=ponte fex=fare cioè colui che fà il ponte.

Il sacerdote etrusco era in grado di costruire e benedire il ponte dell’ingresso della città contro gli spiriti maligni.La benedizione veniva compiuta durante la fondazione della città ed era un atto che dava molta importanza al sacerdote etrusco.Poi la carica si è evoluta e al tempo dell’ Impero il Pontifex Maximus soprassedeva,controllava e regolava tutte le religioni dell’Impero.

Quando era lo stesso Imperatore ad essere Pontifex Maximus il potere religioso e quello politico erano nelle mani della stessa persona.

Nel Concilio di Gerusalemme si decise che i politeisti convertiti al cristianesimo non erano obbligati ad osservare tutte le leggi di Mosè e a circoncidersi,ma dovevano solo astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. Il mesaggio di Gesù era rivolto sia agli Israeliani che agli altri.Entrambi dovevano rispettare le tradizioni degli altri. Era più importante diffondere il Cristianesimo presso i politeisti che imporre loro delle tradizioni che sarebbero state d’intralcio alla conversione.

I concili dopo quello di Gerusalemme furono organizzati e presieduti dai Pontifex Maximus che spesso erano gli Imperatori stessi poi furono organizzati dagli Imperatori Cristiani poi dai Patriarchi ed infine dopo il 1054 dalle massime cariche religiose della Chiesa di Roma, di quella Ortodossa e così via.

I Vescovi erano eletti direttamente dal popolo cristiano di quella città. Non esisteva un Papa che ordinava i Vescovi e che dava dalla città di Roma le direttive. Pappas era il termine con il quale la comunità di lingua greca di Roma chiamava il Vescovo guida dell’Urbe e in greco voleva dire papà. I romani di etnia romana difficilmente erano cristiani e per papà dicevano pater.

La maggior parte dei cristiani di Roma erano orientali,per questo parlavano il greco usato nella parte orientale dell’Impero.

Le linee guida della Chiesa venivano prese dai Concili che si tenevano di volta in volta in città diverse dell’Impero. La Chiesa era federalista, ad elezione diretta e democratica del Vescovo.
Sant Ambros (Sant Ambrogio) Vescovo chiave della vittoria del Cristianesimo nell’Impero, eletto come si diceva per aclamazione dai cristiani milanesi a Vescovo di Milàn, allora capitale dll’Impero Romano, era nato tra il 334 e il 339 a Treviri in Gallia Francese, vicino ai germani,oggi Germania vicino alla Francia.

A Milàno, che passava dal politeismo al cristianesimo, si dava da fare per battezzare il numero maggiore di nuovi cristiani.Convertì Sant Agostino da Ippona. Era amico di Costantino e della madre di Costantino Sofia che era cristiana. (Santuari che fece costruire Elena). Oggi Sant Ambros è il patrono di Milàn. La prima Chiesa cristiana appoggiata dal potere imperiale è nata in Lombardia, a Milàn e non a Roma. Si è chiamata Chiesa Ambrosiana in onore del Vescovo milanese Ambrogio. Se a Milàn Ambrogio fù il Vescovo , Costantino “Il Grande” fù l’Imperatore chiave della vittoria del Cristianesimo. Costantino insieme a Licinio e Galerio emettono l’Editto di Nicomedia 311 col quale si dà la possibilità ai cristiani di uscire dalle persecuzioni di Diocleziano e ricostruire le chiese distrutte.  Questo non piacque ai conservatori che mossero guerra a Costantino.

Roma che allora non aveva forse nemmeno il 10% di cittadini cristiani allestì un esercito filo politeista guidato da Massenzio che voleva riportare i vecchi costumi e la capitale dell’Impero a Roma. Milano allestì un esercito filo cristiano guidato dall’Imperatore Costantino che voleva mantenere la capitale a Milano.

Si combatterono dal nord Italia fino ad arrivare dentro Roma dove nel 312, nei pressi del Ponte Milvio sul Tevere, l’esercito milanese sconfisse quello romano che era di numero doppio rispetto a quello milanese. La battaglia passò alla storia come “La battaglia del Ponte Milvio”. Fù la vittoria di Costantino su Massenzio, fù la vittoria di Milano su Roma, fù la vittoria della nuova religione cristiana su quella politeista classica. La tradizione vuole che Costantino prima della battaglia abbia avuto una visione di Dio che gli chiedeva di porre un simbolo di Gesù sugli scudi. Costantino decise di porre una croce perchè ricordava il martirio di Gesù.

La fece più corta nella linea orizzontale per adattarla meglio agli scudi e si incrociava più sù dell’incrocio centrale. E’stata la prima “insegna”sulla quale si rappresentava il nuovo,forte simbolo del cristianesimo:la croce. Da quel momento si diffonderà in tutti i territori cristiani e ovunque arrivarono gli eserciti cristiani.

Fù largamente utilizzata soprattutto nel medioevo. La croce è passata alla storia col nome paradossale di “croce latina” anche se in realtà si dovrebbe chiamare croce costantinea o croce milanese. Costantino si fece battezzare da un Vescovo Cristiano Ariano un anno prima di morire. Lui non era stato ufficialmente Cristiano ma la madre sì.
Conclusa la battaglia Costantino torna nella capitale a Milano ed emette l’ Editto di Milano del 313 con il quale dava ai sudditi dell’Impero la libertà di professare la religione che ognuno desiderava.

Con l’Editto le religioni erano parificate e si poneva fine alle persecuzioni contro i cristiani che spesso gli Imperatori avevano compiuto quando la capitale era a Roma, come per esempio le condanne a morte dei Vescovi dell’Urbe (come per San Pietro). Successivamente Costantino imponeva di restituire i beni confiscati ai Cristiani e quindi decise di finanziare la costruzione di chiese e di non far pagare le tasse al clero .

Da questo momento il cristianesimo si espanse in tutti i territori dell’Impero ma non fù subito la religione della maggioranza. Vi fù per molto tempo convivenza con le religioni politeiste e non si espanse nello stesso modo in tutti i territori. Basti pensare all esempio europeo della Lituania che cominciò a diventare Cristiana nel 1400.

Costantino ormai Imperatore di tutto l’Impero organizza e presiede il Concilio di Nicea nel 325 che per la Chiesa (che esclude quello di Gerusalemme) è il primo Concilio. E’ il primo concilio controllato dal potere imperiale anche se sono i Vescovi a parteciparvi.

Oggi per Chiesa Cattolica intendiamo la Chiesa del Papa di Roma.

In questo Concilio si decide qual’è la linea da tenere e si escludono tutte quelle correnti cristiane che deviano dalla linea. Le correnti cristiane sono interpretazioni della Bibbia da parte di preti o clericali che vengono seguite da un certo numero di fedeli. Nel Concilio si dice che dovranno essere chiamati Cattolici solo quelli che seguono le decisioni del Concilio.

I Cattolici anticamente erano quindi coloro che si attenevano al cristianesimo ufficializzato dai Concili e dagli Imperatori in qualità di Pontifex Maximus. Milano era la capitale dell’Impero e quindi il Cattolicesimo era nato originariamente sotto il controllo della corte Imperiale milanese. Per Cattolicesimo si intendeva il cristianesimo di tutto l’Impero e non solo quello occidentale come accadde dopo il 1054 con lo scisma tra occidente ed oriente.

Bisogna ricordare che era l’Occidente dell’Impero ad avere in origine più cristiani.Da quando il Cristianesimo uscì dalle persecuzioni, il rito Cristiano più originale della Chiesa antica è quello Ambrosiano. Una corrente cristiana che il Concilio di Nicea escluse è l’Arianesimo che prende il nome da Ario, religioso di Alessandria d’Egitto. E’importante ricordare il Cristianesimo Ariano perchè si diffuse a partire dai primi del 300 in Egitto e nell’impero orientale e presso i popoli che abitavano l’est Europa che poi entreranno in Lombardia come gli Ostrogoti e  Longobardi.

E’ interessante anche sottolineare che le diverse interpretazioni della Bibbia divennero pretesto per creare innutili divisioni dei cristiani che potevano essere evitate con delle discussioni più approfondite che avrebbero trovato un consenso finale. Per essere semplici i Cristiani Ariani credevano che la trinità era di tre sostanze, il Concilio di Nicea votò a maggioranza che la trinità era composta da una sostanza e chi diceva il contrario era fuori dalla Chiesa. Penso che la verità la conoscesse Dio, ma gli uomini sono convinti di conoscere Dio e muovono guerre di religione ad altri uomini che sono a loro volta convinti di interpretare nel modo giusto la parola di Dio.

Dalla Lombardia venne anche il seme del Cristianesimo Ortodosso.

Nel 326 Costantino da Milano decise di fondare una nuova città in suo onore dal nome di Costantinopoli sullo stretto dei dardanelli, nell’attuale Turchia, allora terra popolata anche da gente greca. L’inaugurazione della città si ebbe nel 330 a lavori finiti. Costantino, in qualità di Pontifex maximus, la fondò con i riti religiosi propri della religione politeista romano-etrusca. Milano diede la vita a questa nuova città che nei secoli a venire sarà la culla della religione Ortodossa di tutte le nazioni slave.

Dapprima Costantinopoli divenne capitale dell’Impero Romano d’Oriente poi sede della religione Cristiana Orientale chiamata da noi Chiesa Ortodossa. Costantinopoli riacquistò l’antico nome di Bisanzio e fù capitale dell’Impero Bizzantino fino al 1453 quando i Turchi la presero e smise di essere la sede dell’ortodossia che in fuga da Bisanzio, dopo alcune vicissitudini si stabilì prima ad Atene e poi definitivamente a Mosca. Ancor oggi la figura di Costantino per gli Ortodossi è Santa.

L’Augusto d’Occidente di Mediolanum Graziano e l’Augusto d’Oriente di Costantinopoli Teodosio emanarono l’ Editto di Teodosio o Editto di Tessalonica (380). E’interessante notare che l’Editto è rivolto solo ai cittadini di Costantinopoli. Con questo editto di tipo statale il Cristianesimo diviene religione di stato nella città di Costantinopoli, si elogia il Vescovo di Roma Damaso e quello di Alessandria d’Egitto Pietro e si dice che i Cristiani Ariani e tutti quelli che la pensano diversamente dal Concilio di Nicea verranno perseguitati penalmente. Finiva la libertà religiosa a Costantinopoli ed il Cristianesimo Cattolico da antico perseguitato si trasformava in perseguitatore.
In seguito vi saranno altre iniziative di altri Imperatori atte a proibire culti politeisti e all’abbattimento delle statue degli dei o dei loro templi

Diversamente da quello che ci hanno insegnato non furono le invasioni dei barbari a distruggere i templi dell’Impero Romano ma gli editti contro le religioni politeiste che emanavano gli Imperatori stessi. Quando nel medioevo il politeismo smise d’esistere l’arte classica fù depredata e usata come materiale per costruire. Per un Politeista derubare un tempio era sacrilego, per un Cristiano no. Spesso gli ordini di prelevare venivano autorizzati dai Vescovi. La gente costruì le sue case sui teatri, sui circhi, sulle antiche ville. Questo processo di distruzione dell’arte classica fù graduale nei secoli, non fù una catastrofe dovuta ad un invasione come ci insegnarono

Sotto l’Augusto di Milano Graziano si svolge il Concilio di Costantinopoli nel 381. Il Concilio di Nicea del 325 era stato indetto dal Pontifex Maximus Costantino perchè era l’unico Imperatore. Nel 381 c’è l’Augusto Occidentale Graziano a Milano e l’Augusto Orientale Teodosio a Costantinopoli. Il Pontifex Maximus AugustoTeodosio organizza il Concilio a Costantinopoli probabilmente senza consultare Graziano, che era impegnato a combattere sul fronte occidentale. Era stato l’Imperatore Graziano a fare l’ Augusto d’Oriente Teodosio nel 379. Teodosio approfittò delle distrazioni di Graziano per far approvare dal Concilio di Costantinopoli del 381 (al quale avevano solo partecipato i Vescovi Orientali) tra tanti articoli anche un articoletto nel quale si diceva che Roma e poi Costantinopoli avevano un posto d’onore.

Di per sè questa frase non vuol dire niente di chiaro ma fà supporre un accordo tra il Vescovo di Roma Damaso e l’Imperatore di Costantinopoli Teodosio finalizzato a dare più importanza alle sedi vescovili di Roma e Costantinopoli. I Vescovi dell’Impero Occidentale non partecipano al Concilio perchè non era stato indetto dall’Augusto Occidentale che stava combattendo contro il generale Magno Massimo che era stato proclamato Imperatore dalle sue truppe in Britannia e che marciava su Milano per insediarsi sul trono. Nel 382 i Vescovi Orientali scrivono una lettera nella quale chiamano il Vescovo Damaso e gli altri Vescovi Occidentali “fratelli e colleghi” e non chiamano Damaso come capo religioso degli altri Vescovi. Con questa lettera i Vescovi Orientali vogliono scusarsi in un qualche modo del fatto che avevano preso delle decisioni senza i Vescovi Occidentali. Si nota che ancora una volta sono gli Imperatori ad essere i “capi”della religione anche perchè se vi fosse stato un Patriarca che comandava sugli altri sarebbe stato lui ad indire il Concilio.

C’è da fare anche la considerazione che la divisione tra la Chiesa Occidentale e quella Orientale deriva proprio dalla divisione politica dell’Impero Occidentale e Orientale. Lo scisma=divisione si è avuto ufficialmente nel 1054 per questioni di interpretazione della Bibbia. Probabilmente Graziano avrebbe avuto a che dire sulla questione di Roma e Costantinopoli posti d’onore ma fù ucciso in Gallia nel 383. Nel 387 il fratellino di Graziano e la mamma incalzati dal generale Magno Massimo scappano da Milano assediata e si rifugiano da Teodosio che doveva a Graziano il favore di essere stato proclamato Augusto d’Oriente. Così con questo tiro mancino ai danni dell’Augusto di Milano aprì la strada per dare una ragione al potere religioso di Roma e Costantinopoli. Gli articoli del Concilio non erano stati approvati da tutta la Chiesa Cattolica come doveva essere di regola ma solo dai Vescovi Orientali e quindi la decisione non doveva essere valida.

Si può supporre anche una sorte di trumvirato segreto tra il generale Magno Massimo, il Vescovo Damaso e l’Augusto Teodosio che con la spada,  la veste sacra ed il potere politico avrebbero ottenuto maggior potere a discapito della corte imperiale milanese che infatti dopo una ventina di anni smise di esistere. Tutti e tre (il generale Magno Massimo,il Vescovo di Roma Damaso, l’Augusto Teodosio) erano originari della stessa zona,della penisola Iberica. Dopo l’indebolimento dovuto a congiure interne e non ai barbari, i barbari stessi entrarono a Milano e la corte Imperiale scappò nel 402 a Ravenna. I popoli che entrarono in Lombardia furono Cristiani Ariani come gli Ostrogoti e i Longobardi. Ciò indebolì il Cattolicesimo Ambrosiano ed il ruolo di Milano come sede importante del Cattolicesimo Ambrosiano. L’ubbidienza dei Cattolici alla Chiesa di Roma non era ancora praticata dato che si ubbidiva alla linea decisa dai Concili.

Milano fù capitale di tutto l’Impero sotto Costantino e fù capitale dell’Impero Romano d’Occidente sotto altri imperatori.La Lombardia era diventata il centro dell’Impero .

Nel 402 la capitale fù spostata a Ravenna. Durante il governo imperiale di Milano il cristianesimo smette di essere perseguitato. Si fonda la Chiesa Cattolica Ambrosiana . Costantino inventa il simbolo Cristiano della croce. Milano fonda Costantinopoli, nuova Roma. Si fonda il Cattolicesimo che inizialmente non era romano ma di tutto l’Impero. Fondando Costantinopoli si gettano le premesse per il diffondersi anche del Cristianesimo Ortodosso.

Diocleziano,di origini Serbo-Croate, fece carriera militare e fù acclamato dalle sue truppe a Imperatore dell’Impero. Fù l’ultimo Imperatore di Roma che ormai non era più abitata da stirpe romana ma soprattutto da stirpi orientali.

Diocleziano nel 285 divise amministrativamente l’Impero in orientale, con capitale Nicomedia (in Turchia) (poi sarà Costantinopoli) e Occidentale con capitale Milano o Mediolanum. In ogni capitale pose un Augusto. Nel suo caso Diocleziano in Nicomedia, Massimiano un suo ufficiale in Mediolanum. Poi i 2 Augusti decideranno di suddividere i loro territori con un vice chiamato Cesare.

L’Oriente con capitale Nicomedia ebbe un Cesare a Sirmio in Serbia. L’Occidente con capitale Mediolanum ebbe un Cesare a Treviri in Germania vicino alla Francia allora Gallia francese vicino ai germani. Da questa città si sposterà a Mediolanum il Vescovo Sant Ambrogio. Quando era solo l’Augusto di Milano a comandare su tutto l’Impero.

Bisogna notare che quasi tutti gli Augusti ed Imperatori di Mediolanum provenivano dalla ex Yugoslavia e che erano generali che grazie alle vittorie contro i barbari assumevano grande importanza e venivano proclamati Augusti dal loro esercito. Da Augusti continuavano a combattere sui confini dell’Impero e quindi si può desumere che quando l’Augusto combatteva ai confini chi comandava era qualcuno della corte imperiale.

Si nota anche che quasi tutti gli Augusti non erano milanesi ma venivano da fuori, un pò come gli Imperatori a Roma nel secondo e terzo secolo. Si può supporre che la zona della ex Yugoslavia fosse attaccata spesso da barbari e che lì si concentravano le truppe Imperiali.

Il potere era prettamente militare e di frontiera, infatti Mediolanum e Treviri erano avamposti in difesa dell’Impero contro le invasioni.

 

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Gli imperatori o Augusti di Mediolanum furono:

Massimiano Cesare 285 Augusto 286 – 305 Politeista
Costanzo Cloro Augusto 305-306 Politeista
Costantino il Grande Augusto 306 Imperatore 324-337 fedele al Sol Invictus (la mamma era Cristiana) in morte battezzato Cristiano Ariano

Costante Augusto nato a Mediolanum 337-350
Giuliano Augusto 355 Imperatore 361-363 battezzato Cristiano, convertito al politeismo
Valentiniano Augusto 364-375 Cristiano tollerante il Politeismo

Graziano Imperatore 375Augusto 379-383 Cristiano Cattolico
Valentiniano II Augusto (sotto regenza del fratello Graziano e della madre)  375-392 prima Cristiano Ariano poi Cristiano Cattolico

Eugenio forse nato a Mediolanum Augusto 392-393 Cristiano tollerante il Politeismo.

Onorio Augusto(sotto regenza di Stilicone) 393-402 a Milano, poi a Ravenna- Onorio era Cristiano Cattolico, Stilicone era Cristiano Ariano

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• venerdì, febbraio 27th, 2009

 

PatriarcatoIl Pantocrator Il Cavaliere Pellegrino

La loro memoria, chiaramente leggendaria, non è più nel Calendario della Chiesa: ma perdura il loro ricordo, non tanto e non soltanto nella devozione, ma nell’arte, perché i Quattro Santi Coronati sono considerati, per remota tradizione, protettori degli scultori.

Secondo la leggenda, erano scalpellini che lavoravano nelle grandi cave di marmo e di porfido dell’attuale Jugoslavia, a nord di Sirmium. Si chiamavano Claudio, Nicostrato, Simproniano e Castorio. Erano qualcosa di più di semplici operai, anche se qualcosa di meno di scultori, nel senso oggi attribuito di solito a questa parola.

Una cosa era certa: i quattro tagliapietre cristiani erano i migliori artigiani tra i molti che lavoravano nelle cave della Pannonia. Tanto bravi, che i compagni, nella loro ignoranza, li credevano aiutati dalla magia. Formule magiche sarebbero stati i segni di croce che essi tracciavano prima di intraprendere il lavoro; formule magiche le preghiere e i cantici ripetuti insieme durante l’opera.

L’imperatore Diocleziano, che nella vecchiaia si era stabilito a Spalato, in Dalmazia, e si era dedicato a grandi opere di architettura e decorazione, visitava spesso le cave della Pannonia. Sceglieva i blocchi di materiali e commetteva volta per volta il lavoro desiderato.
Egli conosceva i quattro bravissimi scultori e ammirava l’opera loro. Anche per questo, nessuno, tra i compagni di lavoro e tra i superiori, osava denunziare come cristiani gli ottimi tagliapietre.

Tutto andò per il meglio, finché l’imperatore fece scolpire agli artisti cristiani colonne di porfido in un sol blocco, capitelli a foglie, vasche ricavate da un solo blocco di pietra, e perfino un grande carro del sole trainato da cavalli. Gli scultori cristiani lo eseguirono alla perfezione, perché opera puramente decorativa.

Ma un giorno, l’imperatore ordinò loro di scolpire genietti e vittorie, amorini e figure mitologiche. Tra queste, un simulacro di Esculapio, dio della salute. Per il giorno fissato, genietti e amorini furono pronti, ma non la statua di Esculapio. Diocleziano pazientò, ordinando ancora aquile e leoni, che furono presto fatti. Non fu fatto, però, il simulacro di Esculapio.

Diocleziano interrogò personalmente gli scultori cristiani, mostrandosi assai generoso verso quegli artefici da lui così ammirati. Ma i compagni invidiosi e i superiori gelosi facevano pressione.
Venne imbastito il processo, e la macchina della legge, messa in moto quasi contro la volontà imperiale, travolse gli artefici cristiani, che vennero gettati nel Danubio, chiusi entro botti di piombo.

Poco dopo, le loro reliquie furono portate a Roma, e ai Quattro Santi Coronati s’intitolò, sul Celio, una delle più antiche chiese romane, diventata poi titolo cardinalizio. Ma a Roma, quasi per gelosia di tanti onori dedicati a quattro Martiri stranieri, ai Coronati autentici, patroni degli scultori, vennero sovrapposti quattro leggendari Martiri di Roma, con i nomi di Severo, Severino, Carpoforo e Vittorino.

A Firenze i Quattro Santi Coronati furono scelti come protettori dei Maestri di pietra e di legname, i quali, per il loro tabernacolo in Orsanmichele, ordinarono le statue a Nanni di Banco. Egli scolpì una per una le quattro figure, ma quando si trattò di farle entrare nella nicchia del tabernacolo, dovette ricorrere al suo maestro Donatello, il quale le ” scantucciò ” in modo da farle sembrare abbracciate. E per compenso non chiese a Nanni di Banco che una cena, per sé e per i suoi lavoranti, una cena a base d’insalata!
Romano, figlio di un diacono di nome Stefano, eletto papa il 19 ottobre 615. Morì l’8 novembre 618. E’ sepolto a Roma in San Pietro.

Quattro Coronati sono e rimangono- secondo la tradizione il nome attribuito a quattro Muratori che, per essersi rifiutati di scolpire statue di divinità pagane, martirizzati dall’imperatore Diocleziano. Sono Claudio, Nicostrato, Sinfroniano e Simplicio. Che troviamo raffigurati nell’arca di Sant’Agostino di Pavia, eretta intorno al 1370 dai Fratelli Comacini,  Bonino, Matteo e Zeno. Và rilevato che nell’introduzione dell’antico regolamento dei Tagliatori di Pietre si legge: “In nome del Padre, del Figliolo, dello Spirito Santo, della gloriosa Vergine Maria, sucessivamente venne aggiunto, anche il nome dei quattro martiri …i “Quattuor Coronatorum”.



 

PatriarcatoIl Pantocrator Il Cavaliere Pellegrino



a cura di Padre Anatolio-


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• sabato, febbraio 07th, 2009

 

Chiese d’oriente  – Una comune fede MonofisismoUnione fra le Chiese

 

Per molte persone che non hanno voluto documentarsi o approfondire gli insegnamenti Rivelati millenni or sono, Apocalisse è sinonimo di distruzione, punizione divina per i peccati commessi dalla maggior parte dell’umanità.

L’equivoco è inevitabile quando deleghiamo altri a pensare per noi. Chi si accontenta e accetta in modo passivo un dogma, una spiegazione teologica già confezionata, il più delle volte ad arte, non puntualizza che la Creazione è un processo e non atto. Un processo dove Tutto agisce ed interagisce alimentando l’energia vitale a spirale dell’evoluzione. Quando questa consapevolezza non accompagna il nostro libero andare, illusoriamente crediamo alle realtà dettate dalle superstizioni popolani e dall’insipienza.

Non avvalendoci dell’intimo sentire che è la nostra guida interiore, ci lasciamo travolgere dagli affanni quotidiani senza più reagire. Così facendo, ostacoliamo il naturale fluire della vita in noi, senza renderci conto della nostra disarmonia che lede la Natura, il Pianeta stesso: che sono Entità Cosmiche. Le reazioni travolgenti della Natura e del Pianeta cui assistiamo ormai ogni giorno, sono consequenziali alle ferite che gli abbiamo inferto. Una legittima reazione da parte loro, per non essere sopraffatti totalmente dalla nostra aggressione.

Le ferite non sono soltanto quelle derivanti dagli inquinamenti che hanno avvelenato le risorse naturali che il pianeta ci ha sempre donato generosamente senza nulla chiederci, ma soprattutto, lo abbiamo ferito a morte con i nostri pensieri egoistici, violenti e per la mancanza di amore. Quell’Amore che è la chiave di lettura dell’intero Universo: di tutta la Vita. Da questa prima analisi risulta chiaramente che non è l’Apocalisse a mietere le vite umane di coloro che sono rimasti coinvolti in catastrofi, ma è la crudeltà umana che ha provocato tali reazioni e che evidenzia la nostra apatia monolitica.

Per tutte quelle creature che sono rimaste coinvolte nei disastri, guerre, epidemie, massacri dettati dall’odio ed hanno lasciato questo piano di vita, è come se l’Apocalisse avesse già steso il suo manto di morte. Ma è così? E’ veramente successo questo?
Oppure un vento cosmico ha soffiato sulle anime risvegliando la loro Coscienza di Esseri Divini, glorificandoli maggiormente nella Luce?

Apocalisse, significa: Rivelazione! Rivelare che cosa? Annunciare la trasmutazione della Vita cadenzata dai cicli cosmici dell’evoluzione. Un riscontro marginale per anime incarnate e precipitate in una natura della realtà materiale. Una dimensione fisica dove il tempo illusorio si misura frazionandolo in anni. E’ Impossibile osservare l’universo al microscopio! A causa di questo limite della consapevolezza, s’imponeva la necessità della Rivelazione donataci con molto anticipo dalla Grazia Divina, indicandoci un orizzonte a cui affacciarci per comprendere meglio e affermare con Coscienza che siamo Esseri di Luce Multidimensionali.

………. Se tutti i disastri che si sono già verificati e quelli che seguiranno l’imputiamo a noi stessi, alle nostre azioni sconsiderate e non ad una punizione divina, allora è tempo che cerchiamo una riconciliazione con la Natura, con il Pianeta, con la Vita, con noi stessi. Pertanto, l’Apocalisse è stata anche dettata per annunciarci la nostra responsabilità nel processo creativo in termini di Coscienza e Consapevolezza. Chiunque abbia letto il libro dell’Apocalisse, concorda che è stato scritto con un linguaggio figurativo e simbolico. Questo è vero in parte, perché quando è stato dettato, definizioni come scorie atomiche, radioattività, droghe, buco nell’Ozono e tante altre, non erano conosciute ……….

Da quel tempo però, non si è evoluta soltanto la cultura umana, ma anche le anime, ed oggi, sono in grado di tradurre il linguaggio simbolico con il Sentire, facendo proprio l’insegnamento, per essere parte attiva della trasformazione. Fino a tre decenni fa, o poco più, quando ancora non era in uso il codice EAN a barre, nessuno riusciva a comprendere correttamente che il numero 666 attribuito alla ” bestia ” nel libro già citato, non era il simbolismo, tanto discusso tra i teologi, ma la lettura numerica di tre serie di numeri composti appunto da sei numeri. Così, tutte le ipotesi fantasiose discusse per secoli, sono crollate davanti la descrizione dettagliata di un codice d’identificazione nel mondo della moderna informatica. I dominanti della Terra, fanno passare l’EAN come una conquista del progresso, l’Apocalisse avverte invece che: “… tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevessero un marchio sulla sua mano destra o sulla loro fronte; di modo che nessuno potesse comprare o vendere, senza avere tale marchio … ” (Ap. 13: 16)
Tradotto in lingua corrente è il controllo totale sulle masse attraverso il potere economico/finanziario!

Gli Istituti Finanziari Mondiali, detentori del potere assoluto sul denaro, lo potranno svalutare o ritirare a loro piacimento affamando e rendendo all’impotenza questa o quella popolazione. Chi aveva dei risparmi, piccoli o grandi, si troverà completamente povero; ci sono stati e ci saranno sempre più crolli in borsa e potrà esserci, così, il caos totale.
Anche in questa circostanza, l’insegnamento del Maestro Gesù, trova ampio riscontro quando ci suggerisce di non accumulare tesori in terra ma nei cieli, cioè discernere, essere consapevoli. Meditando sulla Rivelazione, dobbiamo ammettere che, non è l’Apocalisse a derubare l’uomo e creare il caos, ma l’egoismo sfrenato di pochi potenti privi dell’amore.

Nello stesso libro, leggiamo che è già decretata la fine di questi usurpatori che non possono entrare nel nuovo ciclo cosmico dove l’arido materialismo non avrà più motivo di esistere perché l’uomo, finalmente, avrà risvegliato la sua coscienza nella Luce. Infatti, al punto 22/12 leggiamo:
Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna! Io, Gesù, ho mandato il mio angelo, per testimoniare a voi queste cose.

Di conseguenza, è sempre l’uomo il responsabile degli eventi che lo colpiscono. L’antica Rivelazione sta a testimoniare che la clemenza di Dio prevale sempre sul concetto di punizione e se l’uomo ascolta la voce interiore è sempre nel giusto ed è guidato dalla Luce. Chi ha accumulato ricchezze materiali, non potrà trasferirle nella Nuova Era, questo impedimento però, vale anche per il nostro piccolo.

La domanda è: ” siamo consapevoli di questa verità e siamo già pronti per distaccarci dall’illusione materialistica? ” Se così non è, allora gli usurpatori giocano a nostro vantaggio senza saperlo! Perché non aprire le nostre coscienze al nuovo Soffio di Vita che viene per sollevarci e non per abbatterci? Perché aspettare sempre i momenti più fragili della nostra esistenza per decidere di muovere un passo verso la vera felicità, la libertà, l’Amore? La verità dettata duemila anni fa, con l’intento di accompagnare la nostra crescita spirituale, la teniamo ancora fuori dalla porta sperando di salvarci dall’Apocalisse! Ma salvarci da che? Da chi? Siamo esseri di luce, immortali, proiettati verso l’eternità.

Siamo i creatori incontrastati della nostra vita! Il libero arbitrio non è una filosofia, ma il primo dono che il Senza Nome, il Creatore Assoluto, Dio, ha fatto al processo della Creazione. Se non comprendiamo questo, resteremo sempre dei credenti e non saremo mai Creatori Coscienti. Non è più possibile ristagnare in questo spessore della materia che doveva farci da trampolino per spiccare un volo verso l’Infinito: l’Eterno. Abbiamo trasformato per negligenza, una realtà dimensionale in una prigione angosciosa: un Calvario! (diciamo, infatti, che la Vita è sofferenza)

Ormai abbiamo degradato quasi tutti i continenti che con il nostro innato egoismo potranno subire delle trasformazioni drastiche. Gran parte potranno finiranno sotto gli oceani per una millenaria decontaminazione, mentre altri, come Atlantide, riemergeranno. In nome della scienza che pretende di sperimentare tutto, hanno fatto esplodere in superficie e sotto terra, ordigni nucleari che hanno prodotto devastazioni all’equilibrio magnetosferico del pianeta. Cosa diremmo noi, se ci facessero esplodere un petardo nello stomaco?

Assistiamo a fenomeni meteorologici eccezionali, ed i nostri scienziati, ci rassicurano che sono fenomeni periodici. Se fosse vero che l’Apocalisse è distruzione, riuscirebbe a eguagliare le devastazioni che abbiamo causato noi? Il Pianeta Terra, la casa di quest’Umanità addormentata, sta per collassare e soltanto il Creatore può salvarlo dall’estinzione. La Rivelazione viene in soccorso a tutti gli uomini che hanno preso coscienza di questo obbrobrio e si stanno attivando per armonizzarsi con il pianeta e la vita cosmica.

Le ripercussioni di quanto abbiamo causato, coinvolgeranno gran parte dell’umanità che lascerà questo piano di vita. Da questo evento, ogni singola anima trarrà il massimo vantaggio per il risveglio della propria coscienza. I restanti, descritti nel libro come coloro che conosceranno la prima resurrezione, avranno la responsabilità del pianeta perché lo erediteranno.
Tutti questi uomini, nel momento del grande travaglio, saranno guidati interiormente. La Luce li guiderà attraverso le proprie esperienze irripetibili ma anche nei luoghi più sicuri. La guida sarà possibile soltanto perché avranno già imparato ad ascoltare la voce interiore.

... Dopo ciò, vidi quattro angeli che stavano ai quattro angoli della terra, e trattenevano i quattro venti, perché non soffiassero sulla terra, né sul mare, né su alcuna pianta. Vidi poi un altro angelo che saliva dall’oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: « Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi ». (Apocalisse: 7/1)

Per seguire coscientemente gli eventi dell’Apocalisse dobbiamo pensarci come scintille Divine creanti nel processo della Creazione! Non è facile, ma è il nostro prossimo orizzonte di Vita, un dovere da compiere e Gesù ci ha mostrato come fare: Essere l’Amore!
Sarà proprio il “sentire di essere” a favorire il sigillo del Dio vivente sulla fronte … Ovvero: l’apertura del sesto e settimo chakra il “loto dai centoquarantaquattromila petali”

Da quando è stata dettata la Rivelazione, si è intensificata la vigilanza di molti angeli e, se leggiamo con mente aperta, non ci sfuggirà il fatto che la loro opera è diretta da “Una Regia” una gerarchia celeste formata da grandi Esseri di Luce e coscienze Logiche. Noi non abbiamo la più piccola idea di come questi fratelli ci amano e sono desiderosi di aiutarci. Siamo così intimoriti dalla illusoria distruzione dell’Apocalisse, che non vediamo le molti mani tese in nostro soccorso.

Dobbiamo essere attenti, perché queste mani, saranno ritratte se non sapremo comprendere. L’economia dell’Amore universale prevede l’offerta e non il condizionamento, sempre per quel dono del libero arbitrio. Sono le schiere di cui parlava Gesù. Lui stesso ha predetto questi momenti, alcuni, nei dettagli. Leggiamoli insieme:

Dal Vangelo secondo Matteo — LA DISTRUZIONE DI GERUSALEMME. (24:15)
” Quando, dunque, vedrete l’abominazione della desolazione predetta dal profeta Daniele, posta in luogo santo, comprenda chi legge, allora quelli che saranno nella Giudea fuggano ai monti; chi si troverà sulla terrazza, non scenda a prendere nessuna cosa di casa sua; e chi si troverà nel campo, non torni indietro a prendere il mantello. Guai alle donne incinte e allattanti, in quei giorni. Pregate che la vostra fuga non debba venire d’inverno o dì sabato, perché vi sarà allora una tribolazione si grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora, né mai vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, non scamperebbe anima viva: ma, in grazia degli eletti, quei giorni saranno abbreviati.

Luca – LAVENUTA DEL REGNO DI DIO. (17:20)
Avendogli domandato i Farisei, quando verrà il regno di Dio, Gesù rispose loro: …. Il regno dì Dio non viene con sfarzo. Non si potrà dire: Ecco, è qui , oppure è là ; infatti, il regno di Dio è dentro di voi. – Disse poi ai suoi discepoli: ….Verrà un tempo in cui voi desidererete vedere uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo e non lo vedrete. E vi diranno: Ecco, è là; ecco è qui! Voi non vi muovete, né andatene in cerca. Perché, come il lampo, balenando, sfolgoreggia da un punto all’altro del cielo, così sarà del Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che patisca molto e sia ripudiato da questa generazione.

E come avvenne al tempo di Noè, così avverrà al tempo del Figlio dell’uomo: mangiavano e bevevono, si sposavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e tutti sommerse. Altrettanto avvenne al tempo di Lot: mangiavano e bevevano, compravano e vendevano, piantavano e costruivano; ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti. Lo stesso avverrà nel giorno in cui apparirà il Figlio dell’uomo.

In quel giorno chi sarà sulla terrazza e avrà la sua roba in casa, non scenda per prenderla; come pure chi si troverà nei campi, non ritorni indietro! Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà; e chi la perderà la conserverà. Io vi dico: in quella notte due saranno nel medesimo letto; uno sarà tolto l’altro lasciato. Due donne saranno a macinare insieme; l’una sarà presa l’altra lasciata. – Gli domandarono: ” dove, o Signore???
ed Egli rispose: ” Dove sarà il corpo, là pure si raduneranno le aquile. “

Matteo – IL RITORNO DEL CRISTO. (24:29)
– Or, subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo, tutte le tribù della terra si batteranno il petto e vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi del cielo con gran potenza e gloria. Egli manderà i suoi Angeli che, con tromba dallo squillo potente, raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un’estremità all’altra dei cieli.

Imparale dal fico – la similitudine – quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che il Figlio dell’uomo è vicino, alle porte. “In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.” Anche se questa profezia di Gesù si commenta da sola, desidero porre l’accento su alcuni punti così evidenti, da far nascere in noi la domanda: ” è possibile che le coscienze umane siano così addormentate? Com’è stato possibile, restare così a lungo sordi, davanti a tanta saggezza? Quante volte questi insegnamenti li abbiamo insabbiati nella quotidianità umana?”

“… Il regno di Dio è dentro di voi!…” nonostante quest’insegnamento c’è stato dato, mostrato e spiegato da molte prospettive, specialmente nell’ultimo secolo, cerchiamo ancora la Divinità in un paradiso. Sinceramente quante volte abbiamo cercato in noi la Divinità, con un puro atto d’Amore: sentendoci in comunione con il Tutto?

“… e vi diranno: “Ecco, è là; ecco è qui – Voi non vi muovete, né andatene in cerca…” E’ un suggerimento che sottintende: usa la tua conoscenza con discernimento! Se bramiamo dal desiderio di vederlo e toccarlo, allora vuol dire che siamo ancora presi dalle passioni anziché dall’Amore. Dobbiamo ammettere che, l’essenziale non alberga ancora nei nostri cuori. Infine, la consapevolezza di essere papilla del Divino non illumina ancora la nostra coscienza! A discapito della nostra creatività, più volte sottolineata da Lui stesso, nei Suoi insegnamenti.

” … lo stesso avverrà nel giorno in cui apparirà il Figlio dell’uomo… ” Se l’uomo guarda sempre in basso, verso la terra, si accorgerà soltanto del susseguirsi delle stagioni, ignorando così: le stagioni dello Spirito, i Cicli d’Evoluzione Planetari e Cosmici. E’ proprio alla conclusione di questi grandi movimenti che l’umanità affronta un esame per accedere ad un mondo superiore. E’ per questo che Gesù, con due millenni di anticipo profetizza quale sarà l’esito di questo esame, se non sarà presente l’Amore nei cuori dell’umanità. Gli avvenimenti vissuti al tempo di Noè e di Lot, si potrebbero ripetere ai nostri giorni, per la mancanza di Amore e per un sentimento d’odio ancora troppo diffuso sul nostro pianeta.

” … allora quelli che saranno nella Giudea fuggano ai monti…”
Il suggerimento di fuggire ai monti , di non tornare indietro, di non voltarsi come fece la moglie di Lot, nel momento in cui Sodoma fu distrutta, ciò avviati nella via della Luce non guardate indietro.

“… in quella notte due saranno sul medesimo letto; uno sarà tolto l’altro lasciato…
La storia si ripete! Qualcosa del genere, avvenne quando furono risparmiate le famiglie, contrassegnate sugli stipiti delle porte con il sangue dell’agnello.
Quella notte, già annunciata, si concluse la decima piaga, prima ” dell’Esodo “. Prima della fuga.” (Esodo 12:12)

Nel corso dei millenni, in vari contesti storici, ci sono stati molti esodi, più o meno annunciati a chi era in grado di comprendere. Quello che ci è annunciato oggi, è un esodo dall’arido materiale.
Tali descrizioni, rappresentano i momenti di panico, il caos generale per non aver voluto accettare la trasmutazione Rivelata, ignorando deliberatamente ì fraterni richiami e l’insegnamento all’Amore offertoci per prepararci a quest’evento di trasformazione.
Chi ha sentito il bisogno di farlo, sta risvegliato in sé la sua Vera Natura Divina, la vera Apocalisse.

“Uomo, svegliati! Domani, è l’alba di un nuovo grande giorno.”

Come sempre, a noi la scelta! Pace e Amore –


 

 

 

Chiese d’oriente  – Una comune fede MonofisismoUnione fra le Chiese

 

 

 

Author:
• sabato, febbraio 07th, 2009

Non camminare davanti a me, potrei non seguirti;
non camminare dietro di me, non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco e saremo sempre amici.

angelo20di20luce

Dal punto di Luce entro la Mente di Dio
affluisca luce nella mente degli uomini.
Scenda Luce sulla Terra.
Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio
affluisca amore nei cuori degli uomini
sulla Terra, ove il volere di Dio è conosciuto,
il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;
il proposito che i Maestri conoscono e servono.
Dal centro che viene detto il genere umano
si svolga il Piano di Amore e di Luce.
E possa sbarrare la porte dietro cui il male risiede.
Che Pace, Luce e Amore
ristabiliscano il Piano Divino sulla Terra.

Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno né ad alcun gruppo ma a tutta l’Umanità.
Esprime il bisogno di superare, coscientemente ed in pace, tutte le difficoltà, tutti i dubbi e tutti i problemi.
Penetra direttamente nella Mente e nel Cuore di Colui in cui viviamo, ci muoviamo e siamo.

L’Unico che rimarrà con noi fino alla consumazione dei secoli e fino a che l’ultimo stanco pellegrino non abbia trovata la via verso la Casa del Padre.-

estrada01 

 

Author:
• martedì, aprile 29th, 2008

Sulla via delle origini delle memorie Bibliche
il Governatore dell’ AMES ha rivolto un pensiero
ed una preghiera per tutti i Nobili Confratelli
e per le Genti di buona volontà. Adempiendo tra l’altro
al compito di fare una donazione a nome dell’AMES
al restaurando Monastero di Santa Croce sull’isola Akdamar in Turkia

 

Monte Nebo

in Giordania

dove si fermo Mose

Malula Santa Tecla

Siria

reliquie del Battista

S. Croce isola Akdamar

in Turkia

Templi ru

Immagine tem e port 069tra i beduini Immagine tem e port 063con i miei figlioli Immagine tem e port 072a Petra

 

 Nolti sono stati i viaggi sulla via del Cristianesimo e molte sono state le donazioni dell’AMES cmune

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