Il 19 di giugno a.D.2010 nella meravigliosa antica terra di Sardegna in quel di Cagliari, nella ricorrenza del Santo Romualdo fulgido esempio di assistenza cavalleresca al Doge di Venezia OrseoloI°

L’AMES ha investito del mantello crociato elevando alla dignità di Confratello Cavaliere alcuni Nobil Homini e Dame riconosciti uomini probi e di provata Fede a Cagliari

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San Romualdo la storia in breve

Un mattino del settembre 978 corre a Venezia l’allarme: “E’ sparito il Doge!”. Ed è vero: Pietro Orseolo I°, da due anni in carica, è fuggito nella notte, diretto a un lontano monastero dei Pirenei.

Ha pochi accompagnatori, tra cui il giovane monaco Romualdo, figlio del duca Sergio di Ravenna. L’Orseolo è diventato Doge dopo l’assassinio del predecessore, P. Candiano IV.

L’origine della sua vocazione  pare sia legata infatti al fatto di sangue di cui furono protagonisti anche il padre e un cugino

Non è chiaro se anche la famiglia del duca di Ravenna abbia a che fare col delitto, oltre pare al Doge, ma di fatto è che l’imperatore Ottone II minaccia vendette.

Quindi il Doge Orseolo I° nobilmente, per evitare al popolo i pericoli di lotte intestine, ed attacchi esterni da parte dell’ Imperatore.

Si rifugia in piccolo monastero nei Pirenei  Romualdo  non solo aiuta e assiste l’ex Doge, che muore nel 987 ma lo converte al monachesimo in fatti Egli muore quale semplice monaco.

San Romualdo, anacoreta e padre fondatore dei monaci Camaldolesi  morirà in Fabriano 19 giugno 1027

Alcuni momenti dell’investitura

Dei Nobil Homini Confratelli Cavalieri –

Cav.-Riccardo Aru (assist. port. andicap) Cagliari –

Cav.-Piero Puddu  (agent. imm.) Cagliari

Cav.-Massimo Soro-( agent.imm.) Cagliari –

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Far parte dell’Ordine rappresenta una scelta precisa di militanza attiva, che contempla,oltre all’impegno finalizzato alla propria crescita spirituale individuale, quale supporto di una esemplare testimonianza di vita, oltre a un impegno caritativo continuativo “carità” intesa come volontà di privarsi di qualcosa a favore di chi ha più bisogno di noi, donare il superfluo. Questa scelta viene formalizzata con una solenne promessa al momento dell’Investitura, con il quale si assume impegno sull’onore di partecipazione attiva,di carità e di osservanza alle regole dello Statuto dell’Ordine. La mancata ottemperanza all’impegno assunto implica la revoca dell’appartenenza all’Ordine, dell’uso del titolo e delle insegne conferite all’atto dell’Investitura.

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Category: Onorificenze
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