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IL SIMBOLO DEL CAVALIERE E DEL CAVALLO

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E’ immediato intuire che il cavaliere, nella sua dualità, rappresenta il nostro spirito ed il cavallo ne è il corpo fisico. Ciascuno di noi nella vita è contemporaneamente “cavallo-cavaliere” e, come il cavaliere governa il proprio cavallo, così ogni essere umano deve preoccuparsi del proprio corpo.
Conoscere lo stato del cavallo, sapere se i suoi turbamenti, le sue debolezze provengono da lui o dal cavaliere esige molto discernimento.

Nel nostro pellegrinaggio terreno spesso accentuiamo a tal punto il contrasto della dualità del cavaliere (maschile-forza-ragione-lato sinistro del cervello;  femminile-dolcezza-passione-lato destro del cervello) che perdiamo di vista il vero obbiettivo del cammino intrapreso: godere del dono della vita.

untitled982Il cavaliere-cavallo si ritrova in luoghi inaspettati o che gli appaiono ostili e di questi disagi attribuisce sempre la colpa a fattori esterni a se stesso: alla fortuna, alle circostanze, alla società, alla cattiveria degli altri; mai e poi mai alla sua scarsa Armonia che proietta all’esterno di se. Così il nostro viaggio, iniziato come meravigliosa passeggiata primaverile, lo trasformiamo in un vero percorso di guerra, ci si arma di tutto punto, per tutto combattiamo, facciamo tacere sempre e sempre più spesso la nostra parte femminile (amore, comprensione, donarsi agli altri) raggiungendo l’assurdo di far finta di godere una vita che amiamo definiamo “valle di lacrime”.

Ma ci chiediamo mai perché “viviamo”? Abbiamo realizzato edifici sempre più alti, ma con moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti. Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno. Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma molto meno tempo per noi stessi e per gli altri. Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperienza e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere. Ridiamo troppo poco e parliamo inutilmente troppo. Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere. Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.
Siamo andati e tornati dallo spazio, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.
Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno. Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi. Abbiamo creato: i fast food che ci regalano una digestione lenta; ricchi profitti ma povere relazioni; moralità a perdere e corpi non sani ma a tutti i costi magrissimi.

Ci sentiamo stanchi? Chiediamoci sequestafaticè fisica o psichica;spessoci capita di mangiare bene e non dimeno abbiamo ancora fame. Ma chi ha ancora fame, il nostro corpo/cavallo o solo la dualità / cavaliere che è alla ricerca ………. dell’equilibrio ?
Mai, come in questi tempi, è necessario riflettere sul profondo messaggio lanciatoci del cavaliere/cavallo che viaggia verso destra alla riscoperta delsuo Femminino Sacro conquistando la bandiera con la scritta CARITAS (carità d’Amore da regalare a chiunque incontriamo nel nostro Pellegrinaggio terreno)

Dobbiamo spendere più tempo con chiunque incontriamo nel percorso, perché non saranno con noi per sempre.
Lasciare un buon ricordo aiuta a vivere. Bisogna dire “ti amo” a chi amiamo, ma soprattutto ricordarci che un bacio e un abbraccio possono curare ferite nel profondo dell’anima.

.…….La parola andò a tutti i figli degli uomini, i Figli di Dio: mostrate il sigillo di Dio. Abbandonate questo Luogo Elevato e, nel regno esteriore dell’oscurità, faticate e servite; fate emergere il Reale; svelate le profondità nascoste della luce. Rivelate la divinità latente in voi . Imparate attraverso la lotta della vita terrena a scegliere la via preferibile – poi,la migliore. Non sfuggite il dolore. Non cercate la via più facile, che non è trovabile. Percorrete allora la Via che attraverso la sofferenza, il dolore e la terribile afflizione, conduce a quel Luogo Elevato dal quale veniste – il Luogo in cui Dio cammina con i figli degli uomini, che sono i Figli di Dio. Davanti all’augusta Presenza, ogni dolore scomparirà, la sofferenza svanirà e la morte non trionferà……….

 

 

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Category: Insegnamenti
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