Papa Francesco fa pace con la lobby di Comunione e Liberazione ? O la teme ?

Papa Francesco ebbe parole severe nei confronti di Comunione e Liberazione all’inizio del suo pontificato accusandola di autoreferenzialità.

“Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”. Questo il tema del XXXIX meeting per l’amicizia fra i popoli che si è svolto a Rimini come di consueto annualmente.

Papa Francesco ebbe parole severe nei confronti di Comunione e Liberazione all’inizio del suo pontificato accusando la setta di autoreferenzialità: Quando siamo schiavi dell’autoreferenzialità finiamo per coltivare una spiritualità di etichetta: “Io sono CL”.

Questa è l’etichetta. E poi cadiamo nelle mille trappole che ci offre il compiacimento autoreferenziale e di essere innamorati più del “carisma” dell’organizzatore (don Giussani) che di Cristo:

Ricordate che il centro non è il carisma, il centro è uno solo, è Gesù, Gesù Cristo! Quando metto al centro il mio metodo spirituale, il mio cammino spirituale, il mio modo di attuarlo, io esco di strada.

Fu una visione errata del Sommo Pontefice, all’inizio del suo percorso, nei confronti di questa multinazionale presente in 90 nazioni?
Sono direttamente legate al movimento circa 34 mila imprese, associate tramite la Compagnia delle Opere, una delle articolazioni cielline creata negli anni ‘80.

Una specie di Confindustria cattolica. Nello statuto è intesa come sindacato, alla quale aderiscono gli imprenditori “amici” (capitalisti di relazione) e fedeli al magistero della Chiesa.

Lo scopo di questa compagnia è la tutela delle imprese socie, ma soprattutto la costruzione di una potente lobby in grado di condizionare le scelte economiche, finanziarie e soprattutto politiche nel paese in cui opera.

Forse è questo che a papa Francesco non sta bene? Lui sempre così corrivo contro le lobby se ne trova una potentissima nel Suo Tempio. In seguito, il Pontefice, sempre più pressato dagli emissari di tale setta non ha più proferito critiche dirette.

Riceve quando non può farne a meno il presidente Julián Carrón, come in occasione della preparazione del meeting di Rimini il 7.2.2018, lasciando che sia lo stesso a far conoscere il contenuto dell’incontro.

Carròn, pertanto, ha evitato che trasparisse la pur minima critica di papa Francesco, ma mettendo in luce nel resoconto soltanto i desiderata del Pontefice che accusò la setta di chiusure preconcette: …Infine ho accennato ai tanti incontri e dialoghi con personalità appartenenti a tradizioni culturali e religiose diverse dalla nostra (laici, ebrei, ortodossi, protestanti, musulmani, non credenti, eccetera), che sono avvenuti in questi ultimi anni in Italia e nel mondo, nel tentativo di assecondare il Suo invito a essere “centrati in Cristo” per vivere come “Chiesa in uscita”….

Ma in effetti papa Francesco diffida di tale “Compagnia” poiché quando approva lo fa con tutto se stesso e senza paura di compromettersi; lo vedemmo nelle visite alle famiglie “anomale”: sacerdoti che hanno lasciato il sacerdozio o quelle di Nomadelfia, o a Loppiano presso i Focolari, o le famiglie “missionarie” di Dublino presso le quali il Papa si appresta a recarsi, ecc.

In quei frangenti si sente tutto il calore e la condivisione umana del Santo Padre.

Tutt’ altra storia è il messaggio del card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, datato dal Vaticano, 9 agosto 2018, con il quale porta gli auguri di buon lavoro del Pontefice al meeting e la Sua visione di Cristo, non quella di Comunione e Liberazione.

Cosa è CL in Italia: uno Stato nello Stato

C.L. creata da don Luigi Giussani nel 1969/70 si divise presto dall’Azione Cattolica nella quale aveva militato anche il suo fondatore.
Giovanni Paolo II la riconobbe l’11 febbraio 1982 con decreto pontificio dopo che dal 1980 era stata riconosciuta da numerose diocesi le quali conferirono la personalità giuridica alle varie associazioni laicali sorte nella stesse diocesi.

CL si basa su un messaggio che ha come nucleo fondamentale l’idea secondo cui la religione cattolica è utile alla tua vita quotidiana, nel presente.

Ora e qui. Qualcosa di concreto, e pratico. Vuole cancellare l’idea che la fede sia astratta e lontana. E questo ha portato a un grande attivismo.

Da qui una deviazione, che questo proposito positivo del voler incidere sul mondo e sul presente ha implicato una strumentalizzazione da parte di alcuni con relative infiltrazioni segrete nel tessuto connettivo sociale, alterando la meritocrazia e peggio il mercato.

C’è una rete di comunicazione e attivismo molto importante ad ogni livello.

L’ambito Universitario ci aiuta a comprendere meglio il fenomeno segreto e sotterraneo in altre attività. Probabilmente è il momento della vita di un ciellino in cui si è più coinvolti fino a diventare “i testimoni di Geova di don Giussani”.

Ci sono ad esempio una cooperativa in ogni città che si occupa di affittare un certo numero di case agli studenti fuorisede, così come un gruppo nutrito di “veterani” nelle varie facoltà che si offre di aiutare le matricole ad ambientarsi nel modo migliore, dando consigli su quali lezioni seguire, quali esami dare per primi, come organizzarsi con lo studio.

Probabilmente in una certa misura questo ha a che fare proprio con il fatto che la vita universitaria per un membro di CL è totalizzante.

Il ciellino modello passa tutto il suo tempo con il gruppo durante l’università. Frequenta le lezioni con altri ciellini, va a mensa con loro, studia con loro, esce con loro e, nel caso dei fuorisede, abita con loro, la giusta strada per divenire “i talebani di Giussani”.

Per alcuni “fedelissimi” è la strada aperta alla conquista delle “cattedre”, per altri il posto fisso sicuro.

Negli atenei italiani il movimento di CL ha fatto sentire la sua voce con nette prese di posizione, dimostrazioni, volantinaggi, manifestazioni durante incontri pubblici su alcuni temi scottanti della politica italiana ed europea, esprimendosi contro l’aborto, l’utilizzo delle cellule staminali embrionali e contro il referendum a sostegno della legge 40/2004 sulla procreazione assistita, opponendosi al divorzio e al riconoscimento legale di coppie omosessuali e sostenendo la parità dei diritti tra scuole statali e private e per l’insegnamento della religione cattolica.

Recentemente, anche negli atenei, CL ha preso posizione per quanto riguarda l’inserimento nel testo della Costituzione Europea del riferimento alle radici cristiane. L’ordine parte sempre dall’alto e gli “ascari combattono”.

La rivista ufficiale del movimento è il mensile “Tracce” , pubblicato in undici lingue, tra cui il russo ed il giapponese.

All’esperienza di CL si rifaceva il settimanale “Il Sabato” con sessantamila copie e 200.000 lettori (pubblicato tra il 1978 ed i 1993 per contrastare “L’Espresso” e “Panorama”).

Fino agli anni ottanta la casa editrice dei testi legati al movimento è la Jaca Book (che prende nome da una pianta sudamericana, la jaca nota come “pianta del pane”); dalla fine degli anni ottanta i libri di Giussani e di altri autori legati a CL vengono pubblicati da diverse Case editrici (principalmente Marietti Editore e RCS Media Group).

Le prime timide apparizioni “politiche” di aderenti a CL risalgono all’inizio degli anni settanta, generalmente in appoggio alla Democrazia Cristiana, visto ancora come il “partito cattolico”.

La prima vera battaglia politica fu il referendum sul divorzio del 12 maggio 1974, in cui il fronte cattolico si presentava diviso: per esempio le Associazioni Cristiane Lavoratori (ACLI) furono favorevoli al divorzio, l’ Azione Cattolica non prese una posizione ufficiale, altre formazioni ecclesiali -fra cui CL- si dichiararono contro fin dall’inizio.

CL organizzò manifestazioni ed incontri pubblici per promuovere le ragioni del “sì” alla consultazione, ma il referendum fu vinto dai “no”; ciò portò ad una lunga riflessione all’interno di CL sull’efficacia delle manifestazioni e degli incontri.

Ricordiamo bene il referendum abrogativo su “norme in materia di procreazione medicalmente assistita” del 2004 capitanato dal card. Ruini in cui l’attivismo di CL fu essenziale.

Ricordiamo che il 29 maggio 1975, nacque il Movimento Popolare ad opera di Roberto Formigoni, Lupi ed altri membri di CL. Alle amministrative del 15-16 giugno 1975 la formazione guadagnò cinque eletti al comune di Milano, e diversi altri nel resto dell’Italia.

Il 27 giugno 1975 il primo comunicato stampa di CL sulle elezioni affermava: … nonostante il calo percentuale della DC, un nuovo movimento cattolico è nato.

Il movimento fu denominato appunto Movimento Popolare, senza l’aggettivo “cattolico”, perché non si voleva scomodare un riferimento così impegnativo per Chiesa cattolica.

Un volantino delle Brigate Rosse nel dicembre 1975 indica CL come uno strumento della “ campagna clerico-fascista scatenata dal Vaticano contro il pericolo comunista” e i ciellini come “ provocatori di professione al soldo dell’imperialismo ”.

Ancora nel 1975 Il Messaggero pubblica una notizia intitolata: “ Picchiati studenti integralisti di Comunione e Liberazione “.

Innumerevoli le cooperative nei vari gangli della società italiana.
Dall’ambiente di CL è nata la fondazione Banco Alimentare, una ONLUS per la raccolta e la redistribuzione delle eccedenze alimentari (a cui si è poi aggiunto il Banco Farmaceutico e l’ AVSI (Associazione dei Volontari per il Servizio Internazionale).

Nell’insegnamento di don Giussani, la fede ha a che fare con ogni aspetto della vita, da qui la nascita in seno al movimento di circoli culturali, opere educative, cooperative di lavoro, attraverso cui Comunione e Liberazione si è diffusa assai più che per il tradizionale ambiente delle parrocchie.

Al movimento è legata, ad esempio, l’associazione Compagnia delle Opere, nata nel 1986 e che riunisce migliaia tra imprenditori (di cui non conosciamo il nome) ed opere di carattere assistenziale ed educative.

Una critica relativamente diffusa in ambienti laici verso questa associazione è che essa rappresenterebbe una struttura “tentacolare” volta a trasmettere l’influenza e il potere di CL nella vita economica italiana; i sostenitori del movimento affermano al contrario che la Compagnia ha lo scopo di concretizzare nel mondo l’insegnamento di don Giussani.

Diversi i Ministri italiani appartenenti a Comunione e Liberazione. Forse un centinaio i Deputati e Senatori.
G. Adilardi

Category: comunicati AMES
Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

Comments are closed.

beeg porno
hd deutsch porno
hd porno clips
porno images
pornoblick
porno
german porno
pornoyer
redtube porno
redtube deutsch
teen porno
xhamster
xnxx
porno galerie
youporn